La maturità dei tagli per 7500 bresciani

maturità.jpgMartedì toccherà a 7500 studenti bresciani confrontarsi con la tanto temuta maturità. Un buon numero, certo, ma comunque il numero degli esclusi di quest’anno è passato dal 6% al 7% rispetto allo scorso.

In tutto il bresciano le commissioni esaminatrici saranno 205 (una ogni 2 classi) e ciascuna sarà composta di 6 membri (3 “interni” e 3 “esterni”) più un presidente, per un totale di poco meno di 1500 insegnanti.

Numericamente parlando, gli istituti che faranno la parte del leone per ciò che riguarda gli studenti che si presenteranno alla maturità saranno i licei scientifici, che hanno conquistato il gradino più alto del podio combattendo tra ben 88 indirizzi.

E così, mentre i giovani bresciani sono alle prese con gli ultimi ripassi e le prime crisi di panico, al Liceo Scientifico Calini, il più importante della città, è iniziata una “faceprotest” contro i tagli contenuti nella manovra del Governo.

L’espressione del dissenso questa volta non passa per l’udito con fischietti e slogan, ma attraverso la propria faccia; quella dei moltissimi che non hanno avuto paura di metterla in bella mostra nelle bacheche dell’Istituto in una specie di collage, con la didascalia su ciascuna immagine che recita “La riforma di Tremonti? La pago io”. Ad averci messo la faccia molti professori dell’istituto superiore (Giulio Toffoli, Paolo Liberini, ecc.) ma anche genitori e personale Ata, tutti uniti dall’idea che i tagli alla scuola (sopratutto pubblica) e alla cultura siano scelte avventate e senza senso.