Finanziaria: una scure colpisce Brescia

trend.jpgPochi giorni fà il Parlamento ha dato il via libera alla Finanziaria per il 2011. Il risultato, per Brescia e molti comuni bresciani, è stata una vera e propria scure che si è abbattuta inesorabile, tagliando in maniera significativa i trasferimenti finanziari da Roma. I dati dell’Anci (Ass. Naz. Comuni Italiani) sembrano confermarlo senza possibilità di smentita.

Il capoluogo della provincia dovrà mettere in conto per l’anno venturo un trafserimento di fondi più leggero di circa 92€ per ciascun abitante. In termini assoluti significa un trasferimento di 17,7 milioni in meno per la città. Mica bruscolini, come si è soliti dire.

Ma se Brescia piange, ci sono tantissimi comuni del bresciano che se la passano anche peggio. Impressionante la riduzione dei trasferimenti del piccolo comune della bassa bresciana di Borgo San Giacomo: ben 262€ in meno per ogni abitante. Far quadrare i conti sarà tutt’altro che facile per il Sindaco.

Andando con ordine dopo il triste primato di Borgo San Giacomo troviamo Desenzano, uno dei comuni più turistici della provincia. L’Amministrazione comunale gardesana si vedrà tagliare nel complesso 4,4 mln € in meno, corrispondenti a 164€ per abitante. Il gradino più basso del non invidiabile podio spetta di diritto a Vobarno: 1,1 mln € in meno pari a 138€ per ogni baitante. Il primo comune fuori dal podio è la capitale franciacortina di Rovato con i suoi 2,1 mln € e 133€ per abitante da compensare in altro modo.

Non tutti i comuni bresciani se la passano però fortunatamente così male. Anche a Lumezzane e a Ghedi i fondi verranno ridotti, però in maniera decisamente meno incisiva; si tratta rispettivamente di 47€ e 27€.

Difficile trovare un metodo comune con cui tutti i Sindaci dovrebbero far fronte ai tagli statali imposti da Roma, certamente però le vie maestre sono 2: tagliare i servizi o aumentare la pressione fiscale locale. O entrambi.