Pep Guardiola nei guai col Fisco per il suo anno a Brescia

guardiola.jpgE’ stato certamente uno dei più grandi calciatori, insieme a Roberto Baggio, che abbiano mai vestito la maglia della Leonessa d’Italia. Era un centrocampista giunto a Brescia direttamente dal glorioso Barcellona, in cui aveva svolto moltissimi anni di onoratissima carriera. Era un giocatore dai piedi buonissimi, il metronomo del centrocampo, il miglior distributore di palloni da una parte all’altra del campo. Peraltro con una media di passaggi andati a segno da far rizzare i capelli.

A Brescia è ancora ricordato quasi con lo stesso affetto con cui si ricorda il Baggio nazionale, che però ha giocato ben più di una stagione, a differenza di Guardiola. Proprio per questo motivo, in occasione della partita tra Barcella e Inter, proprio baggioe e molti altri ex giocatori e dirigenti sono andati a salutarlo allo stadio Meazza di Milano.

Peccato che tra i tanti a fargli visita ci fossero anche due agenti dell’Agezia delle Entrate, i quali gli hanno notificato un avviso di accertamento del valore di 512 mila Euro. Secondo le leggi in vigore per i calciatori professionisti, a fronte di un compenso X netto al giocatore, la stessa cifra va versata nelle casse dell’Erario a titolo di Irpef. Cosa però che non sembra essere accaduta per l’anno in cui Guardiola ha vestito la maglia delle rondinelle.

Io non ci capisco molto, lo ammetto, ma l’Irpef non lo dovrebbe pagare il datore di lavoro? Cioè, in questo caso, la società calcistica?