A Edolo arriva lo sciamano Andrea Rivera

andrea-rivera.jpegGrande appuntamento giovedì sera in quel di Edolo: il giovane (anche se ha quasi 40 anni) Andrea Rivera presenta il suo ultimo libro “Me li suono e me la canto” (Ed. Rizzoli).

L’appuntamento si inserisce nella grande rassegna 2010 del festival “Dallo sciamano allo showman” e si terrà nella Corte Privata Mottinelli (in caso di maltempo in Sala “L. Chiesa” presso Biblioteca Comunale).

L’edizione di quest’anno, come sempre organizzata dal CCTC (Centro Culturale Teatro Camuno), si snoderà non solo in Valle Camonica, ma anche nella zona del Sebino, a Brescia e persino a Roma. Come sempre non mancheranno, fino all’ottobre di quest’anno, grandi nomi del teatro e della musica italiana.

Accanto ai già affermatissimi Vincenzo Cerami, Vincenzo Mollica, Sergio Sgrilli, Alberto Patrucco e Francesco Baccini, il palco vedrà per una serata nelle vesti di mattatore il grande Andrea Rivera, comico e satirico come non mai nella presentazione della sua ultima fatica letteraria, giusto passaggio obbligato dopo una carriera attraverso i programmi della Dandini, una menzione della giuria al Premio Gaber e una presentazione del concertone del Primo Maggio a Roma con susseguenti polemiche per alcune frasi indirizzate al Vaticano.

Di sicuro Rivera è uno dei più dissacranti interpreti del teatro canzone ma anche della comicità più spinta di questo primo decennio del 2000.

Manuale semiserio di sopravvivenza al tragico

libro.jpgCristina Wührer è una bella donna di mezz’età, particolarmente sorridente e piacevole. Ma non è per questo che scrivo di lei. La mia attenzione non è nemmeno in quel cognome che a Brescia ricorda una nota zona di divertimento serale. la mia attenzione per lei è tutta per ciò che questa donna può raccontare, e sopratutto insegnare.

Qualche anno fa Cristina ha avuto un cancro al seno, dal quale sembra fortunatamente guarita. Cristina ha deciso però di non tenere solo per sé quell’enorme bagaglio di esperienza fatto di sofferenza, preoccupazioni ma anche affetti delle persone che le sono state vicine.

Cristina, forte della sua decennale esperienza di psicologa e psicoterapeuta, presenta proprio oggi al teatro Sancarlino alle ore 17 il suo libro “Sopravvivere al marito quando si ha un cancro” (edizioni Medicea, 10 Euro). Si tratta di un “manuale semiserio” come lo ha definito pochi giorni fà un giornalista locale. Trovo che si tratti di una definizione perfetta. Cristina infatti è riuscita a tradurre in tono scherzoso tutte le possibili declinazioni dei comportamenti che maturano all’interno del nucleo familiare quando una donna (una delle 400.000 all’anno) si ammala di tumore al seno.