Frammenti Africani con Damiano Rossi

frammentiafricani.jpgC’è chi ha il mal d’auto, chi il mal di mare e anche chi ha il mal di pancia. Ma a questo mondo c’è anche chi ha il mal d’Africa. Quel dolore che prende chi ha visitato il “continente nero” e non vede l’ora di tornarci.

Tra i bresciani ci sono persone che l’Africa non si sono limitati a vederla durante un viaggio o due per una ventina di giorni in totale, di cui 2 magari appollaiati comodamente sulle amache di un villaggio turistico che di africano ha ben poco.

Ci sono anche persone come Damiano Rossi che l’Africa hanno deciso di viverla (Burundi sopratutto) per lunghi anni e che hanno poi deciso di raccontarla in un modo tutto loro. Non con le parole, come potrebbe sembrare più logico, ma con le immagini (una è quella qui a fianco); perchè le parole possono prendere le sfumatore che gli indicano gli occhi di chi le scrive, le immagini catturate con un obiettivo no. Ognuno le vede per quel che sono e le rielabora a modo suo.

L’esperienza africana di Damiano Rossi è stata raccolta nel libro “Frammenti Africani” che verrà presentato questa sera a Gussago alle ore 20 al Centro marcolini di via Marcolini 2. Farci un giro è vivamente consigliato. Potrebbe venirvi il mal d’Africa addirittura senza aver mai varcato i confini nazionali.

Con l’arte si mangia…in Africa e in Sud America

svi.jpgUna 8 giorni di esposizione di opere d’arte e cimeli di vario genere. E’ questa l’idea, giunta oramai alla dodicesima edizione, che sta alla base di “L’arte si fa pane”, organizzata dallo Svi (Servizio Volontario Internazionale).

Come di consueto l’esposizione è stata organizzata presso la sede dello Svi, in viale Venezia 116 e, dopo essere stata inaugurata sabato scorso, resterà aperta fino a domenica 17 tutti giorni dalle ore 16 alle ore 19:30.

Tutti gli oggetti in esposizione (da opere d’arte vere e proprie fino a mobili d’antiquariato, passando per monete, francobolli, libri, argenteria e molto altro) sono rigorosamente datati di almeno qualche decina d’anni ed sono tutti rigorosamente in vendita. tra di essi, tutti generosamente donati allo Svi da benefattori, vi è addirittura una bandiera risalente al periodo del Regno d’Italia.

Tutto il ricavato permetterà allo Svi, storica organizzazione benefica bresciana che dal 1969 opera costantemente a favore delle popolazioni più bisognose in molti paesi dell’Africa e dell’America latina, di prendere una boccata d’ossigeno economico per sostenere anche quest’anno i moltissimi campi e progetti tutt’ora aperti e che si stanno per aprire, come ad esempio l’ultima idea del Mozambico. Accorrete numerosi!