Carmine e movida: pronto un esposto contro il Comune

carmen town.JPGLa convivenza civile fra vicini di casa a volte, si sa, è difficile. Molto difficile. In città, dove i vicini di casa sono ovviamente più numerosi che altrove, i problemi si complicano.

Capita così che a Brescia, nel quartiere Carmine, i residenti (o meglio, alcuni residenti) si lamentino della movida creata dai locali del quartiere (divenuto in poco tempo il quartiere notturno per eccellenza dela città). Lamenti che sono pronti addirittura a sfociare in un esposto alla Procura della Repubblica contro l’Amministrazione comunale per omissione di atti d’ufficio da parte dell’ass. Quadra Quarta.

Strade “occupate”, rumori notturni e quant’altro vi lascio immaginare. Problemi, certo, ma che non devono far dimenticare lo stato di degrado in cui versava il quartiere fino a pochi anni fa.

Tutto cambio con “progetto Carmine”, voluto dall’allora primo cittadino Corsini. In meno di una decina d’anni il quartiere è passato dall’essere tetro luogo dedicato al traffico di stupefacenti ad un quartiere multietnico, culturalmente attivo e persino frenetico in alcune zone.

Un passo avanti sotto gli occhi di tutti. Innegabile. Certo, non sarà tutto oro quel luccica e quindi qualche inconveniente il nuovo Carmine lo avrà portato. Ma voi fareste cambio con quello di prima? E gli stessi residenti farebbero cambio con il quartiere di prima?

La situazione certamente è migliorabile e la convivenza fra vicini può essere perfezionata, ma a volte ho come l’impressione che qualcuno pretenda sicurezza (ottenuta con la riqualificazione de l quartiere e con centinaia di ragazzi per le sue strade, non con agenti e forze dell’ordine dispiegate massicciamente) ma non sia disposto a pagarne il costo.