Le targhe alterne non sembrano funzionare

brescia_smog.jpgI primi dati a seguito dell’introduzione da sabato e per tutto il mese di febbario delle targhe alterne a Brescia e in molti comuni dell’hinterland non sembrano confortanti. Anzi, sembra proprio che la misura sia stata oltre che inutile forse addirittura dannosa.

Venerdì scorso, l’ultimo giorno prima dell’introduzione delle targhe alterne, le centraline dell’Arpa avevano misurato una quantità di 91 microgrammi di Pm10 per ogni metro cubo d’aria nella zona centralissima del Broletto e di 99 registrata al villaggio Sereno. Il giorno successivo, vuoi perchè fosse sabato, vuoi perchè le targhe alterne erano entrate in circolazione le quantità di Pm10 scendevano rispettivamente a 70 e 78 microgrammi per metro cubo.

Domenica è stata la giornata della schizzata in alto. In Broletto i microgrammi per metro cubo sono balzati a 122 e al Villaggio Sereno a 89; tutto ciò nonostante le previsioni dell’Arpa stessa avessero indicato una prevedibile riduzione del 20% proprio per la giornata di domenica. Ma come ci si può spiegare questa discrepanza tra il previsto ed il dato reale. Semplice: le previsioni meteo. Domenica infatti, secondo i meteorologi dell’agenzia regionale, avrebbe dovuto far capolino la pioggia accompaganata da un lieve venticello, cosa invece non accaduta essendo rimaste stazionarie le condizioni del tempo rispetto ai giorni precedenti.

Allora mi sorge un dubbio: non è che tra i mille fattori che incidono sulla quantità di Pm10  le targhe alterne istituite saltuariamente e solo in occasioni di emergenza incidono ben poco? Perchè se fosse così vorrebbe dire che i disagi creati per questo mese di febbraio sarebbero pressochè inutili e distoglierebbero (volutamente?) l’attenzione dalla necessità di prendere decisioni serie e sopratutto strutturali.

Brescia: si respira una brutta aria

brescia_smog.jpgL’aria di Brescia è irrespirabile. Ma non per momenti di crisi politica o sociale; è proprio irrespirabile per la qualità dell’aria stessa, resa infima dallo smog e dalle sostanze che quotidianamente vengono riversate liberamente.

Dall’inizio dell’anno infatti giorni in cui i limiti di pm10 ed altre sostanze nocive sono stati al di sopra del consentito sono infatti decisamente troppi (una trentina), al punto tale da aver già praticamente consumato il bonus annuale concesso dall’Europa.

Le istituzioni quindi sono corse ai ripari, ognuna per conto suo peraltro, senza un gran coordinamento in particolare tra la Provincia e il Comune di Brescia, come dimostrano le critiche reciproche sulle rispettive ordinanze.

Mentre il Broletto ha già stabilito una riduzione della velocità sulla tangenziale sud, probabilmente l’arteria principale della città, portandolo da 110 a 90 km/h nei punti a 3 corsie e minacciando severissimi controlli, il Comune di Brescia ha pensato alle targhe alterne a partire dal 12 febbraio fino a fine mese.

Gli unici a non incorrere nella tagliola delle targhe alterne saranno, oltre ai normali mezzi che dispongono di autorizzazioni particolari, anche quelli elettrici, a gpl, a metano o ibridi. Per tutti gli altri, Euro5 compresi, si andrà a singhiozzo dal lunedì al sabato dalle 9 alle18. E per le domeniche si sta pensando a 3 blocchi del traffico consecutivi.

Unico giorno di pausa il 15 febbraio, giorno di San Faustino, giusto per poter partecipare alle feste per il patrono della Leonessa.

Anche a Brescia stop alle auto domenica

auto.jpgL’idea era venuta di comune accordo ai sindaci delle 2 più grandi città del nord Italia, il torinese Chiamparino e la milanese Moratti: una domenica di blocco della circolazione in tutte le grandi città del nord e se possibile anche nei centri più piccoli.

In molti hanno risposto alla chiamata delle due grandi città e tra queste c’è anche Brescia; peraltro non da sola visto che ben 18 comuni dell’hinterland cittadino si sono accodati ed hanno aderito all’iniziativa. Per la precisione si tratta dei Comuni di Borgosatollo, Botticino, Bovezzo, Castelmella, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Concesio, Gardone Valtrompia, Gussago, Lumezzane, Marcheno, Nave, Rezzato, Roncadelle, San Zeno Naviglio, Sarezzo, Villa Carcina.

Lo stop alle auto è previsto a partire dalle ore 10 alle ore 18. Non tutti gli autoveicoli però resteranno nei garage parcheggiati. Infatti le limitazioni non sono così stringenti e non riguardano per la precisione le automobili elettrice, quelle ibride, quelle a gpl e a metano (sempre più diffuse visti i recenti incentivi statali) le auto a benzina euro 4 e quelle diesel sempre euro 4 se dotate di filtro antiparticolato.

Il blocco non riguarderà inoltre i tratti autostradali, la tangenziale sud ed alle strade statali.

Per informazioni sono stati allestiti dei call center appositi a cui poter telefonare. I recapiti sono: 030/45001 – 800401104 – 030/297730 – 030/29771. Direi che una telefonata di sicurezza non è poi molto se serve ad evitare una bella multa, giusto? E per una volta usiamo i mezzi pubblici, non si sa mai che si possa anche imparare ad apprezzarli.