Dopo 35 anni riaperta vecchia linea Rovato-Bornato

Rovato Borgo.jpgEra il 1975 quando le ferrovie nazionali decisero di sopprimere la linea ferroviaria tra Rovato e Bornato. Si tratta di soli 6 km di strada ferrata che però avevano la funzione di “sbocco” per i passeggeri che provenivano dalla Valcamonica, da Iseo e dai paesi del sebino e che si dovevano recare a Milano o Bergamo.

Da quel momento i camuni e gli altri passeggeri del sebino si sarebbero dovuti recare fino a Brescia, e poi da lì cambiare treno e prendere quello per Milano o Bergamo. Nell’ormai lontano 1994 la tratta venne riaperta parzialmente, ma solo per il trasporto merci.

Oggi invece, dopo la bellezza di 3 decenni e mezzo, la linea Rovato-Bornato viene riaperta al transito delle persone. L’idea mi sembra azzeccata. La Rovato-Bornato permette di spostarsi in treno maniera molto più semplice tra Rovato ed Iseo, attraversando tutti i piccoli paesi della Franciacorta e tutti gli scorci meravigliosi che quella terra di ottimi vini sa offrire.

La ripristinata linea ferroviaria potrebbe avere anche un enorme impatto dal punto di vista turistico per tutta la zona della Franciacorta e di Iseo. sarebbe necessario però che le amministrazioni comunali e i vari enti interessati della zona imparassero a “fare sistema”, cosa che accade purtroppo sempre meno frequentemente.

PS: GRANDE BRESCIA CHE RICONQUISTA LA SERIE A!

La violenza e la giustizia: a Brescia, a Rovato e ovunque.

interrazziale.jpgLa mia cittadina natale, a cui torno quotidiniamente la sera, stanco dopo una giornata in ufficio, è balzata agli onori della cronaca per un tragico fatto, colmo di violenza. Credo che la storia la sappiate ormai tutti, perciò per ricostruire la vicenda mi limito a segnalarvi questi 2 link:

http://rovato.org/2009/11/21/rovato-coppia-aggredita-pesantemente-nel-parcheggio-delle-piscine-lui-picchiato-e-accoltellato-lei-in-balia-dellaggressore-per-alcune-ore/

http://rovato.org/2009/11/21/flash-identificato-il-possibile-aggressore-della-giovane-coppia/

Qui piuttosto, oltre naturalmente ad un pensiero ai due poveri ragazzi vittime di tanta atrocità, vorrei fare un brevissimo ragionamento, del tutto personale. La situazione nell’ovest bresciano sta diventando particolarmente tesa (pensate anche all’operazione “White Chrismas” di Coccaglio, comune limitrofo a quello in cui si sono verificati gli atroci fatti di cui sopra). L’integrazione, obiettivamente lontana e destinata a una ristretta cerchia di immigrati, si sta trasformando giorno dopo giorno in utopia.

Probabilmente le colpe (se si può parlare di colpe) sono bipartisan. E le une sono allo stesso tempo l’origine delle altre la causa principale di incremento dele altre. Da un lato vedo infatti una banalizzazione del tipo “tutti uguali e tutti da rimandare nel loro paese” (ragionamento che ovviamente non si sente in occasioni in cui lo stupratore è un bresciano col pedigree), dall’altra obiettivamente vedo praticamente quasi tutti gruppi etnici (nella zona sono più di 40) che in questa situazione si sentono colpevoli e si chiudono, invece di gridare con forza al fianco del resto della popolazione.

In tutto questo poi ci si mettono le forze politiche che da un lato fomentano le tensioni, dall’altro si preoccupano più di mostrare di non aver potuto fare di meglio che non di dare aiuto alle famiglie delle vittime. E pensare che dovrebbero essere loro a dare il buon esempio non strumentalizzando occasioni particolari ma cercando soluzioni intelligenti su larga scala.

Non so, ma la situazione qui mi sembra si stia facendo sempre più tesa e l’aria irrespirabile. Inizio a temere che si inneschi una catena di fatti poco edificanti. Spero di sbagliarmi.

La stazione di Brescia viene “tagliata fuori” dall’inaugurazione di una nuova linea Rovato-Iseo. Forse

train.jpgDalle voci che girano sembra proprio che tra meno di un mese, per la precisione il 14 dicembre, sulla tratta ferroviaria Rovato-Iseo transiteranno nuovamente i passeggeri, e non solo le merci. Dopo ben 51 anni quindi un abitante del sebino potrà raggiungere Milano o Bergamo in treno senza dover necessariamente fare scalo a Brescia, allungando tempo e strada percorsa.

Ma perchè solo a partire dal 14 dicembre? Perchè fino al 13 dicembre è in vigore l’attuale orario delle ferrovie della Brescia-Iseo-Edolo. Proprio la linea che farebbe le spese (in termini ovviamente solo di quantità di passeggeri, visto che comunque resterà attiva) a favore della Rovato-Iseo.

Per riattivare la linea che unisce Rovato e alla capitale del sebino i fondi verrebbero trovati chiudendo, dopo circa un anno, la fallimentare linea dei treni-navetta che fanno attualmente la spola tra Castegnato e Brescia.

Se le cose dovessero realizzarsi in questi termini sembrerebbe che le richieste, portate avanti nei mesi scorsi dai circoli di Legambiente del Sebino e della Franciacorta anche gr azie ad una raccolta di firme, siano state accettate nella loro totalità. Come spiega infatti Dario Balotta, esperto di trasporti per Legambiente, “È un’assurdità lasciare inutilizzati quei 12 chilometri di binari in mezzo alla Franciacorta, in un territorio pregiato e di grande valore paesaggistico, ma troppo congestionato dal traffico automobilistico. Un incentivo a lasciare a casa la macchina, insomma.”