Soli delle Alpi su costruzioni pubbliche. Lancini ci riprova.

adrosolialpi.JPGLa sola speranza che ci resta, a questo punto, è che Oscar Danilo Lancini esaurisca la propria capacità patrimoniale personale.

Dopo il clamore mediatico suscitato dal caso dei 700 “Soli delle Alpi” posizionati dalla giunta leghista un pò ovunque (banchi, cestini dello sporco, tetto, ecc…vedi foto) all’interno delle nuove scuole elementari di Adro e poi fatti rimuovere (perchè obbligati, sia chiaro), il sindaco Lancini e la sua compagine amministrativa ci riprovano.

Il 5 luglio verrà inaugurato il nuovo palco dell’area feste e la sorpresa non sembra mancare; anche qui (la notizia è trapelata ieri sul Bresciaoggi) come sulla scuola altri “soli delle Alpi”. Simbolo delle tradizioni locali secondo il Sindaco Lancini, simbolo di partito secondo altri (tra cui, non dimentichiamocelo, tutti i giudici che si sono finora pronunciati al riguardo nonchè il Presidente Napolitano).

Che quella di Lancini sia una pura provocazione mi sembra chiaro. Ciò che resta più di difficile comprensione è il motivo. Le luci dei riflettori mi verrebbe da pensare, ma a che pro? Il primo cittadino di Adro è al secondo mandato ed alle prossime elezioni amministrative, salvo modifiche di legge, non potrà ripresentarsi per lo stesso scranno. Che punti allora a qualcosa di politicamente più elevato? Certamente in questo caso espandere la sua popolarità al di fuori dei ristretti confini adrensi gioverebbe non poco dal punto di vista politico, attirandosi le simpatie del popolo leghista dell’ovest bresciano, dove la Lega gode di un nutrito “zoccolo duro”. Senza considerare poi che finchè i giornali parlano dei “soli delle Alpi” trascurano di ricordare fatti di cronaca nera successi proprio ad Adro, come l’anziano morto a colpi di motosega come solo in un film splatter. Prova provata del fallimento del binomio Lega-sicurezza?

Ma c’è un giudice a Berlino, come diceva qualcuno. Senza dover travalicare i confini nazionali, per il Sindaco Lancini e la sua Giunta è bastata una sezione locale (federalismo beffardo?) della Corte dei Conti, che ha stimato giusto per il caso della scuola elementare un risarcimento di 26mila euro. Soldi loro questa volta, non delle casse comunali. Motivo? Semplice, non ci si fa pubblicità politica posizionando simboli di parte su un edificio di tutti e a spese di tutti. Sarebbe una cosa ovvia se non fossimo in Italia, ma qui da noi sono 20 anni che la politica si rende spesso ridicola negando l’innegabile.

Nonostante la batosta economica, contro cui Lancini ha già annunciato una memoria difensiva nel tentativo di giustificare la propria scelta ed evitare l’esborso, la giunta adrense prosegue imperterrita nell’opera di posizionare soli delle Alpi su oggetti e costruzioni pubbliche. Perchè la smetta dobbiamo quindi forse sperare che Sindaco e Assessori esauriscano il proprio patrimonio personale?

Soli delle Alpi su costruzioni pubbliche. Lancini ci riprova.ultima modifica: 2012-06-29T08:30:00+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento