Pasquetta di Liberazione

resistenza.jpgStrana coincidenza quella di questo 2011 che ha voluto che il lunedì dell’Angelo, meglio conosciuto come “pasquetta”, coincidesse con il 25 aprile, Festa della Liberazione.

Così oggi tra una gita e l’altra fuori porta, pronti per un picnic con amici e parenti distesi su un prato a mangiare al sacco oppure a gironzolare in località turistiche, magari qualcuno avrà anche il tempo e la volontà di dedicare qualche momento ricordando quel 25 aprile di 66 anni fa, quando dopo aver liberato da sud a nord l’intera penisola, anche Milano venne presa ai nazifascisti e ridata finalmente agli alleati ed alle forze partigiane.

A Brescia le celebrazioni per la Festa della Liberazione si terranno oggi pomeriggio alle ore 16:00 in Piazza Loggia, simbolo cittadino oltre che delle istituzioni anche dei segni che il fascismo nostrano mostrò crudelmente anche decenni a seguire.

Quest’anno le celebrazioni, a differenza dell’anno scorso, saranno uniche in quanto i due cortei , istituzionale e delle raltà antifasciste cittadine, confluiranno alla fine nella medesima piazza. L’Anpi (Ass. Naz. Partigiani d’Italia) ha deciso di dedicare la ricorrenza odierna al partigiano “Mirko”, al secolo Giordano Cavestro, 18enne parmense trucidato per volontà espressa del federale Pino Romualdi, che negli anni a seguire ebbe un ruolo di spicco nell’Msi.

Festa del 25 aprile, 65 anni di Brescia liberata

anpi.jpgSono passati 65 anni da quando Brescia e la sua provincia venivano liberati dalle truppe alleate con l’aiuto dei partigiani. Domenica, il 25 aprile, anche a Brescia si celebrerà questo anniversario. Così mentre l’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) si prepara a vivere il momento più significativo di tutto l’anno, le varie amministrazioni comunali e le istituzioni si preparano a celebrare la festa della Liberazione.

O almeno così dovrebbero, perchè, fino a prova contraria la Repubblica Italiana, così come oggi la conosciamo per lo meno, è frutto di quel 25 aprile di 65 anni fa. Questo è anche l’augurio della stessa Anpi che, proprio in questi giorni ha invitato tutti, specialmente chi investe cariche pubbliche, ad andare al di là delle sterili parole pronunciate in sterili celebrazioni.

A maggior ragione in una provincia come la nostra, dove una delle cittadine più grandi ad eccezione del capoluogo nega tramite il suo Sindaco la piazza per le celebrazioni del 25 aprile (lettura dei primi 12 articoli della Costituzione intervallati da canzoni popolari) perchè si tratta di “manifestazione politica” e questo non è il tempo di “comizi o gazebo”. E lo stesso discorso vale per il primo maggio.

Mi permetterà il sindaco in questione la piccola critica, ma confondere una Festa (!) Nazionale che dovrebbe unire tutti i cittadini, così come il primo maggio dovrebbe unire tutti i lavoratori, con la diatriba prelettorale tra i partiti che per natura è faziosa vuol dire avere scarsissimo senso civico ed istituzionale.