Nel bresciano arriva il teleriscaldamento bis

asm brescia.JPGIl teleriscaldamento di Brescia, quello in passato gestito da Asm e oggi gestito invece da A2A, ha fatto spesso scuola. In questi anni molte delegazioni provenienti da tantissime città europee e mondiali sono infatti accorse per studiare il “fenomeno Brescia”, lo stesso fenomeno che è stato preso d’esempio anche per tentare (sembra senza riuscirci) il problema dei rifiuti di Napoli.

Tralasciando qui quelli che sono comunque i problemi causati da questo tipo di impianti, è notizia di pochi giorni fa che il modello del teleriscaldamento viene portato un passo in là da un’altra municipalizzata; Cogeme infatti, pur prendendo spunto dall’impianto bresciano ha deciso di pensare “in piccolo” adattando quel modello al tipo di realtà che più spesso si incontra in terra bresciana, ossia la cittadina di dimensioni medio-piccole.

A Castegnato infatti è appena sorta una nuova centrale a cogenerazione in grado di portare direttamente l’acqua calda in ogni casa. Si parla, secondo i piani di circa 1300 abitazioni entro il 2015. L’impianto prevede che la centrale scaldi grazie al metano l’acqua portandola alla temperatura di 100 gradi, che verrebbe poi canalizzata nelle varie abitazioni e ritornerebbe poi alla centrale alla temperatura di circa 65 gradi; qui verrebbe scaldata nuovamente e si ricomincerebbe il giro.

Questo tipo di impianto, presente in europa in circa 5mila cittadine, dovrebbe ridurre i consumi di energia in maniera sensibile, passando da 13mila kw se le case fossero riscaldate in maniera tradizionale ai previsti 8mila kw, con conseguente e significativa diminuzione della CO2 emessa.