Noemi, Paola Turci (e molte altre) a Brescia per l’ANT

paola_turci.jpgSono donne. Sono cantanti. Sono impegnate insieme alla Fondazione ANT per combattere i tumori, e si esibiranno a Brescia il 25 maggio 2012.

Ma chi sono queste donne? Alcune di loro godono di grande fama a livello nazionale come Noemi, Paola Turci, Paola&Chiara e L’Aura. Altre sono invece più di nicchia, ma non per questo meno brave.

Oltre alle 4 già citate sul palco saliranno anche Irene Fornaciari, Ornella Vanoni, Loredana Errore, Simona Molinari, Nathalie, Mariella Nava, Laura Bono, Luisa Corna, Andrea Mirò, Celeste Gaia, Maya, Simonetta Spiri e Serena Abrami.

Il ricavato del megaconcerto andrà interamente in favore della Fondazione ANT, che da oltre 30 anni è impegnata in progetti di assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ai malati di tumore.

il concerto si terrà in piazza Duomo alle ore 20. I biglietti sono acquistabili sui circuiti web Ticketone e Greenticket, oltre che nella sede dell’ANT di viale della Stazione 51.

Manuale semiserio di sopravvivenza al tragico

libro.jpgCristina Wührer è una bella donna di mezz’età, particolarmente sorridente e piacevole. Ma non è per questo che scrivo di lei. La mia attenzione non è nemmeno in quel cognome che a Brescia ricorda una nota zona di divertimento serale. la mia attenzione per lei è tutta per ciò che questa donna può raccontare, e sopratutto insegnare.

Qualche anno fa Cristina ha avuto un cancro al seno, dal quale sembra fortunatamente guarita. Cristina ha deciso però di non tenere solo per sé quell’enorme bagaglio di esperienza fatto di sofferenza, preoccupazioni ma anche affetti delle persone che le sono state vicine.

Cristina, forte della sua decennale esperienza di psicologa e psicoterapeuta, presenta proprio oggi al teatro Sancarlino alle ore 17 il suo libro “Sopravvivere al marito quando si ha un cancro” (edizioni Medicea, 10 Euro). Si tratta di un “manuale semiserio” come lo ha definito pochi giorni fà un giornalista locale. Trovo che si tratti di una definizione perfetta. Cristina infatti è riuscita a tradurre in tono scherzoso tutte le possibili declinazioni dei comportamenti che maturano all’interno del nucleo familiare quando una donna (una delle 400.000 all’anno) si ammala di tumore al seno.