Brescia, un agosto nei musei

capitolium.jpgPochi giorni fa mi è capitato di leggere un articolo pubblicato sul dorso bresciano del Corriere della Sera in cui venivano intervistati alcuni tristi stranieri in vacanza a Brescia.

Molte le parole di lode per i monumenti del centro storico (soprattutto il Capitolium) e per i musei. Anche qualche critica però, specialmente per la mancanza di un “sistema” museale e culturale. A partire dalle piccole cose, come la mancanza di un bar/punto ristoro o la scarsità di bresciani in grado di comunicare almeno in inglese.

In poche parole Brescia rifletteva e riflette uno dei più classici vizi italici: grandi potenzialità ma sfruttate pochissimo.

Forse nel tentativo di iniziare la creazione di questo “sistema”, forse per attirare un pò di turisti, in questo agosto e fino al 9 settembre a Brescia sono in arrivo a Brescia interessanti novità. Innanzitutto un biglietto cumulativo per i musei civici, S.Giulia, museo delle Armi, del Risorgimento, a 8€ (anzichè 13€) per la durata di 3 giorni.

La Desiderio Card poi riduce il suo prezzo da 25€ a 12€. Ha validità di 1 anno e permette l’ingresso libero alle collezioni permanenti in S.Giulia, museo del Risorgimento, delle Armi ma anche alla Pinacoteca e al Capitolium.

Infine i residenti a Brescia ed in provincia avranno la possibilità di avrere un biglietto d’ingresso a prezzo ridotto per diverse realtà culturali del “Circuito d’arte Pianura Padana” tra cui Brescia, Modena e Reggio Emilia.

Il Capitolium torna pian piano a splendere

capitolum.jpgIl Capitolium è il più importante complesso di resti di epoca romana presente in tutta la Lomabrdia. E’ perciò normale che attiri su di sè le attenzioni non solo degli studiosi ma anche dei turisti. Ancor di più se si considera che si trova proprio a due passi (si e no un centinaio di metri) dal complesso di Santa Giulia, molto noto anche fuori dai confini bresciani per aver ospitato e continuare ad ospitare mostre pittoriche di primissimo ordine come le passate su Monet o Van Gogh.

Il Capitolium, chiamato più comunemente Tempio Capitolino, è una costruzione del 73-74 d.C., in piena epoca dell’imperatore Vespasiano e la sua nascita si deve alla volontà dello stesso imperatore di celebrere la recente vittoria delle aquile romane sul generale Vitellio in terra cremonese.

Proprio il Capitolium sta vivendo un importante periodo di restauro delle pareti interne. Il Comune di Brescia ed il Ministero dei beni culturali hanno sottoscritto nel 2008 un accordo che ha portato nel complesso circa un milione di euro per le varie sistemazioni di cui il Capitolium necessitava e necessita ancora oggi in parte. Certo è che i pavimenti e i muri delle tre stanze del Capitolium sono appena stati oggetto di restauri costosi che però sono finalmente riusciti a farlo tornare all’antico splendore.

In primavera poi si dovrebbero concludere anche gli scavi nell’area circostante in modo che, a partire dalla prossima estate, tutta larea del foro romano, quindi il trittico Capitolium-teatro-porticato, potrà ritornare ad essere visitabile dai turisti.

Brescia rende omaggio all’imperatore Vespasiano

capitolum.jpgSe oggi fosse ancora vivo la sua torta di compleanno avrebbe la bellezza di 2000 candeline esatte. Si tratta di Tito Flavio Vespasiano, imperatore Romano del I sec. D.C.

Fu l’imperatore che diede inizio alla dinastia flavia, che chiuse un periodo d’instabilità (il cosiddetto “anno dei 4 imperatori”, il 69 D.C.) ed il cui nome è legato indissolubilmente a importanti scelte sull’igiene personale e pubblica nell’età romana.

Ma a parte tutte queste annotazioni di carattere storico, Vespasiano è celebre a Bresci anche per essere la persona a cui i bresciani devono molto importanti simboli culturali della città: il Capitolium, il Foro, la Basilica in piazza Labus e la statua in bronzo della Vittoria alata.

Per ringraziare, anche se a distanza di 2 millenni, il buon vecchio Vespasiano a Brescia sono state organizzati due momenti celebrativi. Così per martedì 17 novembre il Comune di Brescia ha organizzato presso l’auditorium San Barnaba una lserata di ettura di alcuni brani storici e di alcune lettere risalenti al periodo di Vespasiano, con l’intento di mettere in evidenza lo stretto legame tra l’imperatore e la città.

Il 18 dicembre invece, presso l’ateneo di Brescia, è in programma un convegno con l’intento di mostrare come, proprio grazie a Vespasiano l’assetto politico-demografico di età romana sia mutatao radicalmente con la discesa di città come Genova e Cremona e con l’inizio di un’età dell’oro per altre, tra cui anche Brescia.