I bresciani disertano i mezzi pubblici

Ticket-RightBus.jpgGli ultimi dati arrivati, relativi al 2009, costituiscono una bella botta per Brescia Trasporti, la società che gestisce appunti i trasporti pubblici locali degli autobus cittadini. Fino all’anno scorso il trend era decisamente positivo e in crescita costante; si veleggiava all’incirca intorno ad un +4% annuo di passeggeri.

Dal gennaio del 2009 però la percentuale non si è semplicemente ridotta, ma ha segnato addirittura una netta, nettissima, decrescita: meno 5,5% circa. Una batosta difficile da digerire. Specialmente se si tramuta la percentuale in numeri: si parla infatti di circa 200mila passeggeri con biglietto in meno. L’unico settore che sembra reggere e non sentire la crisi (che non ha in realtà un diretto collegamento con la crisi mondiale, anzi ne dovrebbe essere avvantaggiato) è quello degli abbonamenti.

Comunque la si prenda la notizia non è positiva: se infatti si dovesse trattare di una riduzione “fasulla” dovuta semplicemente al mancato acquisto del regolare biglietto di viaggio con la speranza di farla franca ciò vorrebbe dire minori incassi per la società, che si rivarrà automaticamente sui passeggeri che il biglietto lo pagano. Se invece si dovesse trattare di una riduzione effettiva dei passeggeri sarebbe spiacevole prendere atto di come dopo anni di fatica per convincere la gente a lasciare in garage l’auto gli sforzi si siano dimostrati facilmente vanificabili.

Se sei uno studente universitario è più facile muoverti a Brescia

trasporti-bresciani.jpgSi prospettano tempi migliori per gli studenti universitari bresciani, almeno per ciò che riguarda le loro tasche. Si sa, tra i 20 e i 25 ci sono sempre mille cose da fare, continui spostamenti da una parte all’altra della città e mille amici con cui tenersi sempre in contatto.

E se lo stile di vita è questo anche i continui spostamenti hanno un loro costo, spesso elevato per le tasche vuote dei ventenni. Costi però che stanno per diminuire. Infatti da un accordo tra Brescia Mobilità, Brescia Trasporti, Sintesi e la Loggia.

Innanzitutto i parcheggi: una tessera prepagata (acquistabile direttamente nelle due strutture), con uno sconto del 33% sulla tariffa della sosta oraria, per parcheggiare in Fossa Bagni o alla Randaccio.

Autobus: è stata introdotta la Omnibus Card (5 euro), sulla quale è possibile caricare un abbonamento agevolato di corse della “filo” per la modica cifra di 35 euro per cinquanta corse(Zona 1) e 45 euro per cinquanta corse (Zona 1 e 2).

Bicimia: gli universitari sono esentati dal versamento della cauzione di 25 euro per ricevere la tessera (necessaria per usufruire del servizio di noleggio); mentre viene richiesta solo la ricarica minima di 5 euro per il pagamento degli eventuali noleggi sopra i 45 minuti.

Unico requisito per poter usufruire di tutti questi vantaggi: poter presentare un qualunque documento attestante il perdurare dell’iscrizione presso un ateneo bresciano. Non sarà una vera e propria rivoluzione, ma un passo in avanti lo è di sicuro.