Una “Notte dello sport” a Brescia

palla rugby.jpgIl 10 novembre sarà una giornata memorabile per lo sport bresciano. Il pomeriggio lo stadio Rigamonti vedrà scontrarsi (nel vero senso della parola) l’Italrugby e la corrispettiva nazionale di Tonga.

Erano circa 30 anni che Brescia non riceveva la visita degli azzurri della palla ovale, nonostante il territorio bresciano sia assai ricco di appassionati e di squadre di assoluto valore. Dietro ai freschi campioni d’Italia del Calvisano si muove infatti un ampio movimento sia professionistico che dilettantistico che, almeno in Italia, non ha nulla per sentirsi inferiore a quello di altre province.

Per celebrare l’occasione del test match della nazionale di rugby, Brescia ha organizzato per la serata sempre del 10 novembre una “Notte dello sport”, con molti eventi collaterali.

Alle 20:30 in Piazza Duomo si esibirà Paolo Belli con la sua Big Band, appuntamento bresciano del social swing tour. Alla stessa ora in Piazza Loggia ci sarà il “Villaggio Quarto Tempo”, con la diretta dell’emittente bresciana Teletutto.

Sempre alle 20:30 nel quadriportico si terranno le esibizioni di Europa Sporting Club e Arte Magna Capoeira. Alle 21:30 in corso Zanardelli un Flash Mob danzante a cura di Millennium Sport & Fitness. Infine, alle 22:45, sempre in Piazza Duomo, il saluto della Nazionale italiana e di quella di Tonga.

Rigamonti: tutto pronto per l’inaugurazione della nuova Nord

rigamonti.jpgSolo pochi giornie poi, se tutto andrà come sembra previsto, la “casa” del Brescia Calcio avrà finalmente una bella svecchiata.

Nulla di troppo trascendentale, sia chiaro, ma in periodi di magra come quello attuale bisogna sapersi accontentare.

Così la curva nord, da sempre una delle zone più calde del tifo biancoblu, dovrebbe trovare presto nuova luce. Anzi prestissimo.

La nuova struttura “dritta” in metallo, sostitutiva dei vecchi gradoni ad arco in cemento, sta per essere finalmente inaugurata. Il collaudo, con esito positivo, è già stato effettuato.

Ora manca ancora il solo via libera del Gos, dopo che anche la Questura ha già dato l’assenso all’utilizzo della nuova struttura. Per la partita di sabato contro la Pro Vercelli sembra dunque lecito aspettarsi l’apertura della Nord.

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per la tifoseria. La nuova nord infatti, costruita a brevissima distanza dal campo, permetterà finalmente agli ultras di seguire l’intera partita, non costringendoli a pagare il biglietto intero per seguire in maniera decente solo metà della partita. La vecchia e gloriosa Nord non lasciava certo speranze di capire lo svolgimento del match dall’altra parte dello stadio, a circa 150 metri!

La leonessa vuol far la pelle al biscione

brescia2011.pngTutto pronto in vista del match di questa sera allo stadio Rigamonti dove il Brescia se la vedrà con la ben più quotata e rinvigorita Inter del neotecnico leonardo. La partita, che inaugurerà questa giornata di campionato, si prepara ad essere un ottimo banco di prova per la tenuta, sopratutto psicologica, della squadra del richiamato Iachini.

Il Brescia infatti ha spesso dimostrato in questo campionato di sapersela cavare meglio con le grandi che con le piccole (si pensi alle 2 partite con la Roma, all’andata con la stessa Inter e la partita di una settimana fà con il Napoli). Inoltre, tabekllini alla mano, le rondinelle sono sempre state una squadra a metà, nel senso che per rendere al meglio le partite dovrebbero durare solo 45′ visto che fino ad oggi i secondi tempi disputati hanno fatto perdere per strada alla formazione lombarda ben 18 punti.

Da questo punto di vista l’Inter è probabilmente il peggior avversario che si potesse incontrare visto che, con l’arrivo in panchina di Leonardo, l’undici nerazzurro ha dimostrato di aver guadagnato una grinta che ricorda molto da vicino quella del triplete targato Mourinho dell’anno scorso.

