Il futuro, la formazione, la scuola ed il lavoro: “Mestieri in piazza”

formazione.gifVenerdì e sabato prossimi (26 e 27 febbraio) la centralissima Piazza Duomo sarà la cornice non tanto di qualche attrazione turistica e di qualche evento mondano, ma di qualcosa di molto più utile specialmente per i giovani ed i giovanissimi.

Si tratta di “mestieri in piazza”, una specie di piccolo salone dedicato interamente alla formazione professionale, organizzato dalla Loggia in collaborazione con la Circoscrizione Centro, la Provincia, Fiera di Brescia ed i Centri di formazione professionale.

Una tendo-struttura ospiterà infatti tutti i centri di formazione professionale cittadini e permetterà loro di mostrare le proprie capacità di insegnamento, i propri laboratori ed i propri professori. naturalmente sono previsti anche momenti di confronto con studenti attuali di questi centri ed anche ex studenti che grazie agli insegnamenti ricevuti sono riusciti a farsi largo nel mondo del lavoro e ad essere oggi protagonisti di realtà affermate e solide.

Sebbene gli utenti più frequenti dell’esposizione saranno i giovani che sono alle prese con la difficile scelta della scuola secondaria, un’occhio di riguardo è stato previsto anche per quei soggetti non più esattamente giovani che, colpiti da una congiuntura non esattamente favorevole in campo lavorativo, ora hanno deciso di investire nella propria formazione professionale.

Gli stand apriranno venerdì alle ore 11 e per la stessa giornata chiuderanno i battenti alle 18. Continueranno poi nella giornata seguente dalle 9 alle 18.

Brescia, i disabili e le opportunità di lavoro

disabili.jpgE’ proprio vero: nessuno presta attenzione a certe cose finchè non è costretto a sbatterci il muso. E io non faccio certo eccezione da questo punto di vista. Così mi accorgo solo ora, a causa di una distorsione alla caviglia che mi ha obbligato a gironzolare in stampelle, di quanto sia difficile a volte la vita per un disabile. Poche le strutture adeguate, quasi impossibile gironzolare in città e in genere poca attenzione a quelli che si dimostrano particolari decisivi.

La mia condizione di momentanea difficoltà motoria mi ha fatto anche concentrare su un articolo di un quotidiano locale che parlava proprio di soggetti disabili. Ho scoperto così che in provincia di Brescia il numero di ragazzi con disabilità che hanno deciso di frequentare Centri di formazione professionale negli ultimi anni è cresciuto del 600%, passando da 42 (nel 2004) a 238 (nel 2009). Ben oltre l’incremento del numero degli iscritti che è in sostanza raddoppiato.

Si tratta di un dato credo assai significativo. Mi sembra finalmente la fine di un mondo sommerso che per anni è stato relegato in cantina, in parte per nasconderlo ed in parte con l’intento di proteggerlo dal “mondo cattivo che c’è là fuori”.

La mia opinione mi sembra per di più confermata da quanto nell’articolo sosteneva Marina De Vito, direttrice dei Cfp della provincia: “Fino a oggi i disabili dopo le scuole medie sono stati dirottati alla meno peggio, o verso il percorso formativo più breve: dobbiamo cambiare mentalità e approccio, dobbiamo garantire loro delle prospettive di lavoro vero”. Che sia forse l’inizio di una vera civilizzazione nei confronti di coloro che andrebbero chiamati “diversamente abili” non per compassione ma per una reale e differente capacità personale? Io incrocio le dita soprattutto per loro. La mia caviglia si sistemerà in poco tempo (spero), ma altre persone dovranno convivere con situazioni peggiori molto più a lungo, se non per tutta la vita.