Brescia: buona la prima di Beretta

iachini.jpgE’ partita con il piede giusto l’avventura di Beretta sulla panchina del Brescia. Un discreto 1 a 0 al rigamonti contro una temibile Sampdoria, seppur priva di Cassano come oramai da parecchie settimane.

L’occasione che ha cambiato volto al match è arrivata all’incirca a metà della prima farzione di gioco quando un calcio di punizione battuto da Cordova, eletto ad inizio partita come regista del centrocampo delle rondinelle, si insacca nel bel mezzo della rete. Evidenti sull’occasione le colpe del portiere blucerchiato Curci.

In tutta la prima frazione di gioco è il Brescia ad avere in mano il pallino del gioco, mentre la Sampdoria spesso fatica non poco ad uscire dalla propria metà campo. Il secondo tempo le cose si invertono ed è la Samp a dare del filo da torcere alla leonessa. Fortunatamente però mai riuscirci fino in fondo.

Nel complesso probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto; forse però per il Brescia questa è l’occasione che indica come il vento sia cambiato e come possa finalmente iniziare a sperare che oltre al bel gioco ora vengano anche i risultati, mancati fino ad ora un pò per sfortuna e un pò per occasioni sciupate.

Tra i bresciani ottime le prestazioni di Konè (meglio in questo match del più quotato Diamanti) e del veterano Possanzini, che è rimasto spesso da solo là davanti (in sostituzione dell’infortunato Caracciolo) battendosi encomiabilmente col cuore più che con le doti tecniche.

Affrettato ringraziare Beretta per la vittoria, però la speranza della salvezza è ora più vicina con questi 3 punti conquistati che mancavano da più di 10 giornate in casa Brescia. In ogni caso all’ex mister Beppe iachini (in foto durante un allenamento) un saluto affettuoso è arrivato un pò da tutto lo stadio, e questo è il segno di quanto la persona sia valida nonostante i purtroppo pochi punti portati a casa.

Brescia Calcio: via Iachini, arriva Beretta.

mario_beretta.jpgSi è definitivamente conclusa l’avventura di Beppe Iachini sulla panchina del Brescia. La cocente sconfitta di sabato sera a San Siro è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso del Presidente Gino Corioni. Solo 3 punti nelle ultime 11 partite sono obiettivamente pochi per il Brescia dei giorni nostri che, se anche non annovera più campioni di classe cristallina come Baggio e Guardiola, ha comunque giocatori che si meriterebbero qualcosa di meglio del penultimo posto in classifica.

La panchina di Iachini traballava già dalla partita casalinga con il Genoa. In quell’occasione però la prestazione gagliarda e concentrata della squadra aveva fatto intravedere la fine del lungo tunnel senza vittorie. Falso allarme, specialmente dopo lo psettacolo andato in onda nell’ultimo match disputato in campionato contro il Milan.

Capiamoci, una sconfitta fuori casa contro la prima la si deve decisamente mettere in conto ad inizio campionato. Sbagliato quindi credere che l’esonero di Iachini, deciso già nel dopopartita di sabato da Corioni, sia frutto di quella (scarsa) prestazione. L’esonero deriva sopratutto dal freddo dato matematico dei punti sin qui raccolti, peraltro a discapito di prestazioni sportive tutto sommato discrete nel loro complesso.

Il posto di Iachini è stato preso già ieri da Mario Beretta, già noto nel bresciano per aver allenato in passato il Lumezzane in C1 (con risultati non eccellenti a dire il vero: 22 punti in 20 partite ed esonero anche in quel caso). La vera forza di Beretta sono le statistiche delle sue panchine in serie A, dove non è mai retrocesso (quando è riuscito ad arrivare a fine stagione) pur avendo allenato 3 squadre certamente non di primissima fascia: Chievo, Parma e Siena. Speriamo che non sia il Brescia a rovinargli la media.