Jazzontheroad edizione 2010: ultimi 3 giorni

Jotr.jpgSi sta per concludere l’ottava edizione, quella del 2010, del Jazzontheroad a Brescia. Dopo le prime due serate del 12 e 13 luglio in cui si sono esibiti due terzetti di artisti del calibro dei “The bad plus trio” e dei “Fly”, restano ancora 3 serate ai bresciani e non solo per ascoltare en plain air ottima musica jazz in centro a Brescia.

Questa sera (14 luglio) toccherà al “Karsten Lipp trio”. A farla da padrone in questo terzetto è certamente Karsten Lipp, a cui si deve lapalissianamente il nome della formazione. Accanto a lui ed alla sua chitarra si esibiranno Paolo Biasi al basso e Joao Lobo alla batteria. Domani invece toccherà alla triade formata da David Kikoski (piano), Eddie Gomez (contrabbasso) e Roberto gatto (batteria). A mio modesto parere il miglior terzetto di questa rassegna. Dulcis in fundo, oppure last but not least, venerdì sera toccherà alla “Open Combo” di Silvia Bolognesi; accanto a lei ed al suo contrabbasso, suoneranno i suoi arrangiamenti artisti come Cristiano Arcelli, Piero Bittolo Bon e Rossano Emili (tutti al sax), ma anche Tony Cattano (trombone), Ian Da Preda (vibrafono) e Andrea Melani (batteria).

Tutti gli spettacoli si tengono in Piazza Tebaldo Brusato (in caso di pioggia presso il Nuovo Eden in via Nino Bixio 9, ad eccezione di quello del 15 che tirrebbe invece all’auditorium San Barnaba), con inizio fissato alle ore 21:30. Prima di ogni esibizione l’Associazione Jazzontheroad ospiterà uno scrittore emergente locale e la sua opera per la relativa presentazione, naturalmente accompagnata da musicisti e persino attori in alcuni casi.

I concerti del 14 e del 16 luglio sono gratuiti, quello del 15 luglio prevede un ingresso al (misero) prezzo di 5€. Per ulteriori informazioni: www.jazzontheroad.net

Ad eccezione del concerto di questo inverno del grande maestro Paolo Conte questo è sicuramente l’evento jazzistico più importante dell’anno per Brescia, quindi vedete di non mancare 🙂

Paolo Conte pronto ad incantare Brescia

paolo conte.jpgDevo essere sincero, sono mesi che aspettavo questo grandissimo evento, e finalmente adesso l’attesa si sta per concludere. Tocca a lui, il grande maestro, Paolo Conte riempire il palco del Palabrescia come solo i grandi sanno fare. E non ci sono dubbi che lui lo saprà fare.

L’artista è nobile d’animo, anche più di quanto lascia intendere il suo cognome; la capacità di esprimere attraverso le parole stati d’animo di ciascuno ha pochi eguali in Italia, se poi a ciò si aggiunge che la musica non è un banale sottofondo ma quasi un secondo metodo di espressione, che entra in punta di piedi nelle orecchie e nella mente di chi ascolta, ma che non sembra volersene andare con la fine della canzone.

Se ci fossero dubbi baterebbe dire che dietro alle parole di canzoni italiane celeberrime che sembrano essere delle highlander rispetto alle canzonette da una stagione e via c’è spesso lui. Ha praticamente esordito con “Insieme a te non ci sto più” per la Caselli e con “Messico e nuvole” per Jannacci. E se questo è stato l’esordio era facile prevedere che la carriera da cantautore sarebbe stata trionfale.

Oggi, alla veneranda età di 73 anni suonati, con la forza di chi ne ha 20 di meno, ma con una capacità di chi ha sul groppone quasi 50 anni di spettacoli in tutto il mondo, specialmente in Italia ed in quello francofono, ha ancora la forza di riempire teatri e palasport un pò ovunque.

Anche a Brescia, per mia fortuna. Con chi ha già comprato i biglietti (ora praticamente esauriti) ci si vede domani sera alle 9, in rigoroso silenzio per non perdere neanche una nota del maestro.