Universitari bresciani: uno su cinque evade.

ingegneriabs.jpgUn dato preoccupante, forse segno dei tempi. E’ quanto accertato da un controllo effettuato congiuntamente dai vertici amministrativi dell’Università di Brescia (in foto la facoltà di ingegneria) e dalla Guardia di Finanza, secondo cui il 20% degli studenti iscritti nell’ateneo bresciano evade le tasse.

Si tratta infatti di un controllo che ha avuto ad oggetto l’anno accademico 2009-2010 ed in cui uno studente su 5 è dichiarato falsamente con un’autocertificazione di avere un reddito inferiore ai 45mila euro, soglia al di sotto della quale vengono attribuiti benefici economici.

Il limite dei 45mila euro non si riferisce ovviamente al reddito effetivamente percepito da singolo studente universitario, bensì al c.d. valore Isee (indicatore della situazione economica equivalente), il quale viene calcolato incrociando una lunga serie di parametri (tra cui il reddito complessivo, il numero dei componenti della famiglia,ecc.) relativi all’intero nucleo familiare.

A questo punto agli studenti tocca naturalmente integrare quanto effettigvamente dovuto all’Ateneo bresciano, e non si esclude che ci possano essere ripercussioni anche sul versante penale per truffa aggravata ai danni dello stato.

In ogni caso considerare che il 20% degli studenti mediamente dichiara dati fiscali irregolari per avere rate universitarie inferiori (quando non addirittura nulla) lascia quantomai perplessi. Se la nascente prossima classe dirigente bresciana ha questo biglietto da visita, il timore che il futuro non sia così roseo prende corpo.