Domenica 27: ben 30 cantine aperte a Brescia

vino.jpgUna domenica all’insegna del buon vino e dell’arte enogastronimica. Ecco un buon modo per passare il fine settimana fuori dai muri domestici.

Il Movimento Turismo del vino ha infatti dato vita per domenica 27 maggio ad un’importante iniziativa che raccoglie circa 800 cantine in tutt’Italia, di cui 81 in Lombardia e 30 in provincia di Brescia.

Tra queste 30 a fare la parte del leone saranno, com’era prevedibile, le cantine della Franciacorta, collinare territorio dell’ovest bresciano “chiuso” tra la bassa ed il sebino e famosissimo per le “bollicine” di altissima qualità che sa offrire.

Variegata le proposte. Dagli assaggi enologici alle visite guidate, dalle passeggiate fra i vigneti fino a veri e propri spettacoli musicali. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Per eventuali informazioni e per conoscere le cantine aderenti all’iniziativa è possibile consultare il sito www.viaggidivini.it

Stop alla pizza di Pino: lutto a Brescia

corsocavour.jpgDopo avervi dato la notizia della chiusura del “Le Tits” di qualche settimana fa, ora mi tocca commentare pure una seconda (e per molti aspetti ancora più tragica) notizia.

Chiude la pizzeria di Pino (il nome ufficiale non ho mai capito esattamente quale fosse) di corso Cavour, a 20 metri dell’ex tribunale.

In molti penseranno che parlare di tragedia per la chiusura di una pizzeria si decisamente troppo. Probabilmente è vero, ma per me Pino era molto più di una semplice pizzeria. Non tanto perchè quella di Pino era stata la prima pizzeria di Brescia.

Più che altro perchè la pizzeria di Pino era un mondo a sè, decisamente diversa dagli stereotipi della ristorazione della pizza. Pino, conosciuto nella mia stretta cerchia di amici con il nome di “Pino spurchignù” (come ad esorcizzare le fighetterie cittadine) era il simbolo di una pizza buonissima abbinata ad un locale fatiscente dal punto di vista strutturale e arredato con estrema semplicità che neanche le sagre popolari: tavoli, sedie e panche di legno, tovaglie a quadrettoni bianchi e rossi lavate mille e mille volte, bicchieri di vetro, ma raccimolati qua e là ed uno diverso dall’altro.

Quante volte mi è capitato di organizzare una pizzata da Pino spurchignù e, una volta giunti in corso Cavour, trovare la pizzeria chiusa. Mille erano i motivi ma tra di noi ci si guardava in faccia e si pensava: “Pino stasera non c’ha voglia di lavorare”.

Era fantastico andare a prendere una pizza d’asporto e pagarla solo 4€ perchè se a Pino, ormai in età da pensione ma ancora davanti al forno a legna, non lo obbligavi a lavare posate, bicchieri e vettovaglie gli facevi solo un favore e quindi ti meritavi lo sconto.

Da Pino non ci vedevi la “Brescia bene”, ci vedevi la Brescia underground. Quella che fa vivere questa città fin nelle sue viscere. E anche questa era la sua forza.

Ora Pino però chiude. Il locale al piano terra del vecchio stabile è inagibile. Ad ogni modo grazie Pino per avermi fatto assaggiare la margherita più buona di Brescia. E non temere che la tua pizzeria non corre il pericolo di essere dimenticata.

Domenica “Bio in piazza”

biologico.jpgLa cultura del cibo biologico sta prendendo sempre più piede, tanto a Brescia quanto in tutto il resto della penisola.

Ad incrementare la curiosità contribuirà certamente la rassegna “Bio in piazza”, organizzata per questa domenica (dalle 9:30 alle 18:00).

Piazza Tebaldo Brusato verrà “occupata” da una trentina di bancarelle (le stesse che si possono trovare alla Cascina maggia ogni sabato mattina) dedicate integralmente alla scoperta di cibi prodotti in maniera totalmente naturale.

Michela Capra, dell’associazione organizzatrice “La buona terra”, ci tiene precisare che il cibo biologico è doppiamente una buona idea: da un lato fa bene a chi lo mangia visto che non contiene pesticidi e composti nocivi, dall’altro fa bene al pianeta.

Non dimentichiamoci poi del fatto che il contributo nutrizionale del cibo biologico è anche sensibilmente più alto del cibo tradizionale. Unico neo? Il costo, specialmente in periodi di crisi.

Però magari domenica qualcuno potrebbe trovare qualche occasione da non farsi sfuggire. Un giretto lo si può anche fare senza grandi problemi.

In piazza Paolo VI il Tipico Italiano

Piazza Paolo VI sembra si stia confermando sempre più come luogo prescelto per eventi a carattere strettamente culinario.

Poche settimane fa infatti è stata la volta delle “bancarelle d’Europa” (successo previsto e prevedibile di pubblico). Dal 4 al 6 novembre arriverà, sempre nella stessa centralissima piazza, anche “Tipico Italiano”.

Questa volta le bancarelle saranno riempite di prodotti caratteristici della nostra penisola. Del resto si sa, il bel paese sa garantire dal punto di vista culinario prelibatezze che in molti sognano e ci invidiano, retaggio di tradizioni popolari tanto povere quanto gustose.

In piazza Paolo VI saranno presenti 28 bancarelle per altrettanti espositori a partire da venerdì 4 a domenica 6, dalle 9 alle 21. Dopo l’appuntamento bresciano il mercato prenderà il largo per una serie di altri fine settimana in giro per l’europa.

Certo, concordo con chi dice che con tutte queste mostre-mercato si snatura la bellezza e le potenzialità di una piazza come questa. Però va anche detto che molto probabilmente anche se non si tenessero questi appuntamenti la Piazza resterebbe comunque, ahimè, vuota.

Metti un giovedì sera, a cena, con lo spiedo bresciano nel piatto

spiedo-bresciano.jpgSarà l’aria fredda giunta (in ritardo, ma va bene così) in terra bresciana, sarà la prima pioggia caduta nei giorni scorsi, sarannole prime foglie che ingialliscono e cadono; sarà quello che volete, ma l’autunno ormai è tra noi.

Sta di fatto che con le temperature che calano torna di moda un piatto che a Brescia è più di una pietanza. E’ espressione al contempo del gusto e della migliore tradizione popolare simbolo dell’intera provincia ai fornelli: lo spiedo. Anzi, con tutto l’orgoglio che ci i può mettere: lo spiedo bresciano.

Qualche tempo fa un amico pavese rimase basito quando gli parlai dello spiedo bresciano e del suo particolare metodo di cottura. Mi obbligò praticamente ad invitarlo a Brescia per assaggiarlo di persona.

Ora il momento è arrivato, per sua ed anche mia fortuna. A Gussago, Franciacorta orientale, fino al 14 novembre tutti i giovedì sarà la volta de “lo spiedo scoppiettando”, evento che riunisce 14 ristoranti del paese (Caricatore, Canalino, da Pina, Campagnola, Cascina Bombalglio, Nuovo Rustichello, Magher, la Stacca, Antica trattoria Piè del dososterie dell’Angelo, Santissima, Bolle in pentola e gli agriturismi Antica Strada Romana e da Mario e Rosa).

Qui, al modico prezzo di 22 euro, si potrà gustare il prelibato piatto tipico bresciano. I più golosi sono avvisati, quelli a dieta anche.

Piazze d’Europa a Brescia

Piazza_duomo.jpgTorna per l’edizione 2011 la rassegna Piazze d’Europa, che come gli ani passati riempirà Piazza Duomo (in foto) di bancarelle, colori e sopratutto profumi provenienti un pò da tutti gli angoli del Vecchio Continente.

Le novità di quest’anno saranno per un lato “atlantiche” con bancarelle provenienti per la prima volta dal Portogallo e dalla Gran Bretagna, e dall’altro “orientali” con le new entry di Polonia, Bulgaria e Repubblica Ceca.

Presenti come sempre invece i rappresentanti di Olanda, Germania, Francia, Belgio, Austria e Ungheria.

I prodotti saranno moltissimi e dei generi più disparati. A farla da padroni saranno però quelli enogastronomici. Personalmente, dopo aver provato di persona l’anno scorso, consiglio gli stand mittleuropei: il panino con il wurstel e la birra tedesca insieme sono un’abbinata vincente. Forse non aiuterà la linea, ma è un toccasana per le papille gustative.

La rassegna, che prevede anche momenti musicali come quello con il quartetto Malibran, durerà dal 30 settembre al 2 ottobre e verrà affiancata anche dalla Fiera del Libro 2011, sempre in Piazza Duomo.

Un weekend all’insegna del Franciacorta

vino.jpgAh, la Franciacorta…territorio collinare fatto di dolci saliscendi che unisce l’ovest bresciano con il lago d’Iseo, noto ai più come ottimo territorio per produrre vini pregiatissimi.

Proprio questo fine settimana la Franciacorta si “apre” agli enoturisti ed ai curiosi con il Festival Franciacorta.

Si tratta di una “2 giorni” (sabato e domenica) a cui parteciperanno circa una cinquantina di cantine produttrici delle famosissime e buonissime “bollicine”. Anche quest’anno il Consorzio del Franciacorta, ente organizzatore, ha optato per una formula itinerante dell’evento. Ninte più banchi d’assaggio a Villa Lechi, come avveniva in passato, ma un invito a muoversi per i borghi e per le cantine di tutto il territorio franciacortino.

Moltissime anche le proposte collaterali dell’iniziativa, dalle mostre d’arte fino alle sfilate di moda passando anche per il body painting e laboratori del gusto. Vista la vastità di offerte e cantine è consigliabile studiarsi un percorso per non perdersi tra le mille attrazioni e cantine. Date perciò un occhio al sito www.festivalfranciacorta.it

Brescia si tinge d’Europa con le bancarelle in piazza

bancarelle brescia.jpgFine settimana all’insegna della scoperta dei sapori, degli odori e delle eccellenze di casa nostra ma anche di tutta l’Europa.

Torna infatti anche nel 2011 l’ “Europa in piazza” in centro a Brescia con le sue 120 bancarelle pronte a colorare e vivacizzare la città.

Saranno sopratutto le cibarie di gran gusto a farla da padrone in questa rassegna. Dai vini francesi agli strudel di mittleuropeiana memoria, dalla paella spagnola ai formaggi d’oltralpe. Ma non ci si concentrerà solo sulle delizio del palato. Anche l’artigianato russo e anglosassone avrà la sua degna vetrina.

Le bancarelle occuperanno pacificamente Piazza Loggia, Piazza Vittoria e Largo Formentone a partire da sabato pomeriggio e fino a martedì 24 maggio.

I bresciani potranno decidere di alleggerire i propri portafogli sabato, dalle 19 alle 23, e poi nei giorni di domenica, lunedì e martedì dalle 9 alle 23. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del Comune di Brescia.

Cioccolato alla Matisse

chocolate.jpgDal piacere per gli occhi a quello per il palato il passo è sottile; è questo il filo conduttore per la terza edizione del cioccolato in piazza Paolo VI, che si inserisce nel più ampio contesto di “Bresciaintuttisensi” e che per quest’anno vuole creare una sorta di collegamento virtuale con la grande mostra che ha appena aperto i battenti al Museo di Santa Giulia su Matisse e che si prevede faccia il pienone di visite come nelle passate edizioni su Van Gogh e Monet.

Quella che si aprirà il prossimo 4 marzo non sarà una semplice mostra-mercato del “cibo degli dei”, ma un vero e proprio viaggio attraverso il gusto con un occhio sempre puntato verso l’arte e che suggellerà questa annuale attitudine con il concorso che vedrà impegnati i maestri cioccolatieri a creare la “pralina di Matisse”, proprio in onore del grande artista ottocentesco che per i prossimi mesi ha trovato dimora a poche centinaia di metri.

Proprio per l’occasione la mostra resterà aperta fino alle ore 21, giusto in tempo per unire una dovuta visita con un buon aperitivo in centro e una piccola degustazione del più appetitoso dei dolci.

L’evento durerà giusto il tempo di un weekend, terminando il 6 marzo e prevede numerose piccole attrattive a corollario. Tutti i giorni saranno in programma dimostrazioni dei maestri cioccolatieri dalle 10 alle 12 e dalle 16:30 alle 18; è stata organizzata anche una mostra fotografica a cura della Compagnia dei sapori costituita da 16 pannelli sulla storia del cioccolato; infine venerdì pomeriggio dalle 15:30 alle 16:30 Jacopo Fanciulli terrà una lezione sulla storia e l’abbinamento di Rum e cioccolato.

Un ponte tra saldi e ottime colazioni a Brescia

colazione.jpgDa ieri i bresciani più spendaccioni, o più semplicemente quelli che hanno aspettato i saldi per necessità economiche, possono iniziare a girare per le vie del centro e iniziare a togliersi qualche sfizio o anche tamponare situazioni di pura necessità con la buona credenza di risparmiare qualche euro, che non fa mai male di questi tempi di magra. A Brescia, come del resto in tutta Italia, sono iniziati i saldi.

E, si sa, entrando e uscendo da un negozio all’altro, con il freddo pungente di questi giorni un buon caffè o una buona brioche costutiscono spesso un piacevole intervallo tra un acquisto e l’altro. Per fortuna che a Brescia i bar non mancano e, come dimostra l’ultima classifica stilata dalla nota rivista gastronomica del “Gambero rosso”, la qualità è ai massimi livelli.

Nella sua “Guida ai bar 2011” più di un locale bresciano è stato infati segnalato. Più di tutti si è meritato la prestigiosa citazione la pasticceria Zilioli di via Cadorna che mantiene la sua quotazione dell’anno scorso ovvero il massimo: 3 Chicchi e 3 Tazzine. Una bella soddisfazione, specialmente perchè è rientrata anche nel gruppo dei migliori 27 bar Italiani.

Gli altri esercizi pubblici bresciani ricordati dal Gambero rosso sono il San Carlo di via XX Settembre che si è meritato tre Tazzine e due Chicchi; ex equo per la Pasticceria Veneto di Iginio Massari. Due Tazzine e due Chicchi spettano anche al Caffè Capriccio di via Vittorio Emanuele che rimane saldo nella speciale Guida dedicata ai bar, insieme con Birbes, dal 1851 in via San Donino, e l’Altopalato Fine Sweet di viale Venezia.

I più golosi possono dirsi soddisfatti.