Brescia città di vecchi e di single

nonno-nipote.jpgOra anche i dati ufficiali lo confermano: Brescia invecchia, inesorabilemente, e la sua popolazione si sposta da una fascia d’età all’altra senza venire adeguatamente sostituita dalle nuove leve.

E’ infatti stato diffusa un’indagine dell’Unità di statistica relativa alla leonessa d’Italia in cui si capisce facilmente come sia cambiato il tessuto sociale che la compone a partire dal 1990 fino alla fine del 2009.

Il dato più significativo è quello che riguarda la fascia dei “giovani” compresi tra i 15 ed i 29 anni: nell’ultimo ventennio questa categoria si è assottigliata di circa il 40%, una cifra enorme, che fa ben comprendere come Brescia non sia certamente una città pensata per i giovani.

Questo strabiliante dato non è uscito unicamente da un solo fattore però. I giovani del 1990 ora divenuti adulti non sono stati “incalzati” da nuove leve non solo a causa di tassi di natalità che si sono via via ridotti. C’è anche da dire che Brescia ha perso buona parte del suo appeal come città universitaria ed infine la “minimalizzazione” ed “uniformazione” dei momenti aggregativi dedicati agli under 30 hanno fatto il resto.

Il risultato sarebbe ben peggiore tra l’altro se un grosso contributo non venisse dato dalla popolazione straniera, che normalmente è in piena età lavorativa ed ha tassi di natalità decisamente migliori di quelli degli italiani.

Ultima news da segnalare: Brescia sembra essere popolata di single. Trasversalmente parlando (quindi ad esempio comprendendo anche vedove e vedovi) gli italiani Brescia sono per lo più donne sole (25%), superando così sia le coppie con figli (23%), che le coppie senza prole (19%) che infine gli uomini soli (16%).