Bossi Jr proprio non viene apprezzato, e facebook si sbizzarrisce

bossi_jr.jpgFacebook, si sa, è lo specchio più fedele di questi tempi. Non ci sono programmi tv, radio, giornali o altro che sappiano dare lo spaccato della società meglio di questo nuovo strumento di comunicazione che da un paio d’anni è balzato in testa ai mezzi di comunicazione italiani, europei ed anche mondiali.

La possibilità di trattare temi frivoli ed impegnati allo stesso tempo, locali e globali, musicali e politici è anche la sua forza.

Ed è così che di punto in bianco sono nati gruppi come “Questo pomodoro avrà più fan di Silvio Berlusconi” ed anche “Questa melanzana avrà più fan dei Tokio Hotel”; gli ortaggi in questo caso sono stati banali scuse, senza alcun collegamento con l’alter ego della sfida.

Questo fino ad oggi, quando un simpatico gruppo di burloni ha deciso di mettere nel calderone della mischia anche Renzo Bossi, figlio del Senatur, e candidato alle elezioni regionali in quel di Brescia. E’ infatti comparso da poco tempo su facebook un nuovo gruppo dal titolo “Questa trota avrà più fan di Renzo Bossi”, con intento per nulla velato di scherzare con il giovane candidato leghista e con il nomignolo di “trota”, affibiatogli dallo stesso ingombrante padre qualche tempo fà, quando un giornalista gli chiese se il figliolo potesse essere il suo delfino, a cui lo stesso rispose: “Delfino? Semmai una trota!”.

La cosa curiosa è che persino la base leghista sembra osteggiare la candidatura del ragazzotto varesino (al cui fianco nelle liste delle candidature sembra sia stata fatta una sorta di epurazione interna, con l’obiettivo di rendergli più agevole la vittoria), nonostante la nomenklatura locale abbia dato il suo placet nei giorni scorsi. Dura sfida tra le due anime del partito. L’unica cosa che sembra comunque abbastanza certa fin’ora è che il gruppo “Questa trota avrà più fan di Renzo Bossi” vede crescere velocemente gli iscritti: 400 in un giorno. Di questo passo la sconfitta del “delfino” arriverà a breve.

Villaggio Badia: i cittadini protestano contro la limitazione all’uso degli spazi verdi

villaggio-badia.jpgOramai anche a Brescia come in molte altre parti d’Italia il social network più importante del momento, ossia Facebook, non è più solo un modo tenersi in contatto con amici vicini e lontani, ma diventa anche un ottim metodo di veicolazione delle idee e delle proteste della popolazione.

E’ proprio con questa idea che i residenti del villaggio badia (zona residenziale sita nella parte occidentale della città) hanno deciso di far sentire la propria voce contro il futuro che l’amministrazione comunale sembra stia progettando per il Parco dei Poeti, zona verde che concede una boccata d’ossigeno agli abitanti della zona.

Nei giorni scorsi infatti i cittadini della zona hanno notato l’inizio della costruzione di una recinzione che chiuderà, negli orari serali e notturni, il Parco. Ma hanno subito preso coscienza che la recinzione al parco era solo il primo di molti altri lavori di recinzione che riguarderanno anche i giardini compresi tra Via Prima, Traversa Diciottesima e Traversa Ventesima, conosciuti ai Badiensi come “I giarda”.

Così, per dire no ai limiti che l’amministrazione comunale bresciana sembra voglia porre all’uso degli spazi verdi comuni, luoghi di ritrovo e di socializzazione per ragazzi (e non) della zona, su facebook è nato un gruppo (che in realtà cela il primo passo verso una futura petizione) per dire un secco “NO” alla decisione presa da Paroli e dalla sua giunta.

Ecco il link al gruppo:

http://www.facebook.com/group.php?gid=157501242358