Brescia chiude le celebrazioni per i 100 anni del futurismo

finazzer.jpgEra il febbraio del 1909 quando un grande artista italiano Filippo Tommaso Marinetti vide pubblicato il suo Manifesto del Futurismo sull'”Arena” di Verona e sul “Corriere dell’Emilia”. Pochi giorni dopo lo stesso testo acquistò fama internazionale con la pubblicazione anche su “le Figaro” francese.

Per il centenario di quello che fu l’inizio di un nuovo, importante, movimento culturale ed artistico Brescia concluderà una lunga serie di celebrazioni con lo spettacolo di martedì 15 dicembre. Presso il teatro Santa Chiara (sito nell’omonima contrada) l’attore Massimiliano Finazzer Flory(in foto) , che tra le altre cose è anche Assessore alla Cultura del Comune di Milano, leggerà brani tratti dalle varie pubblicazioni futuriste, anche tra le meno conosciute. Il tutto con l’accompagnamento improvvisato alla tromba di Massimo Donà, docente di filosofia alla Statale di Milano ma sopratutto per l’occasione musicista per passione.

In questa serata verranno infine vendute due pubblicazioni che narrano i rapporti tra la città di Brescia ed il movimento artistico e culturale del futurismo; si tratta del volume “Brescia motore di modernità” scritto da Roberto Chiarini ed Elena Pala e del libro “Futuristi in Queriniana”, opera di 3 bibliotecari dell’importante biblioteca di Brescia (Stefano Grigolato, Giovanna Inverardi, Maddalena Piotti).