Gnari de Mompià: una festa alla faccia della Loggia

rifugiomompiano.jpgE’ iniziata sabato la nove giorni di festa organizzata dall’associazione “Gnari de Mompià” (trad: ragazzi di Mompiano) al parco Castelli. I festeggiamenti proseguiranno fino allla prossima domenica, l’11 luglio.

Il programma della festa è assai variegato e comprende cinque concerti, un coro lirico, una biciclettata, un ballo latino e tanti dibattiti. Insomma non ci si annoierà.

La festa torna dopo qualche anno perchè, come ha detto il Presidente dell’Associazione, la volontà di mantenere aperto il bellissimo rifugio (in foto) oggi gestito dall’asociazione sui montimompianesi nella zona della ex-polveriera. Già, perchè fin’ora l’attività del gruppo è stata sempre sostenuta dalla Loggia; oggi invece l’Amministrazione bresciana si è dimostrata meno vicina, specialmente con le parole dell’assessore Vilardi che ha mostrato di considerare l’attività dell’associazione più un’attività commerciale che di volontariato. Come se dal gestire il rifugio si potessero guadagnare grandi cifre in grado di ricompensare il lavoro svolto.

Giovedì, serata dedicata al tema “La città nell’intimo della natura” erano stati invitati anche il Sindaco Paroli e l’assessore Vilardi. L’invito è però caduto nel vuoto perchè entrambi hanno fatto sapere che non potranno essere presenti.

Motivo in più per far sentire la vicinanza di tutti noi all’associazione “Gnari de Mompià”, che come poche altre si batte con serietà per una seria riqualificazione dell’ex polveriera di Brescia. fregandosene delle amministrazioni, sapendo che quelle passano ma Brescia e i suoi cittadini restano.

Per ulteriori informazioni: www.gnarimompia.it

Forse un passo decisivo per la nuova cittadella dello sport

rigamonti.jpgSi attende per fine mese una (buona o cattiva?) notizia da Roma che possa smuovere le carte in tavola per quanto riguarda la cittadella dello sport di Brescia. Già, da Roma. Perchè in Senato è appena stato approvato un ddl, che ora dovrà trovare il consenso anche alla Camera, che potrebbe incidere significativamente sulla situazione socio-sportiva bresciana (e non solo).

Il ddl si intitola “Disposizioni per favorire la costruzione e la ristrutturazione di impianti sportivi e stadi anche a sostegno della candidatura dell’Italia a manifestazioni sportive di rilievo europeo o internazionale”. Il motivo di queste agevolazioni sono da ricercare (testualmente) nel “preminente interesse nazionale”.

Se approvato, il ddl favorirà finalmente la realizzazione di un nuovo stadio a Brescia attraverso lo sveltimento delle procedure burocratiche e soprattutto attraverso contributi economici di rilievo. Il ddl peraltro conferisce la preferenza a impianti multifunzionali: la cittadella dello sport sembra perciò calzare a pennello.

Il testo della legge parla, per ora, oltre che della costruzione ex novo di impianti anche della ristrutturazione di quelli già esistenti. Alla Loggia non resta che scegliere: potrà usufruire di questa nuova normativa in entrambi i sensi che ora si prospettano più probabili, ossia un nuovo complesso di impianti in zona laghetti di cava oppure una ristrutturazione del vecchio (e amato) Rigamonti.

Mompiano chiede democrazia diretta, o per lo meno di essere sentito

cartina mompiano.jpgSenza scomodare la filosofia del diritto che parlerebbe di richieste di democrazia diretta, diciamo più semplicemente che Mompiano, il quartiere settentrionale di Brescia, si sta sempre più mobilitando, radunando i propri cittadini sotto varie forme, con l’intento di chiedere che le decisioni delle amministrazioni locali e delle aziende che alle stesse amministrazioni fanno capo siano più vicine alle necessità della popolazione.

Mesi fa si era già costituito nella zona un primo comitato che si opponeva alla costruzione di due edifici in piazzale Vivanti, i quali avrebbero dovuto, secondo le intenzioni dei progettisti, portare ad una riqualificazione urbana della futura zona adiacente alla stazione del metrobus.

E’ invece notizia fresca di pochi giorni orsono che, sempre nella zona di Mompiano, si è costituito un nuovo comitato. L’obbiettivo di questa seconda organizzazione di cittadini è facilmente riassunto nele parole di sara Corradini, una delle promotrici: “Semplicemente vorremmo essere resi partecipi di quello che sta accadendo nel nostro quartiere. Vorremmo che ci dicessero cosa stanno facendo e vorremmo anche che ascoltassero le nostre ragioni: può darsi che abbiano progetti che ci soddisfano, altrimenti vedremo di proporne noi in modo autonomo”.

Per ora i primi nodi da risolvere secondo il costituendo comitato (che conta già un migliaio di iscritti, ben oltre le aspettative) sono: una pista ciclabile per gli studenti di scuole medie ed elementari, la spinosissima “questione stadio” ed infine un progetto completo per ciò che concerne la viabilità della zona, tenendo presente della presenza di poli universitari e della futura realizzazione della metropolitana.

La valle di mompiano non vale 2mila Euro

rifugiomompiano.jpgDopo le grandi abbuffate natalizie, che richiederanno sforzi fisici notevoli per smaltire l’eccesso di calorie ingurgitate, vorrei porgere l’attenzione su una piccola disavventura per una delle associazioni bresciane più attive nel campo del volontariato, nonchè di una delle più numerose e famose per il suo impegno, sopratutto ambientale.

Si tratta dell’associazione “Gnari de Mompià” (traduzione: Ragazzi di Mompiano, dove Mompiano è una zona settentrionale di Brescia). L’associazione ha come scopo principale la tutela ambientale della zona ancora boschiva del quartiere di Mompiano e per farlo gestisce anche un rifiugio (a prezzi bassissimi) che dista circa un ora di strada a piedi dalla fine dell’abitato.

All’inizio di dicembre il rifugio (in foto) era stato incendiato dolosamente da persone ancora sconosciute, che hanno “rivendicato” il gesto firmandosi con una scritta incompresnibile seguita da una croce celtica sul muro esterno dell’immobile. Poi, a distanza di nemmeno un mese, l’amministrazione comunale di Brescia ha deciso bene di far sentire la propria vicinanza alle centinaia di persone impegnate nell’associazione negando il consueto contributo (che in realtà è un’elemosina) di 2.000€  l’anno quale “corrispettivo” per la pulizia che l’associazione faceva con rigore dei sentieri n.10 e n.16, situati proprio all’interno dell’ampia zona boschiva che circonda il rifugio.

Fortunatamente i membri dell’associazione hanno saldi principi morali che stridono a volte con la tirchieria delle amministrazioni pubbliche che dovrebbero sostenerli, ed hanno perciò deciso che si faranno carico ugualmente della pulizia della valle di mompiano.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito dell’associazione: www.gnarimompia.it