Brescia brucia la vecchia

brucialavecchia.jpgLa metà della Quaresima si avvicina (quest’anno il giovedì grasso cade a metà marzo) e a Brescia molte delle piccole località di provincia, che tutte insieme fanno la metà della popolazione della provincia, si stanno organizzando per proseguire in quella che è una secolare tradizione popolare: il rogo della vecchia.

Stiano tranquille le attempate signore della Leonessa, non saranno loro l’obiettivo di tutta questa furia pirotecnica. A farne le spese saranno piuttosto dei pupazzi, solitamente di dimensioni considerevoli, fatti di paglia e legno.

Quella di bruciare la vecchia è una vecchia tradizione popolare che lega l’aspetto religioso della festa di metà quaresima a quello tipicamente pagano di un gesto “purificatore”.

La tradizione vuole che la vecchia venga portata in giro per il paese dai ragazzi in mezzo al frastuono di pentolame suonato con dei bastoni. Poi la figura quasi informe dovrebbe essere portata in un campo incolto per essere data alla fiamme in segno delle malefatte umane e della brutta stagione che ci si sta lasciando alle spalle, a simboleggiare l’attività della ripresa dell’attività agricola.

Nei prossimi giorni, in prossimità dell’esatta ricorrenza, vi segnalerò tutte le “celebrazioni” in giro per la provincia.