Dopo la birra da 130…anche sedersi può costare caro a Brescia

Bell'italia_brescia.JPGNel mio ultimo post avevo parlato delle multe, rigorosamente da 130 euro, elevate a Brescia a chi beveva una birra in strada lungo via S.Faustino, o a chi mangiava un frutto nel parco. Neanche a farlo apposta, sul Bresciaoggi di questa mattina leggo di una donna marocchina, 53enne residente in città da più di 20 anni, sanzionata con una multa da 100 euro perchè nel tardo pomeriggio di giovedì scorso si era seduta con la sorella sua coetanea e la madre ultraottantenne sui gradoni ai piedi della statua della Bella Italia, in piazza della Loggia.

Ancora una volta faccio fatica a comprendere. A maggior ragione perchè, come riporta anche il quotidiano bresciano, gli agenti della polizia locale si sono avvicinati alle donne e, senza nemmeno dire una parola e senza un invito a lasciare la postazione, si sono messi a compilare i moduli per elevare la contravvenzione. Un comportamento che invece non è stato tenuto, a detta anche dei negozianti della zona, in altre occasioni, quando ad esempio gli “abusivi” che si erano impadroniti dei gradoni non erano cittadini extracomunitari.

Se poi penso che durante tutto l’anno, a partire dallo scorso autunno, proprio nella zona della statua della Bella Italia si è sempre svolto, ogni mercoledì sera l’oramai famigerato “botellon”, che vedeva radunarsi in libertà, con “convocazioni” tramite Facebook e altri social network, un numero di ragazzi che spesso superava il centinaio (quasi tutti italiani, ad eccezione di qualche erasmus), e che in tutte queste occasioni mai nessuna sanzione è stata elevata, il dubbio che agli agenti della polizia locale sia stata data una direttiva di “tolleranza zero” unidirezionale si fa sempre più insistente. Ma sicuramente nessuno confermerà mai questa cosa. Probabilmente fioccheranno le smentite. Probabilmente in pochi ci crederanno a queste smentite. Infine, probabilmente in pochi però si indigneranno di questi comportamenti.