S.Valentino, S.Faustino…e ora Carnevale!

mascher_bagolino.jpgNon c’è tregua per i bresciani. Ieri era il giorno di S.Valentino (per chi l’ha festeggiato ovviamente), oggi è il giorno dei patroni S.Faustino e Giovita ed alle porte c’è anche Carnevale.

E’ un vero e proprio tour de force, per fortuna su base volontaria per lo più.

Tra il 16 febbraio (giovedì grasso) ed il 21 (martedì grasso), a Brescia e provincia sono pronte una miriade di feste di ogni genere che porteranno in strada e nei locali una grande varietà di maschere.

Come sempre a farla da padrone saranno i bambini, ma anche i più grandicelli non staranno certo a guardare. Oltre alle numerosissime sfilate di carri allegorici in tutti i paesi della provincia, il Carnevale certamente più famoso del bresciano è quello di Bagolino.

La caratteristica è sempre la stessa, come da tradizione: la presenza dei “balarì” (ballerini) e i “mascher” (le maschere). I primi intratterranno il pubblico presente nel paese con le loro danze, i secondi invece si occuperanno degli scherzetti derivanti da una tradizione che li vuole legati ad un rituale di corteggiamento delle ragazze che un tempo si fermavano a dormire presso i datori di lavoro del paese.

E voi che fate? Siete pronti ad un’altra festa? O questa volta saltate un turno per riprendervi dai bagordi?

Carnevale è alle porte, a Bagolino è tutto pronto

bagolino carnevale.jpgBagolino è un piccolo paese di meno di 4.000 anime in provincia di Brescia, della Valle del Caffaro per la precisione, una piccola valletta laterale della Val sabbia, che si protende in direzione del basso trentino. Ebbene, un piccolo paese come Bagolino è famosissimo per ben 2 cose. La prima è il bagoss, un formaggio che nel tempo si è meritato l’appellativo di “grana bresciano” nonostante sia decisamente più “sostanzioso” del suo corrispettivo emiliano. La seconda è il tradizionale carnevale.

Già, perchè le circa 4.000 anime di Bagolino riescono a mantenere vivissima la tradizione del carnevale bagosso, al punto tale da attirare nella piccola località montana decine di migliaia di visitatori.

In particolare a fare da attrazione principale sono i cosiddetti “mascher” ed i “balarì”. A ciascuno di essi il carnevale bagosso dedica un apposito momenti. I balarì sono letteralmente i “ballerini” i quali, vestiti con giacca e pantaloni al ginocchio scuri ornati da ricami, calze bianche lavorate, camicia bianca, cravatta scura, un lungo scialle di seta e tracolla di velluto ricamato, danzano sotto le case di amici e parenti, ma soprattutto in segno di riverenza di coloro che hanno prestato loro l’oro usato per adornare i cappelli totalmente ricoperti di fettuccia rossa, nastri colorati e gioielli.

Poi tocca ai mascher, cioè letteralmente alle “maschere”, ossia alle persone che, camuffate da vecchio o da vecchia, parlano con la voce in falsetto e si divertono a fare dispetti di vario genere a chiunque, forti del fatto che la maschera cela la loro identità.

Anche quest’anno a Bagolino è tutto pronto per il divertimento; a noi non resta che andare a divertirci.

(immagine tratta dal sito della proloco di Bagolino)