Dopo 35 anni riaperta vecchia linea Rovato-Bornato

Rovato Borgo.jpgEra il 1975 quando le ferrovie nazionali decisero di sopprimere la linea ferroviaria tra Rovato e Bornato. Si tratta di soli 6 km di strada ferrata che però avevano la funzione di “sbocco” per i passeggeri che provenivano dalla Valcamonica, da Iseo e dai paesi del sebino e che si dovevano recare a Milano o Bergamo.

Da quel momento i camuni e gli altri passeggeri del sebino si sarebbero dovuti recare fino a Brescia, e poi da lì cambiare treno e prendere quello per Milano o Bergamo. Nell’ormai lontano 1994 la tratta venne riaperta parzialmente, ma solo per il trasporto merci.

Oggi invece, dopo la bellezza di 3 decenni e mezzo, la linea Rovato-Bornato viene riaperta al transito delle persone. L’idea mi sembra azzeccata. La Rovato-Bornato permette di spostarsi in treno maniera molto più semplice tra Rovato ed Iseo, attraversando tutti i piccoli paesi della Franciacorta e tutti gli scorci meravigliosi che quella terra di ottimi vini sa offrire.

La ripristinata linea ferroviaria potrebbe avere anche un enorme impatto dal punto di vista turistico per tutta la zona della Franciacorta e di Iseo. sarebbe necessario però che le amministrazioni comunali e i vari enti interessati della zona imparassero a “fare sistema”, cosa che accade purtroppo sempre meno frequentemente.

PS: GRANDE BRESCIA CHE RICONQUISTA LA SERIE A!

Paura a Brescia per un treno carico di Gpl non segnalato

gpl.jpgPer circa una giornata a Brescia si sono vissuti attimi di tensione e di vera e propria paura. La causa scatenante è stata un treno che trasportava alcune grandi cisterne contenenti Gpl e che era stato lasciato “in deposito” in un piccolo scalo per la bassa velocità nei pressi dell’incrocio tra Via Dalmazia e Via Orzinuovi.

A preoccupare un pò tutti era stato soprattutto il fatto che il treno, proveniente dalla Francia e diretto verso il Friuli, una volta fermatosi a causa di un gusto alla motrice era stato praticamente abbandonato nello scalo ferroviario senza che nessuno si fosse poi preoccupato di mettere in sicurezza la quindicina di cisterne, che peraltro si trovavani a poca distanza anche da un piccolo centro commerciale (quello della mediaworld per intemderci) e senza che nessuno si preoccupasse di avvisare le autorità del contenuto che veniva trasportato nelle cisterne.

La situazione è stata acuita anche dal ricordo che ancora tutti hanno della tragedia che si consumò a Viareggio solo pochi mesi fà, quando l’esplosione delle cisterne di Gpl trasportate con un treno all’interno della stazione ferroviaria toscana provocò decine di morti e la distruzione dei palazzi adiacenti allo scalo.

I più informati inoltre temevano che potesse capitare ciò che solo pochi giorni prima era accaduto anche nella vicina Verona, quando dalle cisterne di Gpl ferme in stazione era iniziato a fuoriuscire del carburante.

Fortunatamente lunedì sera, dopo quasi 24 ore di giacenza nello scalo bresciano il treno ha preso finalmente la volta del Friuli, per la gioia di tutti.