Brescia: derby vittorioso e “A” più vicina

brescia calcio.pngUn “uno-due” micidiale al termine di primo e secondo tempo che stende la rivale storica dell’Hellas. Una vittoria che permette al Brescia di mister Calori di restare nella parte alta della classifica.

La vittoria di sabato contro gli scaligeri infatti permette alla squadra di casa di accaparrarsi il quarto posto (non solitario) e di iniziare ad intravedere nel binocolo proprio lo sconfitto Verona, squadra costruita quest’estate con il chiaro intento di vincere il campionato cadetto e di puntare diretta alla serie A.

Ma il bello è che si è trattata di una vittoria meritata, risultato di una gara intelligente, giocata con grinta e determinazione, il tutto pensato e proposto nella giornata più importante.

Il Brescia mostra di aver ben assimilato gli schemi del mister e nelle ultime 14 partite infatti ha subito una sola sconfitta. Un dato mica da poco. E c’è da credere che anche Sassuolo e Livorno là davanti prima o poi abbiano periodi di black out.

In una situazione come questa crederci non solo è possibile, ma è d’obbligo. Restare con i piedi per terra non vuol dire vietarsi sogni realizzabili.

Brescia Calcio: un gran Saba(to) con la Ternana

bresciacalcio.pngVittoria importante nell’ultima giornata di campionato per il Brescia Calcio. Vittoria risicata ma quantomai utile per acciuffare la zona play-off.

Le rondienlle, orfane di Caracciolo e Daprelà, hanno optato per il modulo con Corvia punta centrale ed alle sue spalle Rossi ed il brasiliano Saba.

Proprio quest’ultimo si è rivelato quale match winner, insaccando alle spalle del portiere della Ternana su calcio di punizione a pochi centimetri dal palo.

La vittoria è arrivata, pur se di misura, anche a seguito di una prestazione nel complesso convincente, con un Brescia più pimpante e più volte pericoloso rispetto agli avversari.

Il gol e la gran prestazione di Saba valgono l’aggancio del sesto posto in classifica. Si sa che il campionato di B è lunghissimo e a novembr enon è ancora il momento di tirare le somme, ma la vittoria mancava in casa della leonessa da un mese e quella contro la Ternana potrebbe diventare la molla psicologica in grado di sbolccare tutto il potenziale bresciano.

Il prossimo turno vedrà il Brescia impegnato al Manuzzi di Cesena. Incrociamo le dita e continuamo a tifare.

Rigamonti: tutto pronto per l’inaugurazione della nuova Nord

rigamonti.jpgSolo pochi giornie poi, se tutto andrà come sembra previsto, la “casa” del Brescia Calcio avrà finalmente una bella svecchiata.

Nulla di troppo trascendentale, sia chiaro, ma in periodi di magra come quello attuale bisogna sapersi accontentare.

Così la curva nord, da sempre una delle zone più calde del tifo biancoblu, dovrebbe trovare presto nuova luce. Anzi prestissimo.

La nuova struttura “dritta” in metallo, sostitutiva dei vecchi gradoni ad arco in cemento, sta per essere finalmente inaugurata. Il collaudo, con esito positivo, è già stato effettuato.

Ora manca ancora il solo via libera del Gos, dopo che anche la Questura ha già dato l’assenso all’utilizzo della nuova struttura. Per la partita di sabato contro la Pro Vercelli sembra dunque lecito aspettarsi l’apertura della Nord.

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per la tifoseria. La nuova nord infatti, costruita a brevissima distanza dal campo, permetterà finalmente agli ultras di seguire l’intera partita, non costringendoli a pagare il biglietto intero per seguire in maniera decente solo metà della partita. La vecchia e gloriosa Nord non lasciava certo speranze di capire lo svolgimento del match dall’altra parte dello stadio, a circa 150 metri!

Brescia Calcio: al via la campagna abbonamenti

bresciacalcio.pngLa serie B scalda i motori. Pochi giorni fa è stato sorteggiato l’intero campionato che, salvo, squalifiche e retrocessioni dell’ultimo minuto per i vari casi legati al calcioscommesse, vede il Brescia impegnato nella prima partita in trasferta a Crotone.

Nel frattempo si segnalano anche alcune positive novità nel campionato cadetto. Una su tutte è lo stop “lungo” a Gennaio; giocatori e tifosi non dovranno restare al freddo più intenso nel primo mese dell’anno. Poi basta ad insensati turni infrasettimanali al mercoledì. Deo gratia.

Ma veniamo agli abbonamenti. I neo abbonati per i settori “curva nord” e gradinata bassa dovranno versare solo 80 euro. I vecchi abbonati che invece intendono rinnovare l’abbonamento anche quest’anno per questi settori, se lo faranno entro il 24 agosto, pagheranno 10€ di meno. Prezzi assolutamente popolari quindi.

I sottoscrittori degli abbonamenti peraltro avranno anche la possibilità di acquistare con il 50% di sconto la tuta ufficiale della squadra per il campionato 2012/2013, al prezzo quindi definitivo di 55€. Riceveranno inoltre una bandiera esclusiva.

La campagna abbonamenti inizia proprio oggi (6 agosto) e resterà aperta fino al 28 settembre (ma ricordatevi, se siete vecchi abbonati, la data del 24 agosto per ottenere lo sconto). Gli abbonamenti saranno sottoscrivibili presso la sede del Brescia calcio (via Bazoli) dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 con orario continuato.

Italia, ringrazia Brescia!

andrea-pirlo.jpgDomani sera, ore 20:45. Inutile dirvi di cosa sto parlando, di uno dei più grandi classici del calcio internazionale che ci vede coinvolti in prima persona: Italia-Germania.

Se il Brasile è la nostra bestia nera dobbiamo consolarci sapendo che noi lo siamo per la nazionale teutonica. O almeno questo dice la storia.

Peccato solo che la storia non scenderà in campo se non in minima parte domani sera, quando invece conteranno gambe, fiato, organizzazione e sopratutto i piedi. E i tedeschi hanno sin qui mostrato di avere tutte queste caratteristiche al punto da essere, insieme alla Spagna, la favorita numero 1.

Noi quindi dobbiamo inseguire. Poco male, la nostra nazionale ha mostrato più d’una volta di avere tanta grinta al punto tale da sopperire ad altre mancanze.

Nel frattempo godiamoci i frutti di una squadra che è arrivata nel ristretto club delle migliori 4 d’Europa, dove mancano all’appello altre compagini di tutto rispetto e dalle grandi potenzialità come Francia, Inghilterra e Olanda. Questo vuol già dire qualcosa.

Permettetemi in conclusione un piccolo slancio local-patriottico. In questa Italia c’è tanta Brescia e tanta brescianità. A partire da mister Prandelli, un orceano mai vittorioso con le squadre di club ma apprezzato da tutti e che è riuscito a far giocare l’Italia bene come mai negli ultimi 10 anni (neanche nel mondiale 2006 abbiamo mai fatto una prestazione come l’ultima con l’Inghilterra o come contro la Spagna, per quanto ci era possibile). Ed il materiale umano a sua disposizione non è così eccezionale.

Poi c’è lui, il vero capitano in campo: Andrea Pirlo da Flero. Buffon ha carisma e classe, ma per il ruolo che ha non può influire più di tanto sull’andamento della partita. Pirlo invece lo può fare e lo fa, come praticamente nessun altro al mondo ad eccezione di Xavi. Nell’unica partita giocata sottotono (quella con l’Irlanda) abbiamo faticato 7 camice contro una squadra modesta e già matematicamente esclusa dal passaggio del turno.

Infine tocca al più chiacchierato, Mario Balotelli. Talento e forza fisica non si discutono, la capacità realizzativa sì. Ma le chance per lui non sono finite, e se Prandelli lo considera così tanto qualcosa di vero ci dovrà pur essere.

Perciò se l’Italia ha finora raggiunto il traguardo lusinghiero della semifinale il più grande ringraziamento va a Brescia. E domani sera, comunque vada, usciremo dal campo a testa alta. Certo, sarebbe bello se oltre alla testa alta uscissimo anche festanti.

Calori d’inverno a Brescia

ElKaddouri.jpgSembra un controsenso parlare di “Calori d’inverno” proprio nei giorni in cui la provincia di Brescia vede inesorabilmente scendere la colonnina di mercurio fino a raggiungere temperature veramente rigide.

Eppure è così; la cura Calori ha dato il massimo dei frutti possibili. Quella con il Vicenza di sabato pomeriggio è stata la terza vittoria consecutiva sulle 3 gare disputate con nuovo tecnico sulla panchina della leonessa,

Fino a poche giornate fa sarebbe stato un miraggio, quasi pura fantascienza. Ora invece è pura realtà, con una squadra che sembra aver ripreso convinzione, ritmo e sopratutto entusiasmo. E l’entusiasmo aumenta pensando che i playoff sono lì a 4 punti.

Un altro chiaro segnale della svolta arrivata con il neotecnico Calori sono i gol subiti. Zero in tre gare. La porta sembra tornata a chiudersi, ben protetta da una difesa rocciosa e da un centrocampo che alla qualità di Budel ha saputo affiancare e far convivere molta quantità. Come insegna la scuola italiana tradizionale del calcio: primo non prenderle.

Pensare di mantenere ancora questa media da qui alla fine della stagione è ovviamente un’illusione che non deve far distrarre. Però l’inversione di marcia rispetto ad un autunno pessimo sembra arrivata, I margini per togliersi più di qualche sfizio ci sono.

Brescia, un piede e mezzo in B

bresciacalcio.pngDoveva essere una vittoria, ma la vittoria non è arrivata. Ora la salvezza, anche se matematicamente possibile, inizia seriamente ad apparire come un’utopia.

La gara di Marassi con la Sampdoria ha visto un Brescia tanto volenteroso e caparbio quanto disattento. E questo non ce lo si poteva permettere, specialmente con una concorrente diretta per la salvezza. La vittoria e i 3 punti sarebbero stati una boccata d’ossigeno ed un motivo per guardare alle ultime 3 gare di campionato con ottimismo, specialmente in attesa delle sfide con altre 2 compagini invischiate nella lotta salvezza come Lecce e Catania.

Non è bastato il gol di Eder, raggiunto poco dopo da Pozzi. Non è bastato nemmeno Caracciolo, raggiunto poi da Tissone. Non è bastato infine il raddoppio di Caracciolo su cross di Diamanti, raggiunto in pieno recupero dall’ex Mannini. Non è bastato questo Brescia insomma, tanto coraggioso e caparbio quanto disattento e sprecone.

Se abbandoneremo la serie A, proprio nell’anno del centenario, quando persino il Presidente Corioni si era espresso convintamente dicendo “Se il Brescia retrocede sono un incapace”, lo faremo comunque a testa alta. Ce l’abbiamo messa tutta, ma evidentemente non è stato abbastanza. Dopotutto, ad eccezione di alcuni giocatori di qualità sufficiente per competere a questo livello, altri non si sono dimostrati in grado di reggere la serie A. Altri ancora infine hanno deluso le aspettative di inizio campionato.

Insomma, la serie B non ce la meritiamo ma è giusto andarci. D’altronde si sa che spesso, e nel calcio ancora di più, merito e giustizia non vanno di pari passo.

Cento candeline per il Brescia. Gli ultras festeggiano

volantino_festa_centenario_brescia.jpgNel 2011 il Brescia Calcio può soffiare sulle 100 candeline poste idealmente su di una gigantesca torta di compleanno, ed era tutto sommato prevedibile che anche gli ultras, in particolare il gruppo “1911” che costituisce il più nutrito ed organizzato gruppo ultras della Leonessa, organizzassero degni festeggiamenti per la ricorrenza.

Così, tra il 20 aprile e il 1 maggio l’area degli spettacoli viaggianti di San Polo, in via Borgosatollo, diventerà il teatro di un via vai di nomi illustri dello sport e della musica, oltre che il cuore pulsante di una città che per i ragazzi in maglia biancoblu con la V sul petto batte ancora molto forte, anche se i campioni alla Baggio o alla Guardiola oggi non ci sono.

La serata inaugurale sarà interamente dedicata alle glorie sportive di questi 100 anni; sul palco, oltre al Presidente Corioni, a mister Iachini ed ai giocatori attuali anche i vecchi campioni che hanno corso su e giù per il Rigamonti decenni e decenni fa.

Poi la musica: tra i tanti il 21 tocca a Tonino Carotone, supportato dai bresciani (e bravissimi “4 axid butchers”), il 27 agli Statuto (che al mondo del calcio hanno dedicato vari pezzi del loro repertorio ventennale), il 29 gli “A toys Orchestra” ed il 30 il padrone di casa musicale: Charlie Cinelli.

Molti anche i momenti di approfondimento, dal film “E’ stato morto un ragazzo” di Filippo Vendemmiati all’incontro  con il padre di Gabriele Sandri, tifoso laziale ucciso da un agente della Polizia con un colpo di pistola all’Autogrill di Arezzo.

La leonessa vuol far la pelle al biscione

brescia2011.pngTutto pronto in vista del match di questa sera allo stadio Rigamonti dove il Brescia se la vedrà con la ben più quotata e rinvigorita Inter del neotecnico leonardo. La partita, che inaugurerà questa giornata di campionato, si prepara ad essere un ottimo banco di prova per la tenuta, sopratutto psicologica, della squadra del richiamato Iachini.

Il Brescia infatti ha spesso dimostrato in questo campionato di sapersela cavare meglio con le grandi che con le piccole (si pensi alle 2 partite con la Roma, all’andata con la stessa Inter e la partita di una settimana fà con il Napoli). Inoltre, tabekllini alla mano, le rondinelle sono sempre state una squadra a metà, nel senso che per rendere al meglio le partite dovrebbero durare solo 45′ visto che fino ad oggi i secondi tempi disputati hanno fatto perdere per strada alla formazione lombarda ben 18 punti.

Da questo punto di vista l’Inter è probabilmente il peggior avversario che si potesse incontrare visto che, con l’arrivo in panchina di Leonardo, l’undici nerazzurro ha dimostrato di aver guadagnato una grinta che ricorda molto da vicino quella del triplete targato Mourinho dell’anno scorso.

Al Brescia non resta perciò che giocarsela con molta, moltissima attenzione e concentrazione. Sulla carta gli avversari sono ben al di sopra dei biancoblu, ma si sa, il pallone è tondo e non sempre gira nel verso del più forte. Speriamo perciò in una prestazione di altissimo livello di Diamanti e sopratutto nella ritrovata vena del goal da parte del bomber di casa Caracciolo, autore quest’anno di sole 7 reti (di cui 3 peraltro dal dischetto).

Infine una curiosità: questa sera esordirà sui campi di Serie A e per 2 giornate consecutive una nuova rete dietro alle porte, a 3 bande verticali verde-bianco-rosso in onore dei 150 anni dell’Unità d’Italia. La produce un’azienda bresciana di Montisola.

Calciomercato: inizio scoppiettante per il Brescia

Lanzafame.jpgOttimo inizio di calciomercato per il Brescia di Beretta. E’ infatti stato ufficializzato nella giornata di ieri il prestito che ha portato Davide Lanzafame, ala offensiva della Juventus, a giocare fino a fine stagione nella leonessa.

Lanzafame per la verità non ha mai trovato molto spazio in questo campionato con la maglia bianconera perciò, specialmente a causa della giovane età (è dell’87) che richiede di fare esperienza giocando se necessario in provincia per “farsi le ossa”, il talentuoso esterno è arrivato a Brescia in prestito fino a fine giugno. Ottima notizia per la fase offensiva dei biancoblu a cui, fino a questo momento sono mancati i gol.

La coppia Eder-Caracciolo ha fruttato poco finora, e certamente al di sotto delle aspettative. Solo un gol da parte del capocannoniere dello scorso anno in serie B. Qualche gol in più da parte di Caracciolo, ma molti su rigore. Ecco perchè quindi al Brescia di Beretta un acquisto come quello di Lanzafame potrebbe far comodo, specialmente per rendere più veloce il gioco e magari riuscendo a sfruttare anche l’arma del dribbling.

Il destino di Lanzafame e sopratutto del Brescia si incrocia però appunto con quello di Caracciolo. L’airone infatti, nonostante questa non sia certo la sua migliore stagione, sembra essere uno dei possibili obiettivi proprio della Juventus da cui proviene Lanzafame. La vecchia signora sta cercando un attacante centrale e, stando a quanto riportano i principali quotidiani, i candidati in lizza sembra essere Toni (in rotta con il Genoa ed ex bresciano anche lui), Floccari (Lazio) e appunto Caracciolo, mentre si stanno raffreddando le piste Gilardino e Pazzini, almeno nell’immediato.

Speriamo che Caracciolo non lasci Brescia, perchè mi piacerebbe vederlo supportato da Eder (o Possanzini) e Lanzafame. Potrebbe essere un trio-salvezza per la leonessa.