Iseo Dance Festival 2012

danza_280.jpgUn weekend lacustre interamente dedicato agli amanti ed alle amanti della danza, sopratutto classica, ma non solo.

E’ questo il programma dell’imminente Iseo Dance Festival 2012 che aprirà i battenti venerdì 26 sulle splendide coste della località turistica d’eccellenza del Sebino, ossia Iseo.

Saranno 4 giorni ricchi di grandi nomi del settore. Si inizia con Vera Karpenko, prima ballerina al Teatro alla Scala di Milano e insegnante della relativa scuola di ballo.

Oltre a lei anche Patrick Armand, primo ballerino al London Festival Ballet e Maitre de Ballet alla Scala di Milano. Poi anche Brian Bullard, notissimo coreagrafo, e Michele Vegis, ballerino anch’egli della Scala di Milano.

Gli appassionati di danza si staranno lustrando gli occhi a questo punto.

Domenica in Piazza Garibaldi grande giornata “aperta al pubblico”. Alle 17:15 e 18:45 una Master Class con Michele Villanova. Alle 21:15 poi spettacolo di danza con Ballerini della Scala di Milano.

Grande musica al Nistoc 2012

nistoc2012.jpgInizia domani e durerà fino a domenica. E’ uno dei maggiori appuntamenti musicali dell’estate bresciana. Certamente è il primo (a parimerito con il sOMEnfest) quanto a bellezza della location.

Il Nistoc (che già dal nome vuole richiamare , anche se ovviamente in maniera ridotta, il Woodstock) si svolge sulle colline attorno a Nistisino, piccolo paese adagiato sulle altitudini della sponda bresciana che guardano dritto dritto il lago d’Iseo.

Il luogo è veramente meraviglioso. Quasi una sorta di anfiteatro naturale in cui basta montare il palco al centro e in basso e le tende da campeggio sulle alture che lo circondano. Nel mezzo un dolce pendio ed una radura su cui si può ascoltare comodamente seduti sulla coperta posta sull’erba o anche stare in piedi davanti al palco.

Intorno tanta bella bella e tanta bella musica. Quest’anno per l’edizione 2012 la serata d’apertura è dedicata al “club dei 27”, ossia a quegli artisti morti prematuramente a soli 27 anni (Amy Winehouse l’ultima, ma anche Cobain, Hendrix e Jim Morrison).

Venerdì toccherà a J.C.Cinel e Andrea Braido plays Hendrix. Sabato invece Meidokesic Duo, Arianna Antinori e Turtle Blues e Linda Sings the Blues. Domenica serata di chiusura dedicata al dialetto con Daniele Gozzetti e Selvaggi Band.

Tutti i concerti sono gratuiti. Per chi volesse c’è la possibilità di accamparsi in tenda al prezzo di 15€ per tutta la durata del festival.

Sabato notte bianca a Provaglio d’Iseo

sanpietroinlamosa.JPGL’estate è arrivata, o almeno dovrebbe arrivare nella giornata di domani. E allora cosa c’è di meglio di una bella gita serale sul lago? E su quale lago, visto che a Brescia ce ne sono molti?

Per domani sera vi propongo il lago d’Iseo, o meglio, i pressi del lago d’Iseo. A Provaglio, presso il Monastero di San Pietro in Lamosa.

Già, perchè lì proprio domani si terrà una singolare “notte bianca”. Non la solita organizzata nel centro di qualche cittadina, ma una notte bianca all’interno di un monastero ed un ambiente interamente dedicato all’arte.

Niente negozietti aperti per lo shopping dunque (al massimo qualche bancarella), ma tanta musica, danzatrici itineranti,maghi, chiromanti e anche una ludoteca. Inoltre, se ancora non vi basta e per tenere fede al titolo dell’evento (“L’arte non dorme mai”) anche un’esposizione di arti visive.

Io un giro ve lo consiglio vivamente. E se proprio l’ambiente non vi piacerà vi potrete comodamente spostare sul lungolago di Iseo, a pochissima distanza.

Tra il dire e il fare, tra Brescia e la Valcamonica

stadler2.jpgTra il dire ed il fare, dice un vecchio proverbio, sembra ci sia di mezzo il mare. A Brescia il mare non c’è, quindi la distanza non dovrebbe essere così significativa, ed invece paradossalmente a volte persino le cose più semplici (e promesse) sembrano imprese titaniche.

Questo è quello che è successo con i treni che dovrebbero servire la linea Brescia-Iseo-Edolo. Già, dovrebbero, perchè in realtà la linea ferroviaria, pur restando aperta e funzionante, perde pezzi pregiati.

Si tratta di 2 degli 8 treni “Stadler” che hanno abbandonato la tratta bresciana (dopo essere stati annunciati in grande stile nel 2008 dal Broletto di Molgora per un investimento di milioni di Euro) per finire a svolgere il loro utilissimo servizio in territorio milanese. Anzi, a dire il vero la tratta bresciana non l’hanno mai fatta, se non per l’inaugurazione.

Motivo? Semplice, nonostante i proclami di “tutela dell’ambiente”, “incentivazione dei mezzi pubblici”, “qualità dell’aria” e “attenzione alle esigenze dei cittadini”, la Provincia di Brescia ha apposto il proprio logo sui treni insieme a quello della Regione Lombardia, ma si è dimenticata di pagare il proprio contributo.

Risultato finale? I viaggiatori camuni utilizzano ancora alcuni dei vecchi convogli, di antidiluviana fabbricazione. Tra il dire ed il fare a volte sembra ci sia di mezzo il “bla bla bla” e l’incapacità di chi ci amministra.

Laghi bresciani: 10 località al top

montisola.jpgSono 10 le località poste tra sebino e gardesana che secondo gli ultimi monitoraggi effettuati dalla Goletta dei laghi di Legambiente meritano di essere segnalate nell’annuale e tradizionale guida turistica dell’associazione: Guida Blu.

Tra le località sulle sponde del benaco va segnalato che Legambiente ha assegnato Gargnano, Limone sul Garda e Tignale ben 4 vele. Tre vele invece se le è aggiudicate la bella Gardone Riviera e 2 vele invece la “très chic” Sirmione.

Per quanto riguarda le sponde del sebino (in foto) si segnalano lo stesso numero di località da “top ten”. Pisogne si è meritata 4 vele; una vela in meno per Lovere e Riva di Solto; 2 vele ad Iseo ed una sola vela a Montisola.

Secondo Barbara Meggetto le località in questione “sono state menzionate nella Guida Blu per la tradizione turistica, il valore storico, culturale e ambientale che esprimono e grazie a cui risultano tra le migliori offerte turistiche della sponda lombarda del lago”.

Nota di merito in particolare per il lago d’Iseo è stata quella assegnhata per essere dotato di ben 20 strutture ricettive “Ecolabel”, ossia ecologicamente compatibili in quanto hanno sensibilmente ridotto il normale consumo energetico e poichè riesco a valorizzare, senza distruggere territorio, ciò che le circonda.

Dopo 35 anni riaperta vecchia linea Rovato-Bornato

Rovato Borgo.jpgEra il 1975 quando le ferrovie nazionali decisero di sopprimere la linea ferroviaria tra Rovato e Bornato. Si tratta di soli 6 km di strada ferrata che però avevano la funzione di “sbocco” per i passeggeri che provenivano dalla Valcamonica, da Iseo e dai paesi del sebino e che si dovevano recare a Milano o Bergamo.

Da quel momento i camuni e gli altri passeggeri del sebino si sarebbero dovuti recare fino a Brescia, e poi da lì cambiare treno e prendere quello per Milano o Bergamo. Nell’ormai lontano 1994 la tratta venne riaperta parzialmente, ma solo per il trasporto merci.

Oggi invece, dopo la bellezza di 3 decenni e mezzo, la linea Rovato-Bornato viene riaperta al transito delle persone. L’idea mi sembra azzeccata. La Rovato-Bornato permette di spostarsi in treno maniera molto più semplice tra Rovato ed Iseo, attraversando tutti i piccoli paesi della Franciacorta e tutti gli scorci meravigliosi che quella terra di ottimi vini sa offrire.

La ripristinata linea ferroviaria potrebbe avere anche un enorme impatto dal punto di vista turistico per tutta la zona della Franciacorta e di Iseo. sarebbe necessario però che le amministrazioni comunali e i vari enti interessati della zona imparassero a “fare sistema”, cosa che accade purtroppo sempre meno frequentemente.

PS: GRANDE BRESCIA CHE RICONQUISTA LA SERIE A!

La stazione di Brescia viene “tagliata fuori” dall’inaugurazione di una nuova linea Rovato-Iseo. Forse

train.jpgDalle voci che girano sembra proprio che tra meno di un mese, per la precisione il 14 dicembre, sulla tratta ferroviaria Rovato-Iseo transiteranno nuovamente i passeggeri, e non solo le merci. Dopo ben 51 anni quindi un abitante del sebino potrà raggiungere Milano o Bergamo in treno senza dover necessariamente fare scalo a Brescia, allungando tempo e strada percorsa.

Ma perchè solo a partire dal 14 dicembre? Perchè fino al 13 dicembre è in vigore l’attuale orario delle ferrovie della Brescia-Iseo-Edolo. Proprio la linea che farebbe le spese (in termini ovviamente solo di quantità di passeggeri, visto che comunque resterà attiva) a favore della Rovato-Iseo.

Per riattivare la linea che unisce Rovato e alla capitale del sebino i fondi verrebbero trovati chiudendo, dopo circa un anno, la fallimentare linea dei treni-navetta che fanno attualmente la spola tra Castegnato e Brescia.

Se le cose dovessero realizzarsi in questi termini sembrerebbe che le richieste, portate avanti nei mesi scorsi dai circoli di Legambiente del Sebino e della Franciacorta anche gr azie ad una raccolta di firme, siano state accettate nella loro totalità. Come spiega infatti Dario Balotta, esperto di trasporti per Legambiente, “È un’assurdità lasciare inutilizzati quei 12 chilometri di binari in mezzo alla Franciacorta, in un territorio pregiato e di grande valore paesaggistico, ma troppo congestionato dal traffico automobilistico. Un incentivo a lasciare a casa la macchina, insomma.”