Al Brescia non resta perciò che giocarsela con molta, moltissima attenzione e concentrazione. Sulla carta gli avversari sono ben al di sopra dei biancoblu, ma si sa, il pallone è tondo e non sempre gira nel verso del più forte. Speriamo perciò in una prestazione di altissimo livello di Diamanti e sopratutto nella ritrovata vena del goal da parte del bomber di casa Caracciolo, autore quest’anno di sole 7 reti (di cui 3 peraltro dal dischetto).

Infine una curiosità: questa sera esordirà sui campi di Serie A e per 2 giornate consecutive una nuova rete dietro alle porte, a 3 bande verticali verde-bianco-rosso in onore dei 150 anni dell’Unità d’Italia. La produce un’azienda bresciana di Montisola.

Brescia Calcio: il sindaco Paroli propone uno stadio di proprietà a Buffalora…gratis

corioni.jpgMentre il Brescia Calcio si sta iniziando a muovere sul mercato per la prossima stagione in serie A (è notizia di queste ore l’interessamento nei confronti del genoano Zapater), l’amministrazione comunale bresciana sta cercando di risolvere una delle (se non la più) pressante richiesta dai vertici della società sportiva: un nuovo stadio.

Il sindaco Adriano Paroli ha così proposto nelle ore scorse al Presidente Corioni (in foto) di risolvere la questione dotando il Brescia Calcio di uno stadio di proprietà a Buffalora (interland sud orientale di Brescia), proprio nella zona interessata dall’affaire “Parco dello Sport”.

L’offerta sembra ricalcare, in piccolo, il progetto (mai realizzato) del “Global stadium center” con cui il Brescia si sarebbe trovato un nuovo impianto di proprietà, anche qui a costo zero, ma immerso in negozi e supermercati che sarebbero stati di proprietà dei privati che si sarebbero accollati i costi di costruzione.

Questo nuovo progetto, oltre ad avvicinare lo stadio alla città di Brescia di circa una decina di km, dovrebbe comportare un minor numero di negozi e aree residenziali nelle vicinanze; per di più anche il Comune dovrebbe trovarsi così proprietario a costo zero (o quasi) di impianti sportivi e altri immobili.

Sembra tutto molto bello, detto così. Peccato che gli stadi immersi in mezzo ai negozi non mi piacciano, e che mi sembra quantomeno strano che Comune e società si ritrovino proprietari di impianti e immobili a costi irrisori. Se loro ci guadagnano tanto, c’è forse qualcuno intenzuonato a perderci altrettanto?

Il Brescia vince ed è secondo. La politica gli cerca uno stadio.

iachini.jpgUn match difficile, fuori casa e contro una concorrente diretta, anzi direttissima, per la promozione. Gli ingredienti per mettere in conto una sconfitta c’erano tutti. Ma così non è stato.

Gli uomini di mister Iachini hanno dimostrato in 90 minuti di avere grinta o voglia di tornare nella massima serie dopo tanti anni di limbo nella seconda divisione. E per come si stanno mettendo le cose sembra davvero che questo sia l’anno giusto. Dopo un inizio non troppo entusiasmante, e dopo l’arrivo in panchina di mister Iachini, i risultati hanno preso una piega diversa al punto tale da far uscire il Brescia dal centroclassifica e fargli agguantare, grazie a 2 gol di Vass e del capitano Possanzini, il secondo posto, a pari punti proprio dell’ultima delle sue vittime, il Sassuolo, a -3 dalla capolista Lecce.

Così, mentre la squadra dimostra sul campo di meritarsi la serie A, la politica discute su quello che dovrà essere il futuro teatro delle rondinelle. Su una cosa sia la maggioranza (Pdl-Lega) in Loggia che l’opposizione sono concordi: questo Rigamonti non va bene. Però mentre il centrodestra propone un nuovo impianto nella zona del Parco delle Cave, il Pd all’ultimo Consiglio Comunale ha avanzato una mozione volta a favorire la ristrutturazione del glorioso impianto che ancora oggi ospita le partite casalinghe delle rondinelle.

Cieca sulla questione (o semplicemente ancora indecisa) si è dimostrata Laura Castelletti, per la quale lo Stadio “non è una priorità per la città”.