Calori d’inverno a Brescia

ElKaddouri.jpgSembra un controsenso parlare di “Calori d’inverno” proprio nei giorni in cui la provincia di Brescia vede inesorabilmente scendere la colonnina di mercurio fino a raggiungere temperature veramente rigide.

Eppure è così; la cura Calori ha dato il massimo dei frutti possibili. Quella con il Vicenza di sabato pomeriggio è stata la terza vittoria consecutiva sulle 3 gare disputate con nuovo tecnico sulla panchina della leonessa,

Fino a poche giornate fa sarebbe stato un miraggio, quasi pura fantascienza. Ora invece è pura realtà, con una squadra che sembra aver ripreso convinzione, ritmo e sopratutto entusiasmo. E l’entusiasmo aumenta pensando che i playoff sono lì a 4 punti.

Un altro chiaro segnale della svolta arrivata con il neotecnico Calori sono i gol subiti. Zero in tre gare. La porta sembra tornata a chiudersi, ben protetta da una difesa rocciosa e da un centrocampo che alla qualità di Budel ha saputo affiancare e far convivere molta quantità. Come insegna la scuola italiana tradizionale del calcio: primo non prenderle.

Pensare di mantenere ancora questa media da qui alla fine della stagione è ovviamente un’illusione che non deve far distrarre. Però l’inversione di marcia rispetto ad un autunno pessimo sembra arrivata, I margini per togliersi più di qualche sfizio ci sono.

Brescia, un piede e mezzo in B

bresciacalcio.pngDoveva essere una vittoria, ma la vittoria non è arrivata. Ora la salvezza, anche se matematicamente possibile, inizia seriamente ad apparire come un’utopia.

La gara di Marassi con la Sampdoria ha visto un Brescia tanto volenteroso e caparbio quanto disattento. E questo non ce lo si poteva permettere, specialmente con una concorrente diretta per la salvezza. La vittoria e i 3 punti sarebbero stati una boccata d’ossigeno ed un motivo per guardare alle ultime 3 gare di campionato con ottimismo, specialmente in attesa delle sfide con altre 2 compagini invischiate nella lotta salvezza come Lecce e Catania.

Non è bastato il gol di Eder, raggiunto poco dopo da Pozzi. Non è bastato nemmeno Caracciolo, raggiunto poi da Tissone. Non è bastato infine il raddoppio di Caracciolo su cross di Diamanti, raggiunto in pieno recupero dall’ex Mannini. Non è bastato questo Brescia insomma, tanto coraggioso e caparbio quanto disattento e sprecone.

Se abbandoneremo la serie A, proprio nell’anno del centenario, quando persino il Presidente Corioni si era espresso convintamente dicendo “Se il Brescia retrocede sono un incapace”, lo faremo comunque a testa alta. Ce l’abbiamo messa tutta, ma evidentemente non è stato abbastanza. Dopotutto, ad eccezione di alcuni giocatori di qualità sufficiente per competere a questo livello, altri non si sono dimostrati in grado di reggere la serie A. Altri ancora infine hanno deluso le aspettative di inizio campionato.

Insomma, la serie B non ce la meritiamo ma è giusto andarci. D’altronde si sa che spesso, e nel calcio ancora di più, merito e giustizia non vanno di pari passo.

Ad una passo dalla “A”: Brescia non fare scherzi

iachini.jpgIl campionato di serie B 2009-10 sta volgendo al termine. Mancano solo 3 giornate e poi i giochi saranno fatti. Sale quindi la tensione, specialmente in quel di Brescia, dove le rondinelle sono davvero ad un passo dalla promozione diretta.

Il primo posto sembra ormai saldamente nelle mani del Lecce. I salentini godono infatti di un ragguardavole vantaggio di +7 proprio sul Brescia, che ora è secondo a quota 66 punti. La squadra di Iachini e del bomber Caracciolo, se dovesse mantenere la posizione intermedia del podio fino alla fine del campionato sarebbe protagonista di una promozione diretta in serie A, scacciando così l’incubo della promozione sfumata in finale di play off dell’anno scorso contro il Livorno.

Per proseguire nel sogno però non bisogna scendere sotto al secondo posto, guardandosi perciò bene alle spalle perchè a solo un punto di distanza c’è il Cesena (e poi più sotto a 62 punti il Sassuolo, a 61 il Torino e a 60 il Cittadella). Una mano al Brescia però sembrerebbe darla il calendario dei prossimi 3 incontri: domani il Brescia andrà in trasferta a Modena oramai a metà classifica, lontano dai giochi per la promozione e piuttosto al sicuro per quanto riguarda la retrocessione, mentre il Cesena giocherà in anticipo in Puglia contro la capolista.

I 3.300 posti messi a disposizione fin’ora dallo stadio modenese per gli ospiti sembrano non bastare, così tramite accordi tra le Prefetture di Brescia e Modena, il numero finale di bresciani in trasferta dovrebbe aumentare ancora. Per chi ancora volesse godersi la partita allo stadio i ragazzi del Brescia 1911 organizzano (i più economici) la trasferta in pulman: 12€ più il costo del biglietto. Per info: 338/3685525.

Forza Leonessa!

Il Brescia vince ed è secondo. La politica gli cerca uno stadio.

iachini.jpgUn match difficile, fuori casa e contro una concorrente diretta, anzi direttissima, per la promozione. Gli ingredienti per mettere in conto una sconfitta c’erano tutti. Ma così non è stato.

Gli uomini di mister Iachini hanno dimostrato in 90 minuti di avere grinta o voglia di tornare nella massima serie dopo tanti anni di limbo nella seconda divisione. E per come si stanno mettendo le cose sembra davvero che questo sia l’anno giusto. Dopo un inizio non troppo entusiasmante, e dopo l’arrivo in panchina di mister Iachini, i risultati hanno preso una piega diversa al punto tale da far uscire il Brescia dal centroclassifica e fargli agguantare, grazie a 2 gol di Vass e del capitano Possanzini, il secondo posto, a pari punti proprio dell’ultima delle sue vittime, il Sassuolo, a -3 dalla capolista Lecce.

Così, mentre la squadra dimostra sul campo di meritarsi la serie A, la politica discute su quello che dovrà essere il futuro teatro delle rondinelle. Su una cosa sia la maggioranza (Pdl-Lega) in Loggia che l’opposizione sono concordi: questo Rigamonti non va bene. Però mentre il centrodestra propone un nuovo impianto nella zona del Parco delle Cave, il Pd all’ultimo Consiglio Comunale ha avanzato una mozione volta a favorire la ristrutturazione del glorioso impianto che ancora oggi ospita le partite casalinghe delle rondinelle.

Cieca sulla questione (o semplicemente ancora indecisa) si è dimostrata Laura Castelletti, per la quale lo Stadio “non è una priorità per la città”.

Brescia Calcio: La Festa è Finita

brescia-liv.jpgDurante la vigilia a Brescia è stata caccia al biglietto per la finale di ritorno dei playoff della Serie B con il Livorno, disputata sabato 20 alle 21.00. Purtroppo i tifosi del Brescia si sono coraggiosamente mobilitati in massa per la sfida con i toscani, che ha deciso la terza squadra promossa in serie A… il Livorno.

Una lunga carovana “biancoblù” ha seguito la squadra cittadina nella trasferta livornese. Una carovana di speranze disattese e di sorrisi trasformati in smorfie al termine di un viaggio stregato e maledetto. Dei 2500 biglietti per assistere all’incontro messi a disposizione degli ospiti bresciani, in prevendita ne sono andati via 2050, ma c’è da scommettere che, tra ritardatari e indecisi, i supporters bresciani assiepati in curva Sud al “Picchi” siano stati almeno 2300.

Il Livorno ha quindi  conquistato la promozione in Serie A grazie al successo per 3-0 sul Brescia, nella finale di ritorno dei Play-off contro un Brescia impotente. A segno nel secondo tempo Tavano, Diamanti e Bergvold.

Si gioca in campo e si tifa sugli spalti, questa la filosofia dello sport e del tifo sano, nonostante l’amara delusione, il calore del pubblico bresciano c’è, ma purtroppo la voglia di fare festa dopo 4 anni  di attesa (questo il tempo che il Brescia Calcio milita nella serie minore dopo anni di serie A) è destinata a sciogliersi nel pianto di una cocente delusione.

Si spera nella stagione 09/10 per raggiungere il traguardo in A…

Auguri e in bocca al lupo a tutta la squadra, allenatore e Presidente.

(Immagine: Goal.com)