Più sicuri sugli autobus cittadini?

bus_stop.jpgNe avevo sentito parlare e, a dire il vero, ne avevo anche letto sui giornali. Oggi però ho potuto constatare con i miei occhi. Su due linee cittadine di autobus sono arrivati i cosiddetti “assistenti civici”. Si tratta, nello specifico, delle linee 1 e 3, tra le più frequentate ed utilizzate da chi si muove in città con i mezzi pubblici.

A detta del vice-sindaco Fabio Rolfi (in realtà il sindaco vero di Brescia, dato che Paroli si vede molto più raramente) il compito degli assistenti civici “è quello di avvisare immediatamente i vigili in caso di reati, sia quando li vedono direttamente, sia quando li segnalano gli utenti. Vogliamo dare una percezione di sicurezza, e quindi aggiungiamo un tramite tra i passeggeri e le forze dell’ordine. La loro presenza serve a scoraggiare comportamenti illegali”.

Tralasciando ciò che alcuni posso ritenere su tutta questa corsa alla sicurezza, anche dove non ce n’è bisogno, preferisco spostare l’attenzione al “caso pratico”. Spero che tutti gli assistenti civici non siano come quelli che ho visto giusto poche ore fa: arzilli vecchietti che, pur con tutta la loro buona volontà, facevano circa 140 anni in 2! Sarà pure, ma sono sicuro che se dovesse succedere qualcosa su un autobus in cui, per sventura mi dovessi trovare a viaggiare, almeno la metà degli altri passeggeri saprebbero darmi un aiuto equivalente. Nel frattempo non mi resta che incrociare le dita…dopotutto in 20 anni non mi è mai capitato nulla di sgradevole, perchè crucciarmi così tanto di pericoli che accadono così raramente?