Brescia, i conti non tornano

euro.jpgUn’indagine condotta dal Sole 24 Ore e resa pubblica pochi giorni fa ha tratteggiato un quadro preoccupante per Brescia.

Detto in soldoni siamo probabilmente tra i maggiori evasori italiani. “Ladri” come spesso si dice parlando al bar, perchè chi può non paga ciò che deve e costringe gli altri a pagare per lui. Un “furto” indiretto.

Per essere più precisi Brescia si trova al 92mo posto (su 103 totali) nella classifica del quotidiano economico. L’elenco infatti è stato stipulato confrontando da un lato i redditi dichiarati e dall’altro il tenore di vita (automobili possedute, abitazioni, ecc.).

Si tratta quindi di parametri abbastanza attendibili. Il solo modo in fatti di “truccare” una simile classifica è quello di mantenere certi elevati stili di vita con i risparmi accumulati. Una cosa non proprio usuale, specialmente se si tratta di persone con redditi di tutto rispetto.

Insomma i casi sono 2: o a Brescia si evade, e parecchio, oppure stiamo vendendo i beni di famiglia e svuotando le casse dei risparmi per continuare a vivere al di sopra di quanto ci possiamo permettere. In entrambi i casi, da bresciano, mi preoccupo.

Parcheggio sotto il Castello, si prosegue a passi forzati

parcheggio, brescia, castello, cidneo, crisiAltro che ripensamento, l’Amministrazione comunale di Brescia intende proseguire a ritmi serrati con la realizzazione del parcheggio interrato sotto il Cidneo.

Il 2 gennaio sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte per l’appalto integrato da parte dei privati. In tutto a Brescia Mobilità ne sono arrivate 17, tra cui occorrerà fare una prima scrematura.

Ad ogni modo la Loggia sembra quantomai decisa a portare a termine un progetto dal costo complessivo di 24 mln € (mica bruscolini in tempi di crisi e cinghie da stringere) per realizzare circa 600 posti auto (erano 200 nei progetti iniziali) interrati che dovrebbero servire il centro storico.

La determinazione però si scontra con il momento economico poco felice, al punto tale che al momento l’opera non ha ancora una copertura finanziaria. In soldoni, non si sono ancora trovati i fondi.

Si tratterebbe del terzo parcheggio interrato a distanza di poche centinaia di metri dagli altri 2 già presenti: quello di Piazza Vittoria e quello di Fossa Bagni.

Quest’ultimo peraltro, come mi capita spesso di notare, è sottoutilizzato e dista all’incirca 300 metri dal realizzando parcheggio sotto il Castello. L’opera poi dovrebbe trovare la luce quando la metropolitana avrà iniziato a scorrazzare i bresciani, facendo per ciò stesso diminuire il traffico sulle quattro ruote.

Tralasciando l’impatto che avrà, siamo sicuri che l’opera (che dovrebbe ripagarsi nella migliore delle ipotesi dopo circa 25 anni di utilizzo) sia anche solamente utile?

Anno nuovo, nuovi tagli. A Brescia 30mln € in meno

soldi.jpgL’anteprima della notte di San Silvestro quest’anno è stata amara per i bresciani. In una conferenza stampa del 31 dicembre il Sindaco di Brescia Adriano Paroli e la sua Giunta azzurro-verde hanno annunciato un taglio di 30 milioni per l’anno che si è appena aperto; tagli di spese che riguarderanno i servizi sociali.

Questi 30 milioni non sono però dovuti a manovre finanziarie imposte dal Governo Monti (che ha imposto invece una correzione più misera, di “soli 6 mln €) bensì dai risultati non in linea con le attese che la gestione di A2A ha prodotto nel 2011.

Il dividendo che andrà al Comune di Brescia sarà infatti di 30mln € anzichè 60mln € come previsto. Una bella botta nel bilancio annuale.

Naturale che i riflettori a questo punto vengano rivolti alla gestione del gigante A2A, nato pochi anni fa dalla fusione della bresciana Asm e della milanese Aem, che anno dopo anno ha visto scendere gradatamente gli utili da 83 a 60 e ora a 30 mln €.

Sempre su A2A pesa poi l’incognita della ricaduta della questione Edison-Edipower. Le amministrazioni di Brescia e Milano si sono dette soddisfatte della chiusura del cerchio ottenuta. Vedremo nel prossimo futuro se si sarà trattato di una scelta lungimirante.