Una birra da 130 euro. In nome del decoro.

beer.jpgQuando fu approvata, circa un anno fa, l’ordinanza comunale a tutela del decoro urbano fece già molto discutere. Vietava, e vieta tutt’ora, che si consumino cibi e bevande per strada o nei numerosi parchi cittadini. Già nei primi giorni immediatamente successivi all’approvazione la polizia municipale elevò una contravvenzione a 3 immigrati di origine pachistana della somma di 130 euro ciascuno per aver integrato il “reato” di bivacco mangiando un mango in un parco di Fiumicello.

Dopo un periodo di applicazione in stand by (forse addirittura quasi sospesa) è ritornata agli albori della cronaca questa famosa ordinanza, tanto che, negli ultimi due weekend le forze di polizia locale della città sono tornate a sanzionare i cittadini.

Proprio un paio di giorni fa ad esempio, un residente di origini non italiane è stato “beccato” lungo via S.Faustino a consumare una birra, acquistata poco prima un supermarket dela zona, il quale si è così visto elevare la consueta sanzione amministartiva di 130 euro.

Da più di una parte è stato sollevato il dubbio che questa ordinanza sia stata pensata a e creata ad hoc proprio per i cittadini extracomunitari, le cui abitudini di vita sono spesso assai più compatibili con il consumare all’aperto cibi e bevande. Forse è proprio questo il motivo per cui, a meno di un kilometro di distanza, nel frequentatissimo (dalla “Brescia Bene”) Piazzale Arnaldo, dove è abitudine prendere aperitivi e cocktails liberamente in strada, in tutto questo tempo non è mai stata elevata alcuna sanzione. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.