L’aria pesante che si respira a Brescia

brescia_smog.jpgIl brutto tempo di lunedì ed il freddo di martedì non sono serviti. Oltre a far aumentare i malati di stagione le due giornate non sono state sufficienti a migliorare l’aria che ogni giorni i bresciani ed i pendolari che arrivano nel capoluogo sono costretti a respirare.

Il 2010 infatti ha già fatto registrare finora un numero di giornate al di sopra del limite (fissato in 50 microgrammi) massimo di Pm10. E se si calcola che la concentrazione di quelle polveri aumenta d’inverno perchè fortemente influenzata dal riscaldamento delle case si capisce che il 2010 che si sta per chiudere potrebbe essere ricordato come l’anno “nero”, anche nel senso di sporco e di inquinato.

Per ora non sono ancora state decise misure drastiche per limitare l’emergenza. Anzi, per limitare il problema, perchè personalmente mi rifiuto di parlare di emergenza visto che fatti come questi si ripetono ciclicamente in maniera piuttosto prevedibile senza grandi cambiamenti di anno in anno, salvo correre ai ripari, immancabilmente, ad ogni autunno.

I sindaci delle zone critiche per ora si limitano al massimo a riprodurre i richiami e le normative regionali senza calcare molto la mano. Ad esempio per quanto riguarda il divieto di accendere fuochi in casa per il riscaldamento o stufe a pellet in abitazioni al di sotto dei 300 m.s.l.m., ennesimo tentativo mi sembra di tamponare il problema senza la voglia, la convinzione le capacità di mettere mano a quello che è un grande problema, ma che risulta di più difficile comprensione per il cittadino comune ed in quanto tale più propenso a portare complicazioni (e perdite di voti) piuttosto che consensi.

In vista una domenica senz’auto

traffico2.jpgChe Brescia non sia seconda a Milano i miei concittadini lo sanno bene. Ma una volta tanto forse era meglio giungere secondi all’arrivo con un discreto distacco. Così, mentre i principali quotidiani italiani spendono pagine sull’inquinamento a Milano, sottolineando che da quasi 20 giorni di fila i livelli delle polveri sottili sono oltre i livelli di guardia e che probabilmente domenica nel capoluogo lombardo sarà vietata la circolazione delle auto, lo stesso accade anche a Brescia senza che i riflettori siano accesi allo stesso modo. Anzi, per quanto riguarda il famigerato Pm10, Brescia è addirittura messa peggio di Milano.

E’ notizia di oggi infatti che l’Amministrazione comunale sta pensando di vietare la circolazione alle auto all’interno del Comune di Brescia nella fascia oraria compresa tra ore 10 e le 18. L’ufficializzazione verrà data solamente oggi perchè, com’è anche ovvio, occorrerà valutare fino all’ultimo le condizioni meteo.

Qualora arrivasse infatti una discreta dose di acqua piovana sulle teste dei bresciani i livelli delle polveri sottili dovrebbero infatti scendere per attestarsi sotto al livello massimo consentito (anche se di poco), e con ciò il blocco del traffico dovrebbe venire rimandato a data da destinarsi. Nello stesso senso si è espresso infatti anche il Sindaco paroli: “per le critiche condizioni ambientali riscontrate nell’aria, se non interverranno mutazioni atmosferiche tali da portare a una riduzione della presenza di Pm10 nell’aria, domenica 31 gennaio verrà chiuso il traffico veicolare privato cittadino dalle ore 10 alle ore 18”.

Il provvedimento di blocco del traffico dovrebbe riguardare tutti gli autoveicoli che non hanno motore elettrico, oppure alimentato a metano o Gpl.