Ai clienti delle lucciole confiscata l’automobile

prostituzione.jpgUn nuovo, strettissimo ed assai incisivo giro di vite quello che si sta prospettando a Brescia. La Giunta guidata dal Sindaco Paroli ( e del vicesindaco Rolfi) sembra infatti aver preso di mira le lucciole ed i clienti delle stesse.

Qualche mese fa fece già discutere la decisione di sanzionare amministrativamente con una multa di 500€ i signori che decidevano di usufruire dei “servizi” che le prostitute offrivano lungo le strade del capoluogo lombardo.

Ora un nuovo attacco, se possibile ancora più deciso; il vicesindaco leghista Rolfi ha annunciato che le forze dell’ordine della polizia municipale di Brescia provvederanno in futuro a sequestrare le automobili di coloro che verranno pizzicati in compagnia di prostitute o transessuali nel comune di Brescia. Non paghi di ciò, i vigili urbani avranno anche il potere di requisire alle persone dedite al meretricio anche l’incasso ottenuto da quella attività.

Peccato che in tutta questa situazione di sequetri e confische manchi anche solo un minimo inasprimento di sanzioni (o di attività preventivo-investigative) nei confronti di chi questa situazione la sfrutta appieno sfruttando spesso giovani ragazze africane o dell’est europa.

Un giorno su 4 Brescia è fuori norma

smog.jpgL’Unione Europea ha stabilito che il limite massimo delle polveri sottili nell’aria per ogni città sia di 50 microgrammi per metro cubo, con la possibilità di sforare tale limite al massimo per 35 giorni in ciascun anno solare.

A Brescia, come spesso accade anche in altre città italiche, tutto ciò resta però più che altro una bella ipotesi. Nel 2009 la seconda città lombarda è infatti risultata essere “fuorilegge” per ben 90 giorni, quasi il triplo del consentito.

Brutta notizia per i nostri polmoni, specialmente se si raffrontano i dati rispetto agli anni scorsi. Rispetto al 2008 infatti le giornate fuori norma sono cresciute, inoltre a partire dal 2002 la media giornaliera (calcolata su base annuale) delle polveri sottili è superiore ai 40 microgrammi per metro cubo; in pratica ad un passo dal limite.

Le cause dell’inquinamento da polveri sottili, almeno a Brescia, è dovuto per il 72% circa dalle automobili, per il 17% dagli impianti industriali e per il 9% dal riscaldamento casalingo. Ad influire in maniera pesante su quel 72% sono i mezzi a motore che viaggiano lungo la trafficatissima autostrada A4 e quelli che invece viaggiano lungo la dorsale (parallela all’autostrada) della tangenziale sud.