Mobilità sostenibile, quarto posto per Brescia. Male inquinamento e incidenti mortali

bicimia.jpgGiù dal podio, ma per un soffio. In ogni caso è comunque un risultato da non disdenganre, nonostante nasconda al suo interno aspetti ahimè spiacevoli.

Ad ogni modo, da una recente indagine di Euromobility tra le città con più di 100mila abitanti la nostra Brescia si piazza al quarto posto (su 50) per la mobilità sostenibile.

Rispetto alla stessa ricerca effettuata un anno prima Brescia vede aumentare la propria popolazione residente, ma al contempo vede diminuire, seppur di poco, la media di motorizzazione. Tra le automobili in circolazione Brescia si ferma poco sopra la metà della classifica per la percentuale di quelle a gas (meno inquinanti rispetto a quelle a benzina e diesel).

Buono è anche il dato sui mezzi pubblici: 20mo posto per il parco circolante, e 10mo per il numero dei passeggeri. Quarto posto inoltre per il bike sharing, dove Brescia si affianca per numero di iscritti ad 3 città ben più popolose: Roma, Milano e Torino.

Scarso è invece il numero di motocicli circolanti. Fin qui tutto bene o almeno nella norma. A trascinare verso il basso la Leonessa d’Italia sono invece l’inquinamento dell’aria ed il numero di sinistri (non posto come valore); dato quest’ultimo che peggiora ulteriormente se si considerano solo quelli mortali. In questo caso Brescia veste la maglia della quarta classificata, nonchè della prima città del nord Italia.

L’aria pesante che si respira a Brescia

brescia_smog.jpgIl brutto tempo di lunedì ed il freddo di martedì non sono serviti. Oltre a far aumentare i malati di stagione le due giornate non sono state sufficienti a migliorare l’aria che ogni giorni i bresciani ed i pendolari che arrivano nel capoluogo sono costretti a respirare.

Il 2010 infatti ha già fatto registrare finora un numero di giornate al di sopra del limite (fissato in 50 microgrammi) massimo di Pm10. E se si calcola che la concentrazione di quelle polveri aumenta d’inverno perchè fortemente influenzata dal riscaldamento delle case si capisce che il 2010 che si sta per chiudere potrebbe essere ricordato come l’anno “nero”, anche nel senso di sporco e di inquinato.

Per ora non sono ancora state decise misure drastiche per limitare l’emergenza. Anzi, per limitare il problema, perchè personalmente mi rifiuto di parlare di emergenza visto che fatti come questi si ripetono ciclicamente in maniera piuttosto prevedibile senza grandi cambiamenti di anno in anno, salvo correre ai ripari, immancabilmente, ad ogni autunno.

I sindaci delle zone critiche per ora si limitano al massimo a riprodurre i richiami e le normative regionali senza calcare molto la mano. Ad esempio per quanto riguarda il divieto di accendere fuochi in casa per il riscaldamento o stufe a pellet in abitazioni al di sotto dei 300 m.s.l.m., ennesimo tentativo mi sembra di tamponare il problema senza la voglia, la convinzione le capacità di mettere mano a quello che è un grande problema, ma che risulta di più difficile comprensione per il cittadino comune ed in quanto tale più propenso a portare complicazioni (e perdite di voti) piuttosto che consensi.

Trasporti ecocompatibili con E-Moving a Brescia

renault-fluence.jpgE-Moving è un progetto che vede in prima fila Brescia e Milano per promuovere, non solo a parole, un metodo più ecologico di trasporto urbano, senza dover ricorrere ai mezzi pubblici.

Il progetto E-Moving nasce dall’accordo tra le due amministrazioni comunali dei due maggiori capoluoghi lombardi, dalla municipalizzata A2A (nata dalla fusione tra l’ASM di Brescia e l’AEM di MIlano) e dalla casa automobilistica Reanult-Nissan, e dovrebbe portare per il 2011-2012 all’effettiva possibilità di gironzolare per le vie cittadine utilizzando automobili interamente alimentate ad energia elettrica.

Nella prima fase di questo progetto inizieranno ad essere immessi nella circolazione stradale circa 60 veicoli tra auto e furgoni, mentre A2A doterà le due città di 270 colonnine a cui attaccare i veicoli per “fare il pieno”. A Brescia in particolare le colonnine dovrebbero essere 70, di cui 22 in luoghi pubblici, 24 in parcheggi pubblici gestiti da Brescia Mobilità e 20 in aziende.

La flotta di autoveicoli comprende delle Reanult Kangoo e delle Renault Fluence (derivate dalla Laguna). Tuttiquesti mezzi avranno batterie al litio e saranno dotate di un’autonomia di circa 160 km. Il tasto dolente per ora sembra essere il costo di noleggio mensile di questi mezzi: 500€, non esattamente a portata di portafoglio se si considera che, fatte le dovute proporzioni, il costo annuale è di 6000€.

A2A spera di risolvere il secondo altro grande punto dolente causato dal grande tempo necessario oggi per ricaricare le batterie delle auto (circa 6-8 ore) dotando le colonnine per il rifornimento di centraline di potenza aumentata fino a 400 Volts, il che dovrebbe conseguentemente permettere una ricarica completa in circa mezz’ora.

Un giorno su 4 Brescia è fuori norma

smog.jpgL’Unione Europea ha stabilito che il limite massimo delle polveri sottili nell’aria per ogni città sia di 50 microgrammi per metro cubo, con la possibilità di sforare tale limite al massimo per 35 giorni in ciascun anno solare.

A Brescia, come spesso accade anche in altre città italiche, tutto ciò resta però più che altro una bella ipotesi. Nel 2009 la seconda città lombarda è infatti risultata essere “fuorilegge” per ben 90 giorni, quasi il triplo del consentito.

Brutta notizia per i nostri polmoni, specialmente se si raffrontano i dati rispetto agli anni scorsi. Rispetto al 2008 infatti le giornate fuori norma sono cresciute, inoltre a partire dal 2002 la media giornaliera (calcolata su base annuale) delle polveri sottili è superiore ai 40 microgrammi per metro cubo; in pratica ad un passo dal limite.

Le cause dell’inquinamento da polveri sottili, almeno a Brescia, è dovuto per il 72% circa dalle automobili, per il 17% dagli impianti industriali e per il 9% dal riscaldamento casalingo. Ad influire in maniera pesante su quel 72% sono i mezzi a motore che viaggiano lungo la trafficatissima autostrada A4 e quelli che invece viaggiano lungo la dorsale (parallela all’autostrada) della tangenziale sud.

Stop alla circolazione a Brescia e in buona parte dell’hinterland per le auto e le moto più inquinanti

smog.jpgE’ scattato giovedì 15 ottobre il divieto di circolazione a Brescia e in molti comuni dell’hinterland cittadino per gli autoveicoli più inquinanti. A stabilirlo è stata la legge 24 del 2006, recepita da un’ordinanza regionale.

A non poter circolare saranno gli autoveicoli alimentati a benzina classificabili come Euro 0, quelli alimentati a gasolio appartenenti alla categoria Euro 2 (e inferiori ovviamente), ed anche i ciclomotori ed i motocicli Euro 0, se mossi da un motore a 2 tempi.

Il divieto di circolare non è però pensato sull’intero arco delle 24 ore giornaliere; infatti esso è limitato ad impedire che sulle strade Lombarde che rientrano nella classificazione “A1” transitino vecchie carrette fumanti solo dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30.

Ma le limitazioni alla circolazione per queste auto più inquinanti conoscono comunque molte eccezioni; sono stati infatti esclusi dal divieto di circolazione i  veicoli elettrici, quelli ibridi e multimodali, quelli muniti di impianto, anche non esclusivo, alimentato a gas naturale o gpl, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione, ed i veicoli alimentati a gasolio, dotati di filtri antiparticolato (Fap) , ovvero di sistemi di abbattimento delle polveri sottili.

Altre esenzioni riguardano i veicoli storici (purchè dotati del relativo certificato), quelle delle forze dell’ordine, dei vigili, della guardia di finanzaecc., le macchine agricole, i mezzi della croce rossa e della protezione civile, nonchè i motocicli e i ciclomotori a 4 tempi. Sempre esclusi dal divieto sono i mezzi pubblici locali, quelli recanti il contrassegno per i portatori di handicap, gli scuolabus ed i veicoli del pronto soccorso sanitario.

Che dire, tra un’esenzione e l’altra c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Paradossale poi, almeno secondo me, che un ente pubblico chieda ai cittadini di non circolare con i propri mezzi perchè eccessivamente inquinanti e poi però conceda ai suoi veicoli, inquinanti anch’essi, di scorrazzare in gior liberamente (si pensi a gli obsoleti mezzi delle varie fprze di polizia e quant’altro).

In ogni caso per saperne di più è possibile consultare la sezione ambiente del sito della regione Lomabrdia: www.regionelombardia.it