Brescia: si respira una brutta aria

brescia_smog.jpgL’aria di Brescia è irrespirabile. Ma non per momenti di crisi politica o sociale; è proprio irrespirabile per la qualità dell’aria stessa, resa infima dallo smog e dalle sostanze che quotidianamente vengono riversate liberamente.

Dall’inizio dell’anno infatti giorni in cui i limiti di pm10 ed altre sostanze nocive sono stati al di sopra del consentito sono infatti decisamente troppi (una trentina), al punto tale da aver già praticamente consumato il bonus annuale concesso dall’Europa.

Le istituzioni quindi sono corse ai ripari, ognuna per conto suo peraltro, senza un gran coordinamento in particolare tra la Provincia e il Comune di Brescia, come dimostrano le critiche reciproche sulle rispettive ordinanze.

Mentre il Broletto ha già stabilito una riduzione della velocità sulla tangenziale sud, probabilmente l’arteria principale della città, portandolo da 110 a 90 km/h nei punti a 3 corsie e minacciando severissimi controlli, il Comune di Brescia ha pensato alle targhe alterne a partire dal 12 febbraio fino a fine mese.

Gli unici a non incorrere nella tagliola delle targhe alterne saranno, oltre ai normali mezzi che dispongono di autorizzazioni particolari, anche quelli elettrici, a gpl, a metano o ibridi. Per tutti gli altri, Euro5 compresi, si andrà a singhiozzo dal lunedì al sabato dalle 9 alle18. E per le domeniche si sta pensando a 3 blocchi del traffico consecutivi.

Unico giorno di pausa il 15 febbraio, giorno di San Faustino, giusto per poter partecipare alle feste per il patrono della Leonessa.