Brescia tenta lo stop alle pizze d’asporto e ai kebab

kebab2.jpgLa Giunta Comunale sembra decisa a vietare in centro e nelle aree in via di riqualificazione l’apertura di nuove attività di somministrazione di pizze al trancio, kebab, piadine e quant’altro. E’ stata infatti recentemente approvata in Giunta una delibera che, avvalendosi di una legge regionale approvata lo scorso 2 febbraio, vieterebbe il proliferare di tutto quel vasto mondo di negozi d’asporto delle cibarie.

Per ora la delibera non dispiega i suoi effetti (dovrà prima passare all’esame delle circoscrizioni per un parere e poi trovare l’ok del Consiglio Comunale) ma sembra piuttosto probabile che il cammino di queste norme non troverà grandi ostacoli alla sua definitiva approvazione.

Se le norme restassero esattamente quelle contenute della delibera della giunta, nel centro storico di Brescia e nelle zone della stazione ferroviaria e di via Milano, sarebbe precluso a chiunque di aprire nuove attività, restando comunque salvi tutti i negozi già aperti.

Il motivo di tanto livore nei confronti di pizzetterie e kebabbari? Ufficialmente il decoro ed il rilancio del centro storico. Se fosse vero mi chiedo il motivo di estendere la norma anche a Via Milano e la zona della stazione ferroviaria, zone poco centrali e sopratutto degradate in alcune loro parti. Che in fin dei conti si pensi che la rivalutazione delle zone debba andare di pari passo con ristorantini chic e non con negozi dove rifocillarsi a prezzi contenuti? Studenti, ragazzi e gente comune ringraziano.

Forse un passo decisivo per la nuova cittadella dello sport

rigamonti.jpgSi attende per fine mese una (buona o cattiva?) notizia da Roma che possa smuovere le carte in tavola per quanto riguarda la cittadella dello sport di Brescia. Già, da Roma. Perchè in Senato è appena stato approvato un ddl, che ora dovrà trovare il consenso anche alla Camera, che potrebbe incidere significativamente sulla situazione socio-sportiva bresciana (e non solo).

Il ddl si intitola “Disposizioni per favorire la costruzione e la ristrutturazione di impianti sportivi e stadi anche a sostegno della candidatura dell’Italia a manifestazioni sportive di rilievo europeo o internazionale”. Il motivo di queste agevolazioni sono da ricercare (testualmente) nel “preminente interesse nazionale”.

Se approvato, il ddl favorirà finalmente la realizzazione di un nuovo stadio a Brescia attraverso lo sveltimento delle procedure burocratiche e soprattutto attraverso contributi economici di rilievo. Il ddl peraltro conferisce la preferenza a impianti multifunzionali: la cittadella dello sport sembra perciò calzare a pennello.

Il testo della legge parla, per ora, oltre che della costruzione ex novo di impianti anche della ristrutturazione di quelli già esistenti. Alla Loggia non resta che scegliere: potrà usufruire di questa nuova normativa in entrambi i sensi che ora si prospettano più probabili, ossia un nuovo complesso di impianti in zona laghetti di cava oppure una ristrutturazione del vecchio (e amato) Rigamonti.