Tangenziale Sud, in arrivo nuove multe?

tangenzialesud.jpgSe si eccettua il tratto bresciano dell’A4, la Tangenziale sud è probabilmente il tratto stradale maggiormente battuto dagli automibilisti bresciani e non solo.

A tutto coloro che utilizzano quel tratto di strada, specialmente per recarsi al lavoro in centro città arrivando tanto dalla Franciacorta quanto dalla provincia orientale, va quindi questo monito: attenzione, o meglio maggiore attenzione rispetto a quanto già non si dovrebbe fare normalmente, a non oltrepassare i limiti.

Lungo la Tangenziale infatti, all’altezza di Roncadelle ed in direzione Verona, è appena stato installato un nuovo occhio elettronico pronto a misurare la velocità di crociera dei piloti che si troveranno a passare di lì. Il rilevgatore di velocità, pur se montato, non è ancora funzionante, però arriverà a giorni il provvedimento da parte della Provincia di Brescia che ne decreterà il vero e proprio funzionamento, con tutte le sanzioni che ne saranno annesse.

Nel frattempo anche a Ponte San marco il rilevatore di velocità già esistente subirà una modificazione e verrà spostato al km 14 della tangenziale, più vicino al centro abitato, in modo da incentivare (diciamo così…) i rallentamenti proprio là dove la sicurezza deve essere maggiore.

Se 800 multe in 7 giorni vi sembran poche

eccesso di velocità.jpgIn 7 giorni ben 800 multe. Non sto parlando di un solerte, attento ed intransigente elemento delle forze dell’ordine made in Brescia ma di una implacabile macchinetta “ciucciasoldi” ai poveri automobilisti bresciani (e non solo) che si sono trovati a transitare lungo la strada provinciale 11, uno degli assi portanti del nord italia, all’altezza di Ponte San Marco.

E’ infatti da una settimana che il tanto odiato quanto temuto autovelox è stato posizionato ai bordi della strada di competenza provinciale, mietendo vittime senza sosta e senza pietà. Il record di multe giornaliere se l’è aggiudicato finora domenica scorsa, con la bellezza di 145 vetture pizzicate oltre il consentito. Poco al di sotto i ben 126 veicoli fotografati il sabato.

In quel punto la strada è una sola corsia di marcia, ma si tratta di un rettilineo con visibilità normalmente buona, discreto manto stradale e carreggiata ampia. Il limite di 90 km/h è un taboo facilmente oltrepassabile, anche senza avere necessariamente il piede pesante.

Certo, i 180 all’ora fatti registrare da un’autovettura o i 220 di una motocicletta sono comunque decisamente troppi. Però va anche detto che il posizionare per la prima volta un autovelox proprio in prossimità del ferragosto sembra celare non troppo bene la voglia di “fare cassa” con le multe (che stanno per partire ed essere notificate  proprio in questi giorni).

Mai più via Volturno a tavoletta

controllo velocità.jpgIn questi primi giorni del 2010 dovrebbe iniziare a funzionare a Brescia un nuovo sistema di controllo della velocità, leggermente diverso dai tutor che già si possono trovare lungo l’autostrada A4 ad esempio in un tratto compreso tra i caselli bresciani di Rovato ed Ospitaletto.

Si tratta di macchinari assai sofisticati, che prendono il nome di “speed control”. Si tratta di torrette di color arancione, alte all’incirca poco più di un metro posizionate appena fuori dal manto strdaale.

Per ora la prima sperimentazione dovrebbe avvenire lungo una delle principali vie cittadine, almeno per quanto riguarda il transito degli autoveicoli: si tratta della trafficatissima (in particolare dagli operai dell’Iveco/OM) via Volturno, che permette di accedere al centro cittadino a chi arriva dalla periferia occidentale della città e dai quartieri di Sant’Anna, di Urago Mella e di Collebeato.

In futuro in città dovrebbero venire posizionate in tutto 6 torrette “speed control” un pò su tutte le principali arterie cittadine; una delle particolarità di questo strumento per combattere l’eccessiva velocità consiste nel fatto che le sei torrette funzioneranno alternatamente fra di loro, ma dall’esterno i conducenti degli autoveicoli non avrenno alcuna possibilità di capire quali macchinari siano in funzione in quel preciso momento e quali invece no.

Sicuramente gli speed control sono meglio dei dossi spaccaauto, ma, specialmente su via Volturno, non sarebbero stati sufficienti dei semafori “sensibili” alla velocità che avrebbero fatto scattare il rosso una volta superata una certa soglia?