Brescia, addio alla Torre Tintoretto

tintoretto san polo.jpgUn Natale con il botto. E’ questo quello che sembra dovrà aspettarsi la Torre Tintoretto che, insieme alla gemella Cimabue è uno degli esempi più lampanti del degrado che anche a Brescia permane in alcune zone ormai da anni.

Con nuovi fondi messi sul piatto dal Pirellone e dall’Aler, in grado di far fronte alle difficoltà finanziarie della Loggia, entro i prossimi 6 mesi la Tintoretto dovrebbe essere definitivamente abbattuta.

Finalmente diranno alcuni, mentre altri avranno qualche rammarico perchè la Tintoretto e la Cimabue, con tutte le loro particolarità, potrebbero certamente diventare l’esempio per tutta la città di una completa riqualificazione urbana, se solo venisse affidato loro un futuro degno di tal nome.

Di sicuro però c’è da dire che, indipendentemente dal fatto che la soluzione sia l’abbattimento di quel parallelepipedo a strisce colorate che si vede già dalla tangenziale sud e dall’autostrada o che piuttosto la soluzione sia costituita da un recupero urbanistico dell’esistente, la situazione così com’è ora non è più sostenibile.

Certo, in un periodo in cui a Brescia il “problema casa” è esploso (basta leggere i quotidiani locali per ricordarsi dei numerosi tentativi di sfratto), pensare di distruggere con un botto qualcosa come 195 appartamenti (ancora abitati in buona parte) potrebbe portare più disagi che benefici.

Salvo colpi di scena però la distruzione è già in programma per il prossimo dicembre. Have a nice Xmas, Tintoretto.

Brescia, addio alla Torre Tintorettoultima modifica: 2012-08-01T08:30:00+02:00da admin
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