Rally 1000 Miglia, ci siamo

millemiglia1.jpgUna 3 giorni di motori rombanti, derapate e profumo di benzina bruciata nell’aria mista all’odore delle gomme che si consumano sempre più in fretta, ecco quello che sta per arrivare in territorio bresciano tra giovedì (domani) e sabato.

Le strade della leonessa d’Italia saranno infatti percorse da circa un centinaio di atleti a bordo delle loro auto da rally e saranno appunto impegnati nel Rally 1000 Miglia, valida come seconda prova del Campionato Italiano Rally e come prima prova di quello Europeo.

Alla gara automibilistica prenderanno parte i migliori piloti in circolazione in tutto il vecchio continente, a partire dai campioni italiano ed europeo in carica, ossia Paolo Andreucci, già vincitore a Brescia in ben 4 occasioni, e Luca Rossetti. Ci saranno poi anche Renato Travaglia, Alessandro Perico, Franco Cunico, il polacco Solowow e il finlandese Teemu Arminen.

Piazza Vittoria ospiterà sia la partenza (giovedì ore 18:45) che l’arrivo (sabato ore 18:35). La prima vera gara si disputerà però giovedì alle ore 20:01 presso l’Autodromo di Franciacorta.

Venerdì invece toccherà alle prove di Acquebone, Colle S.Zeno e Irma, tutte da ripetere per 2 volte. Sabato infine si correranno altre 3 prove (due volte ciascuna): la Cavallino, la riproposizione della Moerna  e la Pertiche. Nel pomeriggio infine la Colle S.Eusebio-Vallio Terme.

Per ulteriori informazioni: www.rally1000miglia.it

Trasporti ecocompatibili con E-Moving a Brescia

renault-fluence.jpgE-Moving è un progetto che vede in prima fila Brescia e Milano per promuovere, non solo a parole, un metodo più ecologico di trasporto urbano, senza dover ricorrere ai mezzi pubblici.

Il progetto E-Moving nasce dall’accordo tra le due amministrazioni comunali dei due maggiori capoluoghi lombardi, dalla municipalizzata A2A (nata dalla fusione tra l’ASM di Brescia e l’AEM di MIlano) e dalla casa automobilistica Reanult-Nissan, e dovrebbe portare per il 2011-2012 all’effettiva possibilità di gironzolare per le vie cittadine utilizzando automobili interamente alimentate ad energia elettrica.

Nella prima fase di questo progetto inizieranno ad essere immessi nella circolazione stradale circa 60 veicoli tra auto e furgoni, mentre A2A doterà le due città di 270 colonnine a cui attaccare i veicoli per “fare il pieno”. A Brescia in particolare le colonnine dovrebbero essere 70, di cui 22 in luoghi pubblici, 24 in parcheggi pubblici gestiti da Brescia Mobilità e 20 in aziende.

La flotta di autoveicoli comprende delle Reanult Kangoo e delle Renault Fluence (derivate dalla Laguna). Tuttiquesti mezzi avranno batterie al litio e saranno dotate di un’autonomia di circa 160 km. Il tasto dolente per ora sembra essere il costo di noleggio mensile di questi mezzi: 500€, non esattamente a portata di portafoglio se si considera che, fatte le dovute proporzioni, il costo annuale è di 6000€.

A2A spera di risolvere il secondo altro grande punto dolente causato dal grande tempo necessario oggi per ricaricare le batterie delle auto (circa 6-8 ore) dotando le colonnine per il rifornimento di centraline di potenza aumentata fino a 400 Volts, il che dovrebbe conseguentemente permettere una ricarica completa in circa mezz’ora.

Anche a Brescia stop alle auto domenica

auto.jpgL’idea era venuta di comune accordo ai sindaci delle 2 più grandi città del nord Italia, il torinese Chiamparino e la milanese Moratti: una domenica di blocco della circolazione in tutte le grandi città del nord e se possibile anche nei centri più piccoli.

In molti hanno risposto alla chiamata delle due grandi città e tra queste c’è anche Brescia; peraltro non da sola visto che ben 18 comuni dell’hinterland cittadino si sono accodati ed hanno aderito all’iniziativa. Per la precisione si tratta dei Comuni di Borgosatollo, Botticino, Bovezzo, Castelmella, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Concesio, Gardone Valtrompia, Gussago, Lumezzane, Marcheno, Nave, Rezzato, Roncadelle, San Zeno Naviglio, Sarezzo, Villa Carcina.

Lo stop alle auto è previsto a partire dalle ore 10 alle ore 18. Non tutti gli autoveicoli però resteranno nei garage parcheggiati. Infatti le limitazioni non sono così stringenti e non riguardano per la precisione le automobili elettrice, quelle ibride, quelle a gpl e a metano (sempre più diffuse visti i recenti incentivi statali) le auto a benzina euro 4 e quelle diesel sempre euro 4 se dotate di filtro antiparticolato.

Il blocco non riguarderà inoltre i tratti autostradali, la tangenziale sud ed alle strade statali.

Per informazioni sono stati allestiti dei call center appositi a cui poter telefonare. I recapiti sono: 030/45001 – 800401104 – 030/297730 – 030/29771. Direi che una telefonata di sicurezza non è poi molto se serve ad evitare una bella multa, giusto? E per una volta usiamo i mezzi pubblici, non si sa mai che si possa anche imparare ad apprezzarli.

In vista una domenica senz’auto

traffico2.jpgChe Brescia non sia seconda a Milano i miei concittadini lo sanno bene. Ma una volta tanto forse era meglio giungere secondi all’arrivo con un discreto distacco. Così, mentre i principali quotidiani italiani spendono pagine sull’inquinamento a Milano, sottolineando che da quasi 20 giorni di fila i livelli delle polveri sottili sono oltre i livelli di guardia e che probabilmente domenica nel capoluogo lombardo sarà vietata la circolazione delle auto, lo stesso accade anche a Brescia senza che i riflettori siano accesi allo stesso modo. Anzi, per quanto riguarda il famigerato Pm10, Brescia è addirittura messa peggio di Milano.

E’ notizia di oggi infatti che l’Amministrazione comunale sta pensando di vietare la circolazione alle auto all’interno del Comune di Brescia nella fascia oraria compresa tra ore 10 e le 18. L’ufficializzazione verrà data solamente oggi perchè, com’è anche ovvio, occorrerà valutare fino all’ultimo le condizioni meteo.

Qualora arrivasse infatti una discreta dose di acqua piovana sulle teste dei bresciani i livelli delle polveri sottili dovrebbero infatti scendere per attestarsi sotto al livello massimo consentito (anche se di poco), e con ciò il blocco del traffico dovrebbe venire rimandato a data da destinarsi. Nello stesso senso si è espresso infatti anche il Sindaco paroli: “per le critiche condizioni ambientali riscontrate nell’aria, se non interverranno mutazioni atmosferiche tali da portare a una riduzione della presenza di Pm10 nell’aria, domenica 31 gennaio verrà chiuso il traffico veicolare privato cittadino dalle ore 10 alle ore 18”.

Il provvedimento di blocco del traffico dovrebbe riguardare tutti gli autoveicoli che non hanno motore elettrico, oppure alimentato a metano o Gpl.

 

Un giorno su 4 Brescia è fuori norma

smog.jpgL’Unione Europea ha stabilito che il limite massimo delle polveri sottili nell’aria per ogni città sia di 50 microgrammi per metro cubo, con la possibilità di sforare tale limite al massimo per 35 giorni in ciascun anno solare.

A Brescia, come spesso accade anche in altre città italiche, tutto ciò resta però più che altro una bella ipotesi. Nel 2009 la seconda città lombarda è infatti risultata essere “fuorilegge” per ben 90 giorni, quasi il triplo del consentito.

Brutta notizia per i nostri polmoni, specialmente se si raffrontano i dati rispetto agli anni scorsi. Rispetto al 2008 infatti le giornate fuori norma sono cresciute, inoltre a partire dal 2002 la media giornaliera (calcolata su base annuale) delle polveri sottili è superiore ai 40 microgrammi per metro cubo; in pratica ad un passo dal limite.

Le cause dell’inquinamento da polveri sottili, almeno a Brescia, è dovuto per il 72% circa dalle automobili, per il 17% dagli impianti industriali e per il 9% dal riscaldamento casalingo. Ad influire in maniera pesante su quel 72% sono i mezzi a motore che viaggiano lungo la trafficatissima autostrada A4 e quelli che invece viaggiano lungo la dorsale (parallela all’autostrada) della tangenziale sud.