Il futuro, la formazione, la scuola ed il lavoro: “Mestieri in piazza”

formazione.gifVenerdì e sabato prossimi (26 e 27 febbraio) la centralissima Piazza Duomo sarà la cornice non tanto di qualche attrazione turistica e di qualche evento mondano, ma di qualcosa di molto più utile specialmente per i giovani ed i giovanissimi.

Si tratta di “mestieri in piazza”, una specie di piccolo salone dedicato interamente alla formazione professionale, organizzato dalla Loggia in collaborazione con la Circoscrizione Centro, la Provincia, Fiera di Brescia ed i Centri di formazione professionale.

Una tendo-struttura ospiterà infatti tutti i centri di formazione professionale cittadini e permetterà loro di mostrare le proprie capacità di insegnamento, i propri laboratori ed i propri professori. naturalmente sono previsti anche momenti di confronto con studenti attuali di questi centri ed anche ex studenti che grazie agli insegnamenti ricevuti sono riusciti a farsi largo nel mondo del lavoro e ad essere oggi protagonisti di realtà affermate e solide.

Sebbene gli utenti più frequenti dell’esposizione saranno i giovani che sono alle prese con la difficile scelta della scuola secondaria, un’occhio di riguardo è stato previsto anche per quei soggetti non più esattamente giovani che, colpiti da una congiuntura non esattamente favorevole in campo lavorativo, ora hanno deciso di investire nella propria formazione professionale.

Gli stand apriranno venerdì alle ore 11 e per la stessa giornata chiuderanno i battenti alle 18. Continueranno poi nella giornata seguente dalle 9 alle 18.

Non c’è crisi a Brescia per le imprese di stranieri

lavoratore.jpgDa un recente sondaggio del più autorevole quotidiano nazionale, per il popolo italico la parola dell’anno del 2009 è stata “crisi”. Un chiaro segno dei tempi. Ma se la maggioranza sembra concorde sull’attribuire a quella parola il primato assoluto, di certo, almeno a Brescia, lo stesso non potranno dire anche gli imprenditori di origine straniera.

Secondo uno studio della Fondazione “Leone Moressa”, basata sui dati di Infocamere, l’imprenditoria straniera nella provincia di Brescia non solo non ha visto un’elevata percentuale di ditte che hanno chiuso i battenti (cosa invece accaduta per le imprese “nostrane”), ma anzi ha visto crescere sensibilmente il proprio numero. Si parla di un +5,1% nel 2009 (il 2008 si era chiuso addirittura con un +6,2%).

Nel complesso ad oggi la provincia di Brescia vanta il quinto posto in Italia per numero assoluto di imprese fondate da stranieri, piazzandosi subito dopo 4 città di dimensioni decisamente maggiori (Milano, Roma, Torino e Firenze).

In tutta la Lombardia, sempre secondo i dati raccolti da Infocamere, l’etnia più prolifica da questo punto di vista sono gli egiziani. Se invece si guarda ai settori lavorativi, più di un’impresa su 2 riguarda il settore edilizio (a prevalenza etnica di origine ex Jugoslava) o il settore commerciale (con riferimento a diverse etnie, a prevalenza comunque cinese).