Forse un passo decisivo per la nuova cittadella dello sport

rigamonti.jpgSi attende per fine mese una (buona o cattiva?) notizia da Roma che possa smuovere le carte in tavola per quanto riguarda la cittadella dello sport di Brescia. Già, da Roma. Perchè in Senato è appena stato approvato un ddl, che ora dovrà trovare il consenso anche alla Camera, che potrebbe incidere significativamente sulla situazione socio-sportiva bresciana (e non solo).

Il ddl si intitola “Disposizioni per favorire la costruzione e la ristrutturazione di impianti sportivi e stadi anche a sostegno della candidatura dell’Italia a manifestazioni sportive di rilievo europeo o internazionale”. Il motivo di queste agevolazioni sono da ricercare (testualmente) nel “preminente interesse nazionale”.

Se approvato, il ddl favorirà finalmente la realizzazione di un nuovo stadio a Brescia attraverso lo sveltimento delle procedure burocratiche e soprattutto attraverso contributi economici di rilievo. Il ddl peraltro conferisce la preferenza a impianti multifunzionali: la cittadella dello sport sembra perciò calzare a pennello.

Il testo della legge parla, per ora, oltre che della costruzione ex novo di impianti anche della ristrutturazione di quelli già esistenti. Alla Loggia non resta che scegliere: potrà usufruire di questa nuova normativa in entrambi i sensi che ora si prospettano più probabili, ossia un nuovo complesso di impianti in zona laghetti di cava oppure una ristrutturazione del vecchio (e amato) Rigamonti.

Mompiano chiede democrazia diretta, o per lo meno di essere sentito

cartina mompiano.jpgSenza scomodare la filosofia del diritto che parlerebbe di richieste di democrazia diretta, diciamo più semplicemente che Mompiano, il quartiere settentrionale di Brescia, si sta sempre più mobilitando, radunando i propri cittadini sotto varie forme, con l’intento di chiedere che le decisioni delle amministrazioni locali e delle aziende che alle stesse amministrazioni fanno capo siano più vicine alle necessità della popolazione.

Mesi fa si era già costituito nella zona un primo comitato che si opponeva alla costruzione di due edifici in piazzale Vivanti, i quali avrebbero dovuto, secondo le intenzioni dei progettisti, portare ad una riqualificazione urbana della futura zona adiacente alla stazione del metrobus.

E’ invece notizia fresca di pochi giorni orsono che, sempre nella zona di Mompiano, si è costituito un nuovo comitato. L’obbiettivo di questa seconda organizzazione di cittadini è facilmente riassunto nele parole di sara Corradini, una delle promotrici: “Semplicemente vorremmo essere resi partecipi di quello che sta accadendo nel nostro quartiere. Vorremmo che ci dicessero cosa stanno facendo e vorremmo anche che ascoltassero le nostre ragioni: può darsi che abbiano progetti che ci soddisfano, altrimenti vedremo di proporne noi in modo autonomo”.

Per ora i primi nodi da risolvere secondo il costituendo comitato (che conta già un migliaio di iscritti, ben oltre le aspettative) sono: una pista ciclabile per gli studenti di scuole medie ed elementari, la spinosissima “questione stadio” ed infine un progetto completo per ciò che concerne la viabilità della zona, tenendo presente della presenza di poli universitari e della futura realizzazione della metropolitana.