Santospago al sociale con “Semplicemente complicato”

santospago.jpgUn anziano ottantaduenne, ex attore, che vive solo nella sua casa cadente ed invasa dai topi, privo di contatti con il mondo esterno, che si limita a recitare una delle sue parti da attore (tra l’altro di certo non la più fortunata), quella di Re Riccardo III, rimuginando sempre su quella che fu la sua carriera.

L’unica persona con cui ha un seppur minimo rapporto è una bambina che, per due volte la settimana, gli porta il latte, alimento che lui detesta. ma è proprio tramite quella bambina che lui riesce a sfogare, seppur volendolo contrastare, il desiderio di dare e ricevere affetto.

E’ questa in pochissime parole la sceneggiatura di “Semplicemente complicato”, opera teatrale dell’austriaco Thomas Bernhard, che oramai gira i teatri di mezz’europa da 14 anni e che in Italia può vantarsi di avere un grandissimo attore come Stefano Santospago ad impersonare il soggetto principale dell’opera, il quale, nonostante sia anagraficamente assai lontano dagli 82 anni del protagonista, si riesce a calare benissimo nella parte.

Suggestiva anche la scenografia, assai scarna, che contribuisce all’idea di desolazione dell’appartamento.

Lo spettacolo, prodotto dal Ctb con il Teatro Biondo Stabile di Palermo, con la sapiente regia di Cesare Lievi, dopo essere andato in scena a Roma lo scorso anno, si appresta ora a calcare anche il palco bresciano del teatro Sociale. Le repliche infatti andranno avanti fino all’11 aprile.