Non c’è crisi a Brescia per le imprese di stranieri

lavoratore.jpgDa un recente sondaggio del più autorevole quotidiano nazionale, per il popolo italico la parola dell’anno del 2009 è stata “crisi”. Un chiaro segno dei tempi. Ma se la maggioranza sembra concorde sull’attribuire a quella parola il primato assoluto, di certo, almeno a Brescia, lo stesso non potranno dire anche gli imprenditori di origine straniera.

Secondo uno studio della Fondazione “Leone Moressa”, basata sui dati di Infocamere, l’imprenditoria straniera nella provincia di Brescia non solo non ha visto un’elevata percentuale di ditte che hanno chiuso i battenti (cosa invece accaduta per le imprese “nostrane”), ma anzi ha visto crescere sensibilmente il proprio numero. Si parla di un +5,1% nel 2009 (il 2008 si era chiuso addirittura con un +6,2%).

Nel complesso ad oggi la provincia di Brescia vanta il quinto posto in Italia per numero assoluto di imprese fondate da stranieri, piazzandosi subito dopo 4 città di dimensioni decisamente maggiori (Milano, Roma, Torino e Firenze).

In tutta la Lombardia, sempre secondo i dati raccolti da Infocamere, l’etnia più prolifica da questo punto di vista sono gli egiziani. Se invece si guarda ai settori lavorativi, più di un’impresa su 2 riguarda il settore edilizio (a prevalenza etnica di origine ex Jugoslava) o il settore commerciale (con riferimento a diverse etnie, a prevalenza comunque cinese).