Il pieno a Brescia può costare meno

distributorebenzina.jpgPuò sembrare una provocazione, ma giuro che non è così. Ad usare bene il cervello, nella provincia di Brescia in molti infatti possono contare su ben 30 possibilità di alleggerire almeno un poco la spesa per il carburante.

In periodi come il presente dove la benzina si sta avvicinando neanche troppo inesorabilmente ai 2€ al litro, sapere che i bresciani possono sfuggire (seppur poco) alla tagliola dei balzelli rincuora un pò.

Nella provincia della leonessa sono infatti sparse 30 pompe “no logo”. Non si tratta di fan del celebre libro di Naomi Klein che è stato un pò uno dei simboli culturali del movimento no global; si tratta più semplicemente delle pompe cosiddette indipendenti.

Un anno fa a Brescia erano una decina, ora sono 30. Un motivo ci sarà quindi.

Eccome se c’è! Le pompe “no logo” infatti sono infatti, a differenza della maggior parte dei distributori, di proprietà di alcuni singoli soggetti e non invece delle compagnie petrolifere che li concedono in comodato gratuito, con il relativo obbligo però di acquistare da loro la benzina.

I piccoli proprietari dei distributori invece, non essendo soggetti all’obbligo di acquisto da un determinato venditore, possono scegliere liberamente da chi acquistare. Ovviamente da chi avrà un prezzo inferiore, e ciò ricade infine su noi poveri gasol-tartassati con un prezzo finale dai 5 ai 15 cent. in meno al litro.

Per scoprire la mappa delle 30 pompe “no logo” cliccate qui.

Caro-benzina: a Brescia lo si combatte anche così

distributore.jpgL’anno nuovo porta con sè tante speranze; in molti probabilmente hanno riposto le loro aspettative anche in una significativa diminuzione dei prezzi dei carburanti visto che oramai benzina e diesel alla pompa hanno raggiunto i prezzi di qualche anno fà, durante la guerra in Iraq. Solo che adesso la situazione internazionale non è più la stessa e il singolo barile di petrolio costa molto meno di allora.

Che possiamo fare noi poveri viaggiatori per piacere o per dovere? Sicuramente usare di più i mezzi pubblici; peccato che però non sempre questa soluzione sia fattibile, sia per la scarsità di scelta sia per la qualità dei servizi offerti. Altra alternativa è usare veicoli alimentati a gas; ma se i distributori di metano sono ancora molto pochi, il gpl non se la passa meglio visto che nell’arco di un anno ha avuto un ricaro di quasi il 20%. Il costo delle auto ibride poi è un fattore che difficilmente incentiva l’acquisto di questo genere di veicoli, seppure gli stessi consentano significativi risparmi al momento del pieno.

Ai bresciani pertanto, come soluzione più immediata, non resta che rivolgersi alle pompe di benzina che praticano prezzi inferiori. Tra queste le cosidette “pompe bianche” sono quelle più appetibili. Si tratta di stazioni di rifornimento “private”, slegate dalle grandi marche presenti in tutto il pianeta che in pratica monopolizzano il mercato, e che normalmente vendono carburanti a prezzi più bassi di qualche centesimo al litro, che però, pieno dopo pieno, permettono un risparmio di circa 100€ all’anno. Poco, è vero, ma sempre meglio di niente.

Nel bresciano le pompe bianche sono purtroppo solamente 7, di cui 5 sparse in provincia e 2 in città (in via Labirinto e via delle Bettole). Per conoscere gli indirizzi non solo in provincia di brescia ma anche nel resto d’Italia è possibile consultare la lista stilata appositamente dal Codacons.

A Brescia i distributori di benzina pagheranno meno la bolletta della luce

distributore.jpgDa un accordo triennale tra Loggia, Asmea e le associazioni di categoria renderà è nata l’idea di abbattere in maniera assai decisa i costi per dell’energia elettrica per l’illuminazione delle piazzole dei distributori.

Gli esercizi interessati sono circa una settantina e, stando a quanto sperato da tutti i firmatari dell’accordo, le norme in esso contenute dovrebbero portare ad un incremento della sicurezza e della vigilanza degli stessi.

Ciascuno degli attori della vicenda dovrà fare la sua parte.Da un lato la Loggia si impegna a mantenere alto il livello d’attenzione ed a continuare sulla strada dei forti controlli (anche preventivi) da parte delle forze dell’ordine nelle aree dei distributori di carburante. Inoltre stanzierà la cifra di 100mila € per sostenere le aziende in questione nell’acquisto di videocamere, impianti di illuminazione e servizi di vigilanza.

L’Asmea si impegna invece a fornire ai proprietari dei distributori in qualità di tramite contratti di favore, con ribassi dal 13 al 15%, per ciò che attiene l’energia elettrica dovuta all’illuminazione nelle ore notturne dalle ore 19 alle 8 di mattina dal lunedì al venerdì, ed in tutte le ore il sabato e la domenica.

Le associazioni di categoria si impegnano invece a fornire elevati standard di sicurezza, anche grazie a puntuali riparazioni degli impianti appositamente danneggiati e a servizi privati di vigilanza notturna.

I proprietari dei piccoli distributori sembrano vedere di buon occhio l’accordo anche perchè una maggiore illuminazione ed i maggiori controlli dovrebbero fungere da deterente ai furti notturni che succedono nelle aree di distribuzione.