Metrobus e parcheggi: rivoluzioni in vista a Brescia

parcheggi.jpgNei prossimi mesi gli spostamenti in città subiranno delle grandi e piccole rivoluzioni sotto molti punti di vista.

E’ stato pubblicato ieri il video effettuato per il primo viaggio (in prova) della linea del metrobus che dovrebbe venire inaugurato tra non molti mesi. O almeno così si dice.

Devo dire che mi sono incuriosito parecchio vedendolo; speriamo che questo nuovo mezzo pubblico sappia attrarre quanti più viaggiatori possibile.

La seconda piccola grande rivoluzione nei trasporti cittadini arrivata sempre ieri, riguarda coloro che per muoversi in città utilizzano le proprie quattro ruote. La circoscrizione “centro” ha infatti approvato un piano rivoluzionario delle soste.

Il piano, che costituirà il punto di partenza in vista dell’approvazione della giunta, prevede nel complesso l’assegnazione a “parcheggi per soli residenti” 89 posteggi che il piano sosta firmato dall’assessore Nicola Orto aveva assegnato a chiunque fosse entrato nel centro storico.

A rincarare la dose anche l’ulteriore proposta di trasformazione di circa 300 parcheggi attualmente a “striscia bianca” da far diventare a “striscia blu”, ovvero a pagamento. Staremo a vedere come la proposta verrà recepita.

Mobilità sostenibile, quarto posto per Brescia. Male inquinamento e incidenti mortali

bicimia.jpgGiù dal podio, ma per un soffio. In ogni caso è comunque un risultato da non disdenganre, nonostante nasconda al suo interno aspetti ahimè spiacevoli.

Ad ogni modo, da una recente indagine di Euromobility tra le città con più di 100mila abitanti la nostra Brescia si piazza al quarto posto (su 50) per la mobilità sostenibile.

Rispetto alla stessa ricerca effettuata un anno prima Brescia vede aumentare la propria popolazione residente, ma al contempo vede diminuire, seppur di poco, la media di motorizzazione. Tra le automobili in circolazione Brescia si ferma poco sopra la metà della classifica per la percentuale di quelle a gas (meno inquinanti rispetto a quelle a benzina e diesel).

Buono è anche il dato sui mezzi pubblici: 20mo posto per il parco circolante, e 10mo per il numero dei passeggeri. Quarto posto inoltre per il bike sharing, dove Brescia si affianca per numero di iscritti ad 3 città ben più popolose: Roma, Milano e Torino.

Scarso è invece il numero di motocicli circolanti. Fin qui tutto bene o almeno nella norma. A trascinare verso il basso la Leonessa d’Italia sono invece l’inquinamento dell’aria ed il numero di sinistri (non posto come valore); dato quest’ultimo che peggiora ulteriormente se si considerano solo quelli mortali. In questo caso Brescia veste la maglia della quarta classificata, nonchè della prima città del nord Italia.

Bresciani, non portoghesi

trasporti-bresciani.jpgDopo quanto è successo con l’accesso allo stadio Rigamonti, Brescia sembra intenzionata ad utilizzare nuovamente il “tornello risolvi-problemi”; questa volta però non per regolarizzare l’accesso degli spettatori alle manifestazioni sportive, ma per una situazione direi piuttosto inusuale: l’utilizzo degli autobus cittadini.

Già, perchè sembra che Brescia Trasporti, su esplicita richiesta dell’amministrazione comunale, abbia deciso di installare sui mezzi pubblici cittadini delle speciali apparecchiature che non permettano la salita a bordo a chi non ha un regolare biglietto o un abbonamento. Si tratta di tornelli, simili concettualmente a quelli del Rigamonti (barre metalliche orizzontali che vengono sbloccate con l’obliterazione del biglietto), oppure di porte elettriche dotate di telecamera.

L’utilizzo di queste nuove apparecchiature sembra derivare dalle stime sul 2010 effettuate da Brescia Trasporti, secondo cui il 5,5% dei controlli effettuati dai controllori in quell’anno si è concluso con viaggiatori senza regolare titolo di viaggio. Beh, 5,5%…uno ogni venti insomma. Un dato quantomai fisiologico e nemmeno troppo elevato mi sembra.

Il vicesindaco Rolfi (in realtà poco vice e molto sindaco, ora per di più anche con la delega al traffico) ha inteso giustificare ulteriormente la scelta con il “refraim sicurezza”, ricordando che spesso chi fa il portoghese sugli autobus è anche chi poi sugli stessi è detito al boseggiamento. Sarà, ma a me non convince molto. Mi sembra piuttosto che manchi la volontà politica di incentivare i mezzi pubblici. E se ripenso da un lato all’aumento del 20% del prezzo dei biglietti della “filo” e dall’altra dalla decisione di concedere un quarto d’ora di bonus su tutte le soste a pagamento mi sembra proprio che la delega al traffico sia stata pensata per farlo aumentare, non per diminuirlo.

A Brescia è arrivata la prima colonnina per la ricarica delle auto elettriche.

renault fluence.jpgE’ appena stata inaugurata la prima colonnina, posizionata in Piazzale Canton Mombello, che fungerà da distributore per il piccolo parco macchine della Renault che nei prossimi mesi dovrebbe iniziare a girare per le strade di Brescia.

Si tratta di un distributore sui generis però, perchè le auto della casa francese (si dovrebbe trattare della Renault Fluence Z.E. – zero emissioni – in foto, e della Reanult Kangoo) sono auto interamente alimentate ad energia elettrica.

Le vetture saranno noleggiabili al costo di 500€ al mese (più Iva), a cui si dovranno aggiungere 25€ forfettari per le ricariche delle batterie (agli ioni di litio). Dopo un primo periodo di sperimentazione si potrà calcolare quale sarà il reale consumo dei mezzi, e quindi chiedere un contributo per il “carburante” meglio parametrato alla singola situazione.

Le prime 10 vetture dovrebbero arrivare a settembre ed altre 10 invece durante l’autunno. A Brescia, dopo questa prima colonnina, nei prossimi mesi ne nasceranno molte altre. Entro l’autunno saranno una ventina, ma sono destinate rapidamente a crescere fino al numero di 70. A quel punto il progetto pilota sarà quasi a pieno regime e permetterà a tutti gli enti coinvolti nella sperimentazione (Comune, A2A e Renault) di fare le prime vere valutazioni di quel che potrebbe davvero essere il futuro del trasporto cittadino. Tanto più se si considera che la Renault ha già annunciato che nel 2011 la produzione di vetture elettriche sarà per così dire “di serie”.

I bresciani disertano i mezzi pubblici

Ticket-RightBus.jpgGli ultimi dati arrivati, relativi al 2009, costituiscono una bella botta per Brescia Trasporti, la società che gestisce appunti i trasporti pubblici locali degli autobus cittadini. Fino all’anno scorso il trend era decisamente positivo e in crescita costante; si veleggiava all’incirca intorno ad un +4% annuo di passeggeri.

Dal gennaio del 2009 però la percentuale non si è semplicemente ridotta, ma ha segnato addirittura una netta, nettissima, decrescita: meno 5,5% circa. Una batosta difficile da digerire. Specialmente se si tramuta la percentuale in numeri: si parla infatti di circa 200mila passeggeri con biglietto in meno. L’unico settore che sembra reggere e non sentire la crisi (che non ha in realtà un diretto collegamento con la crisi mondiale, anzi ne dovrebbe essere avvantaggiato) è quello degli abbonamenti.

Comunque la si prenda la notizia non è positiva: se infatti si dovesse trattare di una riduzione “fasulla” dovuta semplicemente al mancato acquisto del regolare biglietto di viaggio con la speranza di farla franca ciò vorrebbe dire minori incassi per la società, che si rivarrà automaticamente sui passeggeri che il biglietto lo pagano. Se invece si dovesse trattare di una riduzione effettiva dei passeggeri sarebbe spiacevole prendere atto di come dopo anni di fatica per convincere la gente a lasciare in garage l’auto gli sforzi si siano dimostrati facilmente vanificabili.

Se sei uno studente universitario è più facile muoverti a Brescia

trasporti-bresciani.jpgSi prospettano tempi migliori per gli studenti universitari bresciani, almeno per ciò che riguarda le loro tasche. Si sa, tra i 20 e i 25 ci sono sempre mille cose da fare, continui spostamenti da una parte all’altra della città e mille amici con cui tenersi sempre in contatto.

E se lo stile di vita è questo anche i continui spostamenti hanno un loro costo, spesso elevato per le tasche vuote dei ventenni. Costi però che stanno per diminuire. Infatti da un accordo tra Brescia Mobilità, Brescia Trasporti, Sintesi e la Loggia.

Innanzitutto i parcheggi: una tessera prepagata (acquistabile direttamente nelle due strutture), con uno sconto del 33% sulla tariffa della sosta oraria, per parcheggiare in Fossa Bagni o alla Randaccio.

Autobus: è stata introdotta la Omnibus Card (5 euro), sulla quale è possibile caricare un abbonamento agevolato di corse della “filo” per la modica cifra di 35 euro per cinquanta corse(Zona 1) e 45 euro per cinquanta corse (Zona 1 e 2).

Bicimia: gli universitari sono esentati dal versamento della cauzione di 25 euro per ricevere la tessera (necessaria per usufruire del servizio di noleggio); mentre viene richiesta solo la ricarica minima di 5 euro per il pagamento degli eventuali noleggi sopra i 45 minuti.

Unico requisito per poter usufruire di tutti questi vantaggi: poter presentare un qualunque documento attestante il perdurare dell’iscrizione presso un ateneo bresciano. Non sarà una vera e propria rivoluzione, ma un passo in avanti lo è di sicuro.