Brescia, un piede e mezzo in B

bresciacalcio.pngDoveva essere una vittoria, ma la vittoria non è arrivata. Ora la salvezza, anche se matematicamente possibile, inizia seriamente ad apparire come un’utopia.

La gara di Marassi con la Sampdoria ha visto un Brescia tanto volenteroso e caparbio quanto disattento. E questo non ce lo si poteva permettere, specialmente con una concorrente diretta per la salvezza. La vittoria e i 3 punti sarebbero stati una boccata d’ossigeno ed un motivo per guardare alle ultime 3 gare di campionato con ottimismo, specialmente in attesa delle sfide con altre 2 compagini invischiate nella lotta salvezza come Lecce e Catania.

Non è bastato il gol di Eder, raggiunto poco dopo da Pozzi. Non è bastato nemmeno Caracciolo, raggiunto poi da Tissone. Non è bastato infine il raddoppio di Caracciolo su cross di Diamanti, raggiunto in pieno recupero dall’ex Mannini. Non è bastato questo Brescia insomma, tanto coraggioso e caparbio quanto disattento e sprecone.

Se abbandoneremo la serie A, proprio nell’anno del centenario, quando persino il Presidente Corioni si era espresso convintamente dicendo “Se il Brescia retrocede sono un incapace”, lo faremo comunque a testa alta. Ce l’abbiamo messa tutta, ma evidentemente non è stato abbastanza. Dopotutto, ad eccezione di alcuni giocatori di qualità sufficiente per competere a questo livello, altri non si sono dimostrati in grado di reggere la serie A. Altri ancora infine hanno deluso le aspettative di inizio campionato.

Insomma, la serie B non ce la meritiamo ma è giusto andarci. D’altronde si sa che spesso, e nel calcio ancora di più, merito e giustizia non vanno di pari passo.

Brescia: buona la prima di Beretta

iachini.jpgE’ partita con il piede giusto l’avventura di Beretta sulla panchina del Brescia. Un discreto 1 a 0 al rigamonti contro una temibile Sampdoria, seppur priva di Cassano come oramai da parecchie settimane.

L’occasione che ha cambiato volto al match è arrivata all’incirca a metà della prima farzione di gioco quando un calcio di punizione battuto da Cordova, eletto ad inizio partita come regista del centrocampo delle rondinelle, si insacca nel bel mezzo della rete. Evidenti sull’occasione le colpe del portiere blucerchiato Curci.

In tutta la prima frazione di gioco è il Brescia ad avere in mano il pallino del gioco, mentre la Sampdoria spesso fatica non poco ad uscire dalla propria metà campo. Il secondo tempo le cose si invertono ed è la Samp a dare del filo da torcere alla leonessa. Fortunatamente però mai riuscirci fino in fondo.

Nel complesso probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto; forse però per il Brescia questa è l’occasione che indica come il vento sia cambiato e come possa finalmente iniziare a sperare che oltre al bel gioco ora vengano anche i risultati, mancati fino ad ora un pò per sfortuna e un pò per occasioni sciupate.

Tra i bresciani ottime le prestazioni di Konè (meglio in questo match del più quotato Diamanti) e del veterano Possanzini, che è rimasto spesso da solo là davanti (in sostituzione dell’infortunato Caracciolo) battendosi encomiabilmente col cuore più che con le doti tecniche.

Affrettato ringraziare Beretta per la vittoria, però la speranza della salvezza è ora più vicina con questi 3 punti conquistati che mancavano da più di 10 giornate in casa Brescia. In ogni caso all’ex mister Beppe iachini (in foto durante un allenamento) un saluto affettuoso è arrivato un pò da tutto lo stadio, e questo è il segno di quanto la persona sia valida nonostante i purtroppo pochi punti portati a casa.