Un bonus di 300.000€. Sulla parola, ma con i nostri soldi

matisse.jpgQualcuno di voi sarebbe pronto a pagare un lavoro fatto da un professionista o da un artigiano basandosi semplicemente sulla sua parola di averlo svolto?

A Brescia (ma non solo) può succedere, specialmente se i soldi utilizzati per pagare sono quelli di qualcun altro. Così è successo che la Loggia ha pagato un bonus di 300.000€ alla società trevigana Artematica, organizzatrice della mostra “Matisse, la seduzione di Michelangelo”.

E’ bastato che la società, che ha concluso la mostra nello scorso giugno, autocertificasse (per un totale di 248.000 visitatori) il superamento di una soglia-limite di 230.000 visitatori, che dalle casse comunali uscisse un bonus di 300.000€. Un lauto premio di produzione sulla fiducia.

E pensare che se non avesse superato tale soglia la società avrebbe invece dovuto rimborsare a sua volta 200.000€ all’ente locale.

Sta di fatto che l’ultimo biglietto stampato riportava il numero progressivo 127.055, ben al di sotto dei 230.000. All’inizio (fine agosto) l’Assesore competente Arcai aveva difeso apertamente la società bollando come fasulle le ricostruzioni del Pd che avevano sollevato la questione. Poco dopo ha dovuto fare dietrofront, al punto tale che tra la Loggia ed Artematica è iniziata una vera e propria guerra di dichiarazioni sui giornali, fino alla rottura definitiva dei giorni scorsi.

Nel frattempo la Procura ha iniziato le proprie indagini e, notizia di ieri, ha riferito che sui numeri “ci sono irregolarità”.

Comunque vadano le indagini, siamo sicuri che chi doveva gestire dal punto di vista politico la situazione e sopratutto doveva vigilare sulla stipula dell’accordo e sul suo adempimento sia stato all’altezza? Non mi sembra.

Un bonus di 300.000€. Sulla parola, ma con i nostri soldiultima modifica: 2012-09-17T08:30:00+02:00da admin
